PNRR: semplificazioni per le imprese artigiane

Tra le misure previste dall’ultimo decreto PNRR, ne spicca una che sarà particolarmente apprezzata dal mondo dell’artigianato.

È stato infatti stabilito che l’avvio, la variazione, la sospensione, il subingresso e la cessazione di una serie di attività artigiane non sono più soggette ad alcun titolo abilitativo, segnalazione o comunicazione. Rimangono in essere esclusivamente gli adempimenti specifici previsti dalla normativa di settore, ivi compresi quelli ambientali, di salute e sicurezza soggetti alla presentazione dell’apposita pratica al competente SUAP quali, ad esempio:

  • adempimenti in caso di presenza di scarichi idrici
  • adempimenti in caso di emissioni in atmosfera
  • adempimenti in materia di impatto acustico
  • adempimenti in caso di detenzione o impiego di prodotti infiammabili, incendiabili o esplodenti
  • adempimenti sanitari in caso di produzione, trasformazione e vendita di alimenti e bevande

Di seguito le attività artigiane che sono oggetto della semplificazione:

  • Addobbatore per feste e cerimonie (ATECO 96.09.05)
  • Allestitore di stands (ATECO 43.29.09)
  • Artigiano edile – Carpentiere – Muratore – Scavatore – Operatore di movimento terra (ATECO 41.2 – 43.1 – 43.39.01 – 43.39.09 - 43.9)
  • Attacchino (ATECO 82.99.99)
  • Cestaio (ATECO 16.29.30)
  • Graphic designer (ATECO 74.10.2)
  • Imbianchino – Tinteggiatore – Pittore edile – Intonacatore - Decoratore (ATECO 43.31.00 – 43.33.00 – 43.34.00)
  • Organizzatore di corsi professionali (ATECO 85.59.20)
  • Piastrellista – Posatore - Pavimentista (ATECO 43.33.00)
  • Ponteggista – Operatore di edilizia acrobatica (ATECO 43.99.09)
  • Prestatore di servizi informatici multimediali (ATECO 62.09.01 – 62.09.09)
  • Produttore di software non connesso all’edizione (ATECO 62.01)
  • Sarto – Modista - Modellista (ATECO 14.13.20 – 14.14.00 – 14.19.10 – 95.29.03)
  • Spazzacamino (ATECO 81.22.02)
  • Tecnico audio video e luci (ATECO 90.02.09)
  • Vetrinista – Visual merchandiser (ATECO 73.11.01 – 73.11.02)
  • Biciclettaio (ATECO 30.92.10 – 95.29.02)
  • Calzolaio – Creatore di calzature su misura (ATECO 15.20.10 – 95.23.00)
  • Ceramista (ATECO 23.41.00)
  • Coltellinaio – Affilatore - Arrotino (ATECO 25.71.00 – 33.12.91 – 95.29.04)
  • Corniciaio (ATECO 16.29.40)
  • Costruttore di strumenti musicali – Riparatore di strumenti musicali - Accordatore (ATECO 32.20.00 - 92.29.01)
  • Creatore di articoli di bigiotteria (ATECO 32.13)
  • Fabbro – Ramaio – Tornitore del metallo (ATECO 25.11.00 – 25.99.30 – 33.11.09)
  • Falegname – Ebanista – Tornitore del legno (ATECO 16.21 – 16.22 – 16.23.10 – 16.23.21 – 16.23.22 – 33.19.01 – 33.19.04 – 95.24.01)
  • Gastronomo – Rosticciere - Friggitore (ATECO 56.10.20)
  • Gelatiere (ATECO 56.10.30)
  • Giocattolaio (ATECO 32.40.20)
  • Magliaio (ATECO 13.91.00 – 14.31.00 – 14.39.00)
  • Marmista (ATECO 23.70.10)
  • Mosaicista (ATECO 23.70.20)
  • Ombrellaio (ATECO 32.99.20)
  • Operatore di studio di registrazione discografica (ATECO 59.20.30)
  • Orologiaio (ATECO 95.25.0 – 26.52.00)
  • Parruccaio (ATECO 32.99.20)
  • Pasticciere (ATECO 56.10.30)
  • Pizzaiolo (ATECO 56.10.20)
  • Restauratore (ATECO 33.19.09 – 95.24.01)
  • Rilegatore – Legatore di libri (ATECO 18.14.00)
  • Riparatore di elettrodomestici e apparecchi elettronici (ATECO 95.11.00 – 95.12.01 – 95.21.00 – 95.22.01 – 95.22.02)
  • Riparatore di macchinari e utensili (ATECO 33.11 – 33.12 – 95.29.09)
  • Serramentista – Produttore di casseforti (ATECO 25.12.10 – 25.99.20 – 33.11.04 – 43.32.01 – 43.32.02)
  • Stiratore (senza attività di tinto lavanderia e senza mercerizzazione) (ATECO 13.30.00)
  • Tappezziere (ATECO 95.24.02)
  • Vetraio (ATECO 33.19.03 – 43.34.00)

Fondo “Più Artigianato”: da Crias un nuovo strumento per i nuovi investimenti

In data 30 giugno 2023 è stato pubblicato l’avviso “Più Artigianato” che intende venir incontro al fabbisogno delle imprese artigiane per investimenti sostenuti da finanziamenti bancari o leasing finanziario, intervenendo abbattendo sia i costi del finanziamento che dando un contributo aggiuntivo sull’investimento.

