Fondo per le eccellenze dell’agroalimentare italiano

Dopo 3 anni dalla sua istituzione, è finalmente possibile richiedere contributi a valere sul fondo per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano che prevede, tra l’altro, un contributo a fondo perduto per l’acquisto di macchinari e beni strumentali. Vediamone i dettagli:

Soggetti beneficiari

Possono accedere al beneficio:

  • le imprese operanti nel settore identificato dal codice ATECO 56.10.11 (Ristorazione con somministrazione), 56.10.30 (Gelaterie e pasticcerie) o 10.71.20 (Produzione di pasticceria fresca), che abbiano almeno uno dei seguenti requisiti:
    • essere attive da almeno 10 anni
    • per le attività di Ristorazione con somministrazione, che abbiano acquistato, nei 12 mesi precedenti il 30 agosto 2022, almeno il 25% di prodotto DOP, IGP, SQNPI, SQNZ o biologici sul totale di tutti i prodotti alimentari acquistati
    • per le attività di Gelateria e pasticceria e Produzione di pasticceria fresca, che abbiano acquistato, nei 12 mesi precedenti il 30 agosto 2022, almeno il 5% di prodotto DOP, IGP, SQNPI, SQNZ o biologici sul totale di tutti i prodotti alimentari acquistati

Interventi e spese ammissibili

Attraverso l’accesso al fondo è possibile acquistare macchine professionali e beni strumentali all’attività dell’impresa che abbiamo le seguenti caratteristiche:

  • essere nuovi di fabbrica, organici e funzionali
  • acquistati a normali condizioni di mercato da terzi che non abbiano relazioni con l’impresa beneficiaria
  • mantenuti nello stato patrimoniale dell’impresa per almeno 3 anni

Le spese dovranno essere effettuate entro 8 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni.

Agevolazioni concedibili

Ciascuna impresa può ottenere un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese totali ammissibili, con un massimo di 30.000 euro.

Procedura di accesso

La domanda può essere presentata attraverso il portale Invitalia dall’1 marzo 2024 al 30 aprile 2024.

Decreto agrivoltaico: via libera dal Ministero dell’Ambiente

È stato finalmente pubblicato l’atteso decreto che regolamenta un nuovo incentivo per l’installazione di impianti fotovoltaici avanzati nel settore agricolo.

In particolare, il decreto incentiva i c.d. impianti agrivoltaici di natura sperimentale, cioè quelli che adottano congiuntamente:

  • soluzioni integrate innovative con montaggio dei moduli elevati da terra, anche prevedendo la rotazione dei moduli stessi, comunque in modo da non compromettere la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale, anche eventualmente consentendo l’applicazione di strumenti di agricoltura digitale e di precisione;
  • sistemi di monitoraggio che consentano di verificare l’impatto dell’installazione fotovoltaica sulle colture, il risparmio idrico, la produttività agricola per le diverse tipologie di colture, la continuità delle attività delle aziende agricole interessate.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al beneficio:

  • imprenditori agricoli in forma individuale o societaria anche cooperativa;
  • società agricole;
  • consorzi costituiti tra due o più imprenditori agricoli e/o società agricole imprenditori agricoli;
  • associazioni temporanee di imprese agricole;
  • associazioni temporanee di imprese, che includono almeno uno dei soggetti precedenti.

I soggetti beneficiari dovranno garantire la continuità dell’attività di coltivazione agricola e pastorale sottostante l’impianto.

Interventi e spese ammissibili

L’allegato 1 del decreto fissa i limiti di costo massimo ammissibili per ogni impianto. In particolare:

  • per gli impianti con potenza fino a 300kW, il costo massimo ammissibile è di € 1.700 per kW
  • per gli impianti con potenza superiore a 300kW, il costo massimo ammissibile è di € 1.500 per kW

Nei limiti dei superiori costi massimi, sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  1. realizzazione di impianti agrivoltaici avanzati (moduli fotovoltaici, inverter strutture per il montaggio dei moduli, sistemi elettromeccanici di orientamento moduli, componentistica elettrica);
  2. fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo;
  3. attrezzature per il sistema di monitoraggio ivi inclusi l’acquisto o l’acquisizione di programmi informativi funzionali alla gestione dell’impianto;
  4. connessione alla rete elettrica nazionale;
  5. opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento;
  6. acquisto, trasporto e installazione macchinari, impianti e attrezzature hardware e software, comprese le spese per la loro installazione e messa in esercizio;
  7. studi di prefattibilità e spese necessarie per attività preliminari;
  8. progettazioni, indagini geologiche e geotecniche il cui onere è a carico del progettista per la definizione progettuale dell’opera;
  9. direzioni lavori, sicurezza, assistenza giornaliera e contabilità lavori;
  10. collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo.

Le spese di cui alle lettere da g) a l) sono finanziabili in misura non superiore al 10% dell’importo ammesso a finanziamento.

Agevolazioni concedibili

Il bando prevede la concessione di due distinti incentivi:

  • un contributo a fondo perduto nella misura massima del 40% dei costi ammissibili;
  • una tariffa incentivante a valere sulla quota di energia elettrica prodotta e immessa in rete.

Procedura di accesso

Il GSE avvierà periodicamente procedure pubbliche mettendo a disposizione contingenti di potenza eventualmente incrementati dalle quote di risorse e contingenti non assegnati nelle procedure

Regione Siciliana: fondo perduto per l’abbattimento dei tassi di interessi su mutui

Con apposito bando gestito da Irfis Finsicilia, la Regione siciliana concede contributi a fondo perduto per l’abbattimento degli interessi su mutui a tasso variabile concessi per l’acquisto di prima casa.

Soggetti beneficiari

Per beneficiare del contributo, i soggetti destinatari devono essere in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità

  • essere cittadino italiano;
  • essere residente in Sicilia;
  • essere intestatario o cointestatario di un mutuo a tasso variabile per l’acquisto di un immobile ubicato in Sicilia e adibito alla propria prima abitazione;
  • essere in possesso di ISEE 2023 inferiore a 30.000 euro;
  • non essere stato sottoposto, con provvedimento definitivo, a misure di prevenzione previste dal libro I, titolo I, capo II, del d.lgs. 159/2011 e non essere stato condannato con sentenza definitiva per uno dei reati di cui agli artt. 416 bis e 640 bis del codice penale.

Agevolazione concedibile

Il contributo spettante è pari al 50% della quota interessi relativi alle rate di mutuo scadute nel biennio 2022-2023 e regolarmente pagate e certificate dalla banca.

L’imposto dell’agevolazione non può comunque essere superiore a 1.500 euro per ciascuna annualità.

In caso di cointestatari del mutuo, l’agevolazione potrà essere richiesta da ogni singolo cointestatario in possesso dei requisiti previsti e in relazione alla propria quota di mutuo di pertinenza.

Il contributo viene concesso secondo il seguente ordine:

  • per valore crescente del parametro ISEE 2023;
  • in caso di parità del valore ISEE 2023, secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

Presentazione della domanda

La domanda potrà essere presentata dalle ore 10:00 del 7/2/2024 alle ore 17:00 del 29/2/2024 tramite lo sportello raggiungibile all’indirizzo https://incentivisicilia.irfis.it.

Fare Impresa in Sicilia: ecco il bando per imprese costituite da meno di 3 anni

Dopo una lunga attesa è stato finalmente pubblicato il bando Fare Impresa in Sicilia, un bando pensato più per le nuove imprese e le imprese costituite da meno di 3 anni.

Vediamo nel dettaglio le principali caratteristiche del bando.

Beneficiari

Potranno accedere al bando:

  • I giovani di età compresa tra 18 e i 46 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda e/o le donne di qualsiasi età che risultino residenti in Sicilia o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni (centoventi se residenti all’estero) dalla comunicazione del provvedimento di concessione e che entro tale termine si costituiscano in forma di impresa (individuale o societaria);
  • le MPI (micro e piccole imprese) che abbiano almeno una unità produttiva o una stabile organizzazione con sede legale ed operativa in Sicilia, o che si impegnino a costituirla entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione del provvedimento di concessione e che abbiano altresì i seguenti requisiti:
    • essere iscritte presso il Registro delle imprese e risultare attive da non più di 36 mesi
    • se costituite in forma di società, anche cooperativa, avere una compagine sociale composta, in maggioranza, da persone fisiche aventi i requisiti di cui al punto precedente che detengano almeno il 51% del capitale sociale.

Settori esclusi

Sono escluse le attività ricomprese nei settori identificati dai seguenti codici ATECO:

  • A – Agricoltura, Silvicoltura e Pesca – Intero settore
  • C – Attività manifatturiere – Esclusivamente per i seguenti settori:
    • 12 – Industria del tabacco
    • 19 – Fabbricazione di Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
    • 24 – Metallurgia
  • O – Amministrazione pubblica e difesa; Assicurazione sociale obbligatoria
  • P – Istruzione
  • T – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze
  • U – Organizzazioni ed organismi extraterritoriali.

Interventi finanziabili

Ogni programma di spesa avrà un costo ammissibile non inferiore a 50.000 euro e non superiore a 300.000 euro e una durata di attuazione non superiore a 24 mesi. Il contributo massimo spettante non potrà superare i 200.000 euro, in quanto l’agevolazione viene erogata nell’ambito del regime de minimis.

I programmi di spesa finanziabili dovranno perseguire le seguenti finalità:

  • la fornitura di nuovi prodotti e/o servizi al mercato, ovvero la combinazione di prodotti e/o servizi in grado di differenziare l’impresa sul mercato rispetto ai concorrenti;
  • apportare cambiamenti su processi produttivi e/o di erogazione di servizi o parti di essi in grado di migliorarne l’efficienza e l’efficacia complessiva;
  • introdurre prodotti, servizi e/o processi che generano come effetto l’ampliamento a nuovi target di consumatori o di utenza;
  • soddisfare i bisogni culturali, sociali e sociosanitari, in modo più efficace rispetto alle alternative esistenti;
  • valorizzare attività di ricerca e sviluppo.

Spese ammissibili

All’interno dei programmi di spesa summenzionati, le spese finanziabili saranno ricomprese nelle seguenti categorie:

  • Opere edili aventi ad oggetto interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’esercizio dell’attività economica promossa (entro il limite massimo del 30% del totale dei costi ammissibili – 40% per le imprese con ATECO 55 “Alberghi ed altre strutture simili”, 56.01 “Ristoranti in sede fissa” e 56.03 “Bar”);
  • Macchinari, impianti tecnologici, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica;
  • Programmi informatici e servizi per le TIC (entro il limite massimo del 15% del totale dei costi ammissibili);
  • Formazione specialistica rivolta al personale di cui è previsto l’impiego in attuazione del progetto imprenditoriale (entro il limite del 7% del totale dei costi ammissibili)

Saranno finanziabili anche gli automezzi, la cui spesa verrà però analizzata al fine di rilevarne l’effettiva inerenza rispetto al ciclo produttivo.

Agevolazioni concesse

L’agevolazione concessa è rappresentata da un contributo a fondo perduto pari al 90% dei costi ammissibili.

Presentazione delle domande

Le domande potranno essere presentate dal 20/02/2024 e fino al 27/02/2024.

La posizione di ciascuna istanza, nella graduatoria di selezione, sarà determinata sulla base del rapporto tra la parte di costi finanziata direttamente dal proponente (cofinanziamento privato) e il costo totale lordo del programma di investimento. A parità di rapporto, si andrà in ordine cronologico di presentazione.

Procedura di selezione

La procedura sarà valutata a sportello sulla base dei seguenti criteri:

  1. adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dal soggetto proponente o dai relativi soci rispetto alla specifica attività prevista dal progetto imprenditoriale;
  2. capacità di presidiare gli aspetti del processo tecnico-produttivo e organizzativo;
  3. potenzialità del mercato di riferimento, vantaggio competitivo dell’iniziativa e relative strategie di marketing;
  4. fattibilità e sostenibilità tecnica e qualità economico-finanziaria dell’iniziativa in termini di economicità della proposta, adeguatezza e sostenibilità del business plan e prospettive di crescita dell’impresa;
  5. Contributo allo sviluppo sostenibile (nuove attività di impresa delle filiere della green e della blue economy);
  6. Contributo alla transizione digitale.

Sicilia: contributi a fondo perduto per il fotovoltaico nelle abitazioni

La Regione Siciliana erogherà contributi per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo nelle abitazioni. L’intervento, che sarà oggetto di un successivo decreto che darà avvio alla misura, è già definito sia per quanto riguarda i beneficiari che per i criteri di ammissibilità e l’entità dello stesso. Vediamoli assieme in dettaglio.

Soggetti beneficiari

Potranno ottenere il contributo esclusivamente:

  • le persone fisiche, proprietari o titolari di diritti reali e personali di godimento formalmente riconosciuti in un atto registrato
  • in relazione ad un’unità immobiliare ad uso residenziale, sita nel territorio della Regione Siciliana.

Ciascun beneficiario potrà presentare domanda per una sola unità immobiliare e per la stessa unità immobiliare è ammessa una sola domanda per la medesima tipologia di intervento.

Criteri di ammissibilità

Affinché l’intervento sia ammissibile è necessario:

  • il rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale di settore, tra cui le norme sulla sicurezza e sull’ambiente;
  • il rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia di aiuti di Stato;
  • la coerenza con la normativa europea sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili;
  • la coerenza con la programmazione e la pianificazione regionale in campo energetico e ambientale.

Sono ammessi a finanziamento l’acquisto e installazione di impianti fotovoltaici nonché di sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta dagli stessi impianti fotovoltaici. In particolare sono ammesse:

  • le spese relative all’acquisto e installazione degli impianti
  • i lavori correlati
  • i sistemi per la gestione energetica e il monitoraggio dell’impianto
  • le spese tecniche
  • le spese di istruttoria e di gestione della pratica
  • gli oneri di sicurezza sostenuti per l’intervento
  • l’IVA relativa alle suddette spese

Non sono invece ammissibili:

  • le spese per gli interventi edilizi relativi all’installazione dell’impianto;
  • le spese accessorie relative agli adempimenti richiesti dal GSE e/o dal distributore di energia elettrica
  • le spese di consulenza da parte di professionisti, spese realizzati e pagati in data antecedente alla data della domanda

Entità del contributo

L’incentivo, concesso fino ad esaurimento delle somme stanziate, è pari al 50% delle spese sostenute con un limite massimo di contributo pari ad euro 5.000.

L’incentivo è cumulabile con le detrazioni fiscali nazionali e con altri incentivi, purché la somma delle agevolazioni non ecceda il limite della spesa complessivamente sostenuta per l’intervento oggetto di incentivo ad eccezione delle detrazioni fiscali in base al cosiddetto “Superbonus 110%”

Imprese agricole: un nuovo bando per la diversificazione in attività non agricole

La Regione Siciliana ha pubblicato il bando SRD03 – Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole, nell’ambito del Piano Strategico della PAC Italia 2023-2027. Il bando è finalizzato ad incentivare gli investimenti per le attività di diversificazione aziendale che favoriscono la crescita economica e lo sviluppo sostenibile nelle zone rurali, contribuendo anche a migliorare l'equilibrio territoriale, sia in termini economici che sociali

Soggetti beneficiari

Il bando è rivolto agli imprenditori agricoli, singoli associati, con esclusione dei soggetti che svolgono esclusivamente attività di selvicoltura e acquacoltura.

Le imprese non devono risultare “in difficoltà” sulla base degli orientamenti comunitari e non devono essere destinatarie di un ordine di recupero pendente per aiuti illegali o incompatibili con il mercato interno.

Sono altresì escluse le imprese agricole che abbiano una dimensione minima inferiore ad una soglia, espressa in termini di produzione standard pari a euro 10.000.

Investimenti ammissibili

Sono ammissibili investimenti per i quali il contributo pubblico sia almeno pari ad euro 20.000 e con un importo massimo di contributo pari ad euro 200.000.

Le attività non agricole ammesse sono le seguenti:

  • agriturismo, con la possibilità di sostenere le seguenti spese:
    • ristrutturazione, recupero, riqualificazione e adeguamento di fabbricati e manufatti aziendali esistenti;
    • acquisto di nuovi macchinari, attrezzature e mobilio;
    • realizzazione siti internet e di tutte le nuove forme di promozione online;
    • installazione e ripristino di impianti termici, elettrici e telefonici dei fabbricati, nonché la realizzazione di servizi e dotazioni durevoli necessari per l’attività da realizzare;
    • acquisto di hardware e software finalizzati alla gestione delle attività agrituristiche;
    • realizzazione di volumi tecnici e servizi igienici strettamente necessari all'attività agrituristica; installazione e/o ripristino degli impianti;
    • opere e attrezzature connesse alle attività da realizzare, quali supporti audio-visivi e multimediali, cartelloni, mini-laboratori da campo, kit didattici, arredi, allestimento di locali e spazi per la degustazione e assaggio di prodotti realizzati in azienda, punti commerciali aziendali destinati alla vendita di prodotti prevalentemente realizzati dall’impresa, giardini didattici;
    • opere connesse al superamento e all'eliminazione delle barriere architettoniche, nonché all'adeguamento alla normativa igienico-sanitaria e di prevenzione dei rischi;
    • acquisto di attrezzature, arredi, corredi, nonché attrezzature info-telematiche per l'accesso a collegamenti a banda larga;
    • realizzazione di interventi per il risparmio idrico, energetico, per la razionale gestione dei rifiuti e per l'approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili;
    • investimenti materiali per gli adeguamenti delle strutture agrituristiche, necessari all'ottenimento della certificazione di qualità dei servizi ricettivi;
    • i seguenti investimenti immateriali: acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d'autore, marchi commerciali;
    • sistemazione e adeguamento: di spazi aperti da destinare ad agri-campeggio compresi i servizi igienici e bungalow in legno o materiale a ridotto impatto ambientale; di spazi esterni a verde; di viabilità aziendale di accesso e percorsi per gli ospiti, connessi al fabbricato esistente
    • opere e attrezzature finalizzate ad ampliare l'offerta dei servizi di tipo sportivo, ricreativo, culturale, escursionistico, punti vendita di prodotti aziendali;
  • agricoltura sociale, con la possibilità di sostenere le seguenti spese:
    • opere edili di recupero dei fabbricati aziendali esistenti, riconducibili esclusivamente agli interventi di ristrutturazione, adeguamento, restauro e risanamento conservativo degli spazi interni (spazio giorno, spazio riposo, spazio per i servizi – cucina/bagni), strettamente funzionali alle attività di agricoltura sociale;
    • realizzazione e/o adeguamento degli impianti tecnologici (termico – idrosanitario – elettrico etc.) anche attraverso l’introduzione di tecnologie innovative volte al risparmio energetico e alla utilizzazione di fonti energetiche rinnovabili.
    • sistemazione e messa in sicurezza di percorsi e delle aree esterne prossime agli immobili da destinare ad attività di agricoltura sociale.
    • realizzazione di box per il ricovero dei cavalli e strutture per la conservazione delle attrezzature di tipo prefabbricato in legno, eventualmente mascherati da idonea vegetazione;
    • acquisto di dotazioni strumentali (arredi, attrezzature e segnaletica necessaria) strettamente funzionali allo svolgimento dell’attività;
  • attività educative/didattiche, con la possibilità di sostenere le seguenti spese:
    • interventi di ristrutturazione / restauro / risanamento conservativo, di edifici facenti parte della azienda agricola; eventuali impianti sanitari (realizzazione e/o ristrutturazione bagni) / elettrici / idrici / termici e simili possono rappresentare al massimo il 40% dell’importo come voce impianti rispetto alla spesa totale richiesta in domanda per gli interventi di ristrutturazione / restauro / risanamento conservativo degli edifici;
    • attrezzature specifiche per lo svolgimento dell’attività didattica;
  • trasformazione di prodotti non presenti nell’allegato I TFUE, con la possibilità di sostenere le seguenti spese:
    • interventi di ristrutturazione / restauro / risanamento conservativo di edifici facenti parte della azienda agricola per la realizzazione di locali di caratteristiche adeguate all’impiego quali ricoveri scorte, laboratori per l’attività di trasformazione, sale degustazione e locali vendita; eventuali impianti sanitari (realizzazione e/o ristrutturazione bagni) / elettrici / idrici/termici e simili possono rappresentare al massimo il 40% della spesa totale richiesta in domanda per gli interventi di ristrutturazione / restauro / risanamento conservativo degli edifici;
    • acquisto di attrezzature specifiche per lo svolgimento dell’attività di trasformazione con esclusione dei materiali di consumo, beni non durevoli (cioè, di durata inferiore a 5 anni), minuterie e piccoli attrezzi ad uso manuale;
    • realizzazione siti internet e di tutte le nuove forme di promozione online;
    • acquisto di hardware e software finalizzati alla gestione delle attività;
    • opere e attrezzature connesse alle attività da realizzare;
    • realizzazione di interventi per il risparmio idrico, energetico, per la razionale gestione dei rifiuti e per l'approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili anche di impianti fotovoltaici a terra.

Per tutti gli interventi sono altresì ammissibili, nel limite massimo del 12% dell’importo dei lavori, le seguenti spese generali:

  • onorari di professionisti e/o consulenti, per:
    • studi di fattibilità;
    • valutazioni di incidenza e di impatto ambientale;
    • stesura e predisposizione di tutti gli elaborati progettuali a corredo della domanda di sostegno;
    • direzione, contabilizzazione, rendicontazione e collaudo dei lavori;
    • predisposizione della documentazione tecnico-contabile e amministrativa ai fini della presentazione della domanda di pagamento anticipo, SAL e saldo, nonché della domanda di sostegno;
    • redazione del piano di sicurezza e coordinamento, nel caso in cui ne ricorrano le condizioni nel cantiere di lavoro.
  • altre spese, quali:
    • spese per consulenze finanziarie;
    • spese per la tenuta di conto corrente, purché trattasi di c/c appositamente aperto e dedicato esclusivamente all’operazione, con esclusione degli interessi passivi;
    • spese per garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi;
    • spese inerenti all'obbligo di informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR;
    • spese relative alle attività svolte dai commercialisti e dai revisori legali sulla base di quanto definito dalle rispettive convenzioni stipulate con la Regione.

Contributo erogato

L’entità del sostegno è pari al 65% per tutte le tipologie di investimento.

Presentazione della domanda

Le domande andranno presentate attraverso il portale SIAN dal 15 ottobre 2023 al 15 febbraio 2024.

Le domande vengono valutate sulla base di una griglia di punteggi allegata al bando, con punteggio minimo di ammissibilità di 50 punti.

Bando per insediamento giovani agricoltori

La Regione Siciliana ha pubblicato il bando SRE01 – Insediamento giovani agricoltori, nell’ambito del Piano Strategico della PAC Italia 2023-2027. Il bando è finalizzato alla concessione di un sostegno a giovani imprenditori agricoli di età fra 18 anni e 41 anni non compiuti che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda, dietro presentazione di un piano aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola.

Soggetti beneficiari

Il bando è rivolto ai giovani agricoltori aventi i seguenti requisiti:

  • età compresa tra 18 e 41 anni non compiuti al momento della presentazione della domanda;
  • adeguata formazione o competenza professionale al momento della presentazione della domanda o entro la conclusione del piano aziendale e comunque entro 36 mesi dalla data di notifica del decreto di concessione;
  • presenza di un Piano Aziendale per lo sviluppo dell’attività;
  • necessità di insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda. Il beneficiario può essere già capo azienda di un’impresa agricola e deve essersi insediato da meno di 12 mesi decorrenti dalla data di presentazione della domanda di sostegno;
  • necessità di insediarsi in un’azienda che non deriva da un frazionamento di un’azienda familiare di proprietà di parenti o affini entro il 2° grado o da una suddivisione di una società in cui siano presenti, in qualità di soci e/o amministratori, parenti o affini entro il 1° grado;
  • non aver già beneficiato del premio di primo insediamento nell’ambito della politica di sviluppo rurale comunitaria;
  • avere un insediamento in aziende con produzione standard:
    • uguale o maggiore di euro 8.000,00 per le aziende localizzate nelle Isole minori e per le aziende localizzate in Zone svantaggiate e montane;
    • uguale o maggiore di euro 10.000,00 per le aziende localizzate in altre zone diverse da quelle sopracitate;
    • minore di euro 250.000 in tutti i casi.

Beneficio concesso

Il sostegno è pari ad Euro 50.000, concesso forfettariamente a seguito di piena e regolare attuazione del Piano Aziendale.

L’importo viene erogato in due rate:

  • il 40% a titolo di acconto, a seguito della decisione con cui è concesso il sostegno;
  • il 60% a saldo dopo la verifica della piena attuazione del Piano Aziendale.

Il Piano Aziendale dovrà descrivere lo sviluppo dell’attività agricola, evidenziando anche eventuali fabbisogni formativi e di consulenza, e dovrà essere sottoscritto da tecnici abilitati e debitamente asseverato.

Presentazione della domanda

Le domande dovranno essere rilasciate attraverso il portale SIAN a partire dal 15 ottobre 2023 e per novanta giorni.

ISMEA: Contributi a fondo perduto per l’innovazione in agricoltura

È stato approvato nel mese di agosto il decreto del MASAAF che disciplina i criteri di attuazione del Fondo per l’innovazione in agricoltura, che prevede contributi a fondo perduto per le imprese agricole e ittiche. Vediamo in dettaglio i criteri di accesso previsti dal decreto:

Soggetti beneficiari

L’ammissione ai benefici è prevista per le piccole e medie imprese, singole o associate, ivi comprese le loro cooperative e associazione, che abbiano i seguenti requisiti:

  • essere iscritte al registro imprese come impresa agricola, impresa ittica o impresa agromeccanica;
  • risultare attive da almeno due anni dalla presentazione della domanda
  • avere sede operativa nel territorio nazionale
  • non essere in difficoltà
  • effettuare investimenti in innovazione tecnologica di importo non inferiore a 70.000 euro (10.000 euro per il settore della pesca) e non superiore a 500.000 euro
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.

Agevolazioni concedibili

Il contributo massimo concedibile per le imprese agricole o ittiche è il seguente:

  • il 75% per importi fino a 100.000 euro
  • il 65% per importi da 100.001 a 200.000 euro
  • il 55% per importi da 200.001 a 300.000 euro
  • il 45% per importi da 300.001 a 500.000 euro

In ogni caso per le imprese agricole il contributo potrà avere un’intensità massima di aiuto pari al 65% dei costi ammissibili, incrementata all’80% per i giovani agricoltori. Ci spieghiamo meglio con qualche esempio:

  • un’impresa agricola che fa un investimento di 90.000 euro calcolerà il primo limite (75%) e poi a questo applicherà la percentuale di intensità massima di aiuto (65%), per un contributo che sarà pari a 43.875 euro;
  • un’impresa agricola qualificabile come “giovane”, che fa un investimento di 250.000 euro calcolerà il primo limite (55%) e poi a questo applicherà l’intensità massima di aiuto (80%), per un contributo che sarà pari a 110.000 euro.

Per le imprese ittiche l’intensità massima di aiuto è pari al 50% dei costi ammissibili.

Per le imprese agromeccaniche (e per le imprese agricole che svolgono un’attività agricola che non rientra nell’ambito di applicazione degli artt. 14 e 17 dell’ABER), il contributo massimo concedibile è il seguente:

  • il 100% per importi fino a 100.000 euro
  • il 90% per importi da 100.001 a 200.000 euro
  • l’80% per importi da 200.001 a 300.000 euro
  • il 70% per importi da 300.001 a 500.000 euro

Per le imprese agromeccaniche non vi è limitazione di intensità massima di aiuto, ma gli aiuti sono concessi in regime de minimis, quindi con un limite complessivo di aiuti dello stesso tipo nel triennio che non può eccedere i 200.000 euro. Quindi un’impresa agromeccanica che non abbia beneficiato di aiuti de minimis nel triennio e faccia un investimento di 300.000 euro, calcolerà il contributo al 90%, pari ad euro 270.000, ma non potrà ricevere più di 200.000 euro.

In aggiunta al contributo a fondo perduto, sulla parte di investimento non coperta dal fondo perduto le imprese agricole possono beneficiare di una garanzia fino all’80% su eventuale finanziamento bancario.

Beni agevolabili

Il contributo a fondo perduto è erogabile per l’acquisto di:

  • macchine, strumenti e attrezzature per l’agricoltura che abbiano uno i seguenti requisiti:
    • presenza o compatibilità con un sistema ISOBUS o equivalente con funzionalità task controller;
    • presenza di un sistema di interconnessione leggera che sia in grado di trasmettere dati in uscita, funzionali, a titolo esemplificativo, a soddisfare i requisiti ulteriori di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto e di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo;
    • presenza di un sistema di guida automatica o semi automatica;
    • presenza di un sistema di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
    • presenza di soluzioni proprietarie per controllo a rateo variabile, controllo sezioni o strategie di guida parallela;
    • presenza di un sistema di gestione intelligente dell’irrigazione attraverso sensing delle condizioni irrigue del terreno o della coltura e utilizzo di algoritmi di supporto alle decisioni che consentano di stabilire le strategie migliori per ottimizzare la resa e minimizzare il consumo di risorse idriche;
  • macchine mobili non stradali per agricoltura e zootecnica che abbiano entrambi i seguenti requisiti:
    • motorizzazione elettrica (cosiddette “macchine a zero emissioni”)
    • destinazione ad attività agricole o zootecniche;
  • macchine per la zootecnica che abbiano almeno uno dei seguenti requisiti:
    • sistema di interconnessione leggera in grado di trasmettere dati in uscita, funzionali, a titolo esemplificativo, a soddisfare i requisiti ulteriori di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto e di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo;
    • sistema di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori;
  • trattrici agricole che abbiamo almeno uno dei seguenti requisiti:
    • presenza di un sistema ISOBUS o equivalente, per garantire la necessaria interoperabilità con le attrezzature portate;
    • presenza di un sistema di guida automatica o semiautomatica basata su GPS, per garantire una maggiore precisione nelle lavorazioni e quindi anche una maggiore efficienza in termini di consumi;
    • presenza di un sistema di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori;
  • investimenti per la pesca e l’acquacoltura collegati ai seguenti interventi:
    • attrezzature di bordo volte alla riduzione dell'emissione di sostanze inquinanti o gas a effetto serra nonché ad aumentare l'efficienza energetica dei pescherecci;
    • attrezzi da pesca innovativi e selettivi;
    • strumenti e attrezzature innovative di bordo che migliorano la qualità dei prodotti della pesca;
    • macchinari, strumenti e attrezzature per l’acquacoltura utili alla riduzione dell'impatto negativo o l'accentuazione degli effetti positivi sull'ambiente, nonché l'uso più efficiente delle risorse utilizzate nel processo;
    • macchinari, strumenti e attrezzature volti all'ottenimento di una considerevole riduzione nell'impatto delle imprese dell'acquacoltura sull'utilizzo e sulla qualità delle acque, in particolare tramite la riduzione del quantitativo utilizzato d'acqua o di sostanze chimiche, antibiotici e altri medicinali o il miglioramento della qualità delle acque in uscita, anche facendo ricorso a sistemi di acquacoltura multitrofica ovvero che aumentino l’efficienza energetica e favoriscano l’utilizzo delle fonti rinnovabili.

I beni devono essere nuovi di fabbrica.

Presentazione delle domande

Le domande verranno gestite da ISMEA su portale dedicato che verrà aperto con successivo avviso che verrà pubblicato a breve. Il criterio di esame delle domande sarà cronologico e, in caso di ammissione, il contributo a fondo perduto viene erogato in un’unica soluzione a seguito di presentazione di documentazione giustificativa dell’investimento effettuato.

Fondo “Più Artigianato”: da Crias un nuovo strumento per i nuovi investimenti

In data 30 giugno 2023 è stato pubblicato l’avviso “Più Artigianato” che intende venir incontro al fabbisogno delle imprese artigiane per investimenti sostenuti da finanziamenti bancari o leasing finanziario, intervenendo abbattendo sia i costi del finanziamento che dando un contributo aggiuntivo sull’investimento.

Soggetti beneficiari

Potranno presentare la richiesta di contributo le imprese artigiane

  • attive ed iscritte all’albo delle imprese artigiane tenuto dalla CCIAA
  • con sede operativa in Sicilia
  • che abbiano stipulato un contratto di finanziamento o di leasing finanziario.

Tipologia di aiuto

Gli aiuti concessi dall’avviso hanno tre forme:

  • contributo in conto interessi
  • contributo in conto canoni sulle operazioni di leasing
  • contributi in conto capitale

Il contributo in conto interessi è pari al 60% del tasso di riferimento vigente alla data della stipula del contratto di finanziamento, che sale all’80% in caso di contemporanea garanzia di un Confidi. Il contributo è riconosciuto per una durata massima:

  • di dodici anni per i finanziamenti aventi destinazioni di acquisto, costruzione, ristrutturazione, ampliamento ed ammodernamento di locali. La durata cresce a quindici anni per le imprese di nuova costituzione;
  • di sei anni per i finanziamenti relativi alle altre destinazioni ad eccezione dell’acquisizione di scorte di materie prime e prodotti finiti. La durata cresce a otto anni per le imprese di nuova costituzione;
  • di cinque anni per i finanziamenti relativi all’acquisizione di scorte di materie prime e prodotti finiti. La durata cresce a sette anni per le imprese di nuova costituzione;

Il contributo in conto canoni sulle operazioni di leasing è determinato sul valore del bene – al netto d’imposte, tasse, oneri accessori e spese – decurtato dell’eventuale anticipo versato e del prezzo convenuto per il trasferimento della proprietà al termine del contratto di leasing finanziario, mediante l’abbattimento di quota di interessi, nella misura percentuale del 60% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di leasing finanziario, la misura percentuale è pari all’80% del tasso di riferimento se l’operazione è garantita dai Confidi. Anche in questo caso il contributo è riconosciuto per una durata massima:

  • di dieci anni, se il leasing riguarda beni immobili
  • di cinque anni, se il leasing riguarda beni mobili.

Infine il contributo in conto capitale è pari:

  • al 20% del costo dell’investimento, nel caso in cui il finanziamento abbia coperto almeno l’80% dell’intero investimento
  • il 20% del finanziamento, nel caso in cui la copertura sia inferiore all’80%.

Investimenti e spese ammissibili

Le spese ammissibili a contributo sono le seguenti:

  1. acquisto del terreno destinato alla costruzione e/o ampliamento di fabbricati (per un massimo del 15% della spesa ammissibile calcolato al netto delle spese di acquisto del terreno)
  2. acquisto, costruzione, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento di fabbricati ivi incluse le spese per lavori e impianti finalizzati alla tutela dell’ambiente e alla sicurezza dei luoghi di lavoro e le spese tecniche di progettazione;
  3. acquisto di macchine, attrezzature ed impianti, incluse le spese per gli impianti e le attrezzature connesse al sistema informatico e comunicazionale;
  4. acquisto di autoveicoli destinati esclusivamente all’attività artigianale dell’impresa;
  5. acquisto di software, diritti di brevetto e licenze e realizzazione di siti web a sostegno dell’immagine e per la promozione dell’impresa artigiana, attività di studio e progettazione necessarie all’introduzione di innovazioni nel processo produttivo;
  6. acquisto di scorte di materie prime e di prodotti finiti, per un importo non superiore a 200.000,00 euro.

I beni di cui alle lettere c), d) ed e) devono:

  • essere utilizzati esclusivamente nel laboratorio oggetto dell’investimento;
  • essere considerati ammortizzabili e iscritti nel libro cespiti;
  • non essere acquistati con patto di riservato dominio;
  • essere nuovi;
  • rimanere nella disponibilità dell’impresa per la durata di 3 anni dalla data di chiusura dell’investimento.

Non sono invece ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  • forniture con “contratto chiavi in mano”;
  • commesse interne di lavorazione;
  • i costi relativi alla locazione di attivi materiali ed immateriali;
  • i lavori in economia;
  • l'imposta sul valore aggiunto e tutte le imposte;
  • eventuali altri oneri ed interessi passivi;
  • le commissioni per operazioni finanziarie;
  • le perdite di cambio e altri oneri meramente finanziari;
  • le ammende e le penali;
  • le spese di rappresentanza;
  • le spese notarili;
  • gli acquisti o prestazioni affidate a persone fisiche che abbiano rapporti di cointeressenza con l’impresa finanziata, quali ad esempio soci, rappresentante legale, amministratore unico, membri del consiglio di amministrazione;
  • le spese effettuate e/o fatturate tra imprese con rapporti di controllo rispetto ai soggetti beneficiari, come definito ai sensi dell'articolo 2359 del c.c. o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza;
  • le spese in cui vi siano elementi di collusione tra le parti contraenti (ad esempio per motivi di affinità e parentela).

Sono considerate ammissibili le spese sostenute non oltre i dodici mesi precedenti alla data della presentazione della domanda.

I finanziamenti relativi agli investimenti non devono essere stati erogati dalla Banca oltre il termine di sei mesi antecedenti alla presentazione della domanda e lo stesso termine di applica alla stipula del contratto di leasing finanziario.

Presentazione della domanda

La domanda potrà essere presentata solo attraverso:

  • Banche
  • Associazioni artigiane di categoria
  • Confidi

presenti in un elenco di imminente pubblicazione.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 31 luglio 2023 fino ad esaurimento delle risorse.

Bando Parco Agrisolare: nuova opportunità per il fotovoltaico in agricoltura

Il Ministero delle Politiche Agricole ha stanziato un miliardo di euro per la nuova versione del Bando Parco Agrisolare, che si pone all’interno del PNRR al fine di attuare la rivoluzione verde e la transizione ecologica.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del bando:

  • gli imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria
  • le imprese agroindustriali
  • le cooperative agricole e loro consorzi
  • i soggetti summenzionati costituiti in forma aggregata (es. associazioni temporanee di imprese, raggruppamenti temporanei di impresa, comunità energetiche rinnovabili)

Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità Iva, aventi un volume d’affari annuo inferiore ad Euro 7.000.

Entità del contributo

L’entità del contributo a fondo perduto è variabile a seconda della tipologia di attività esercitata e, precisamente:

  • pari all’80% per le aziende agricole attive nella produzione primaria, con vincolo di autoconsumo anche condiviso
  • pari all’80% per le imprese attive nel settore della trasformazione di prodotti agricoli, senza vincolo di autoconsumo
  • pari al 30% per le summenzionate imprese, senza vincolo di autoconsumo

Investimenti ammissibili

Il bando riguarda l’acquisto e l’installazione di impianti fotovoltaici, da realizzarsi sui tetti/coperture di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale e, in particolare:

  • acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto
  • sistemi di accumulo
  • fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi
  • costi di connessione alla rete

Il limite massimo di spesa è di 1.500 Euro per kWp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici, che vengono incrementati di ulteriori 1.000 Euro per kWh ove siano installati sistemi di accumulo.

In ogni caso la spesa massima ammissibile per i sistemi di accumulo non può eccedere 100.000 Euro. Qualora vengano installati anche dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per le macchine agricole, potrà essere riconosciuta un’ulteriore spesa massima di 30.000 Euro.

sono altresì ammissibili le seguenti spese funzionali all’installazione:

  • rimozione e smaltimento dell’amianto dai tetti
  • realizzazione dell’isolamento termico dei tetti
  • realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto

Per questi interventi la spesa massima ammissibile è di Euro 700/kWp.

Non sono invece ammissibili i seguenti costi:

  • servizi di consulenza continuativi o periodici o connessi alla consulenza fiscale, alla consulenza legale o alla pubblicità;
  • acquisto di beni usati;
  • acquisto di beni in leasing;
  • acquisto di beni e prestazioni non direttamente identificabili come connessi all’intervento di efficienza energetica o all’installazione dell’impianto per la produzione da fonti rinnovabili;
  • acquisto di dispositivi per l’accumulo dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici già esistenti;
  • lavori in economia;
  • pagamenti a favore di soggetti privi di partita IVA;
  • prestazioni gestionali;
  • acquisto e modifica di mezzi di trasporto;
  • spese effettuate o fatturate al soggetto beneficiario da società con rapporti di controllo o di collegamento, come definito dall’articolo 2359 del Codice civile o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza; tali spese potranno essere ammissibili solo se l’impresa destinataria documenti, al momento della presentazione della domanda di partecipazione al presente bando, che tale società è l’unico fornitore di tale impianto o strumentazione;
  • pagamenti effettuati cumulativamente, in contanti e in compensazione.

Termini per la presentazione della domanda

I termini verranno stabiliti con successivo avviso ma consigliamo agli interessati di iniziare a predisporre il relativo progetto in quanto, tra gli allegati previsti, è inclusa una relazione tecnica asseverata da parte di un professionista abilitato che dovrà contenere:

  • descrizione del sito e dei lavori oggetto dell’istanza di contributo;
  • stima preliminare dei costi e dei lavori, distinti per tipologie di intervento;
  • cronoprogramma delle attività tecnico-amministrative necessarie alla realizzazione di ciascuno degli interventi per cui si chiede l’agevolazione, dal momento della concessione del contributo sino alla conclusione dei lavori nel rispetto delle tempistiche previste dal PNRR;
  • descrizione dei lavori, che deve contenere le specifiche tecniche dei materiali utilizzatiper ciascuno degli interventi per cui si chiede l’agevolazione, nel rispetto del principio “non arrecare un danno significativo”;
  • visura del catasto fabbricati;
  • documentazione atta all’identificazione del fabbricato;
  • dossier fotografico ante operam per documentare lo stato dei luoghi e eventuali coperture in amianto alla data di presentazione della domanda;
  • ogni altra richiesta disciplinata dall’avviso.
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