Soggetti beneficiari

Potranno presentare la richiesta di contributo le imprese artigiane

  • attive ed iscritte all’albo delle imprese artigiane tenuto dalla CCIAA
  • con sede operativa in Sicilia
  • che abbiano stipulato un contratto di finanziamento o di leasing finanziario.

Tipologia di aiuto

Gli aiuti concessi dall’avviso hanno tre forme:

  • contributo in conto interessi
  • contributo in conto canoni sulle operazioni di leasing
  • contributi in conto capitale

Il contributo in conto interessi è pari al 60% del tasso di riferimento vigente alla data della stipula del contratto di finanziamento, che sale all’80% in caso di contemporanea garanzia di un Confidi. Il contributo è riconosciuto per una durata massima:

  • di dodici anni per i finanziamenti aventi destinazioni di acquisto, costruzione, ristrutturazione, ampliamento ed ammodernamento di locali. La durata cresce a quindici anni per le imprese di nuova costituzione;
  • di sei anni per i finanziamenti relativi alle altre destinazioni ad eccezione dell’acquisizione di scorte di materie prime e prodotti finiti. La durata cresce a otto anni per le imprese di nuova costituzione;
  • di cinque anni per i finanziamenti relativi all’acquisizione di scorte di materie prime e prodotti finiti. La durata cresce a sette anni per le imprese di nuova costituzione;

Il contributo in conto canoni sulle operazioni di leasing è determinato sul valore del bene – al netto d’imposte, tasse, oneri accessori e spese – decurtato dell’eventuale anticipo versato e del prezzo convenuto per il trasferimento della proprietà al termine del contratto di leasing finanziario, mediante l’abbattimento di quota di interessi, nella misura percentuale del 60% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di leasing finanziario, la misura percentuale è pari all’80% del tasso di riferimento se l’operazione è garantita dai Confidi. Anche in questo caso il contributo è riconosciuto per una durata massima:

  • di dieci anni, se il leasing riguarda beni immobili
  • di cinque anni, se il leasing riguarda beni mobili.

Infine il contributo in conto capitale è pari:

  • al 20% del costo dell’investimento, nel caso in cui il finanziamento abbia coperto almeno l’80% dell’intero investimento
  • il 20% del finanziamento, nel caso in cui la copertura sia inferiore all’80%.

Investimenti e spese ammissibili

Le spese ammissibili a contributo sono le seguenti:

  1. acquisto del terreno destinato alla costruzione e/o ampliamento di fabbricati (per un massimo del 15% della spesa ammissibile calcolato al netto delle spese di acquisto del terreno)
  2. acquisto, costruzione, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento di fabbricati ivi incluse le spese per lavori e impianti finalizzati alla tutela dell’ambiente e alla sicurezza dei luoghi di lavoro e le spese tecniche di progettazione;
  3. acquisto di macchine, attrezzature ed impianti, incluse le spese per gli impianti e le attrezzature connesse al sistema informatico e comunicazionale;
  4. acquisto di autoveicoli destinati esclusivamente all’attività artigianale dell’impresa;
  5. acquisto di software, diritti di brevetto e licenze e realizzazione di siti web a sostegno dell’immagine e per la promozione dell’impresa artigiana, attività di studio e progettazione necessarie all’introduzione di innovazioni nel processo produttivo;
  6. acquisto di scorte di materie prime e di prodotti finiti, per un importo non superiore a 200.000,00 euro.

I beni di cui alle lettere c), d) ed e) devono:

  • essere utilizzati esclusivamente nel laboratorio oggetto dell’investimento;
  • essere considerati ammortizzabili e iscritti nel libro cespiti;
  • non essere acquistati con patto di riservato dominio;
  • essere nuovi;
  • rimanere nella disponibilità dell’impresa per la durata di 3 anni dalla data di chiusura dell’investimento.

Non sono invece ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  • forniture con “contratto chiavi in mano”;
  • commesse interne di lavorazione;
  • i costi relativi alla locazione di attivi materiali ed immateriali;
  • i lavori in economia;
  • l'imposta sul valore aggiunto e tutte le imposte;
  • eventuali altri oneri ed interessi passivi;
  • le commissioni per operazioni finanziarie;
  • le perdite di cambio e altri oneri meramente finanziari;
  • le ammende e le penali;
  • le spese di rappresentanza;
  • le spese notarili;
  • gli acquisti o prestazioni affidate a persone fisiche che abbiano rapporti di cointeressenza con l’impresa finanziata, quali ad esempio soci, rappresentante legale, amministratore unico, membri del consiglio di amministrazione;
  • le spese effettuate e/o fatturate tra imprese con rapporti di controllo rispetto ai soggetti beneficiari, come definito ai sensi dell'articolo 2359 del c.c. o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza;
  • le spese in cui vi siano elementi di collusione tra le parti contraenti (ad esempio per motivi di affinità e parentela).

Sono considerate ammissibili le spese sostenute non oltre i dodici mesi precedenti alla data della presentazione della domanda.

I finanziamenti relativi agli investimenti non devono essere stati erogati dalla Banca oltre il termine di sei mesi antecedenti alla presentazione della domanda e lo stesso termine di applica alla stipula del contratto di leasing finanziario.

Presentazione della domanda

La domanda potrà essere presentata solo attraverso:

  • Banche
  • Associazioni artigiane di categoria
  • Confidi

presenti in un elenco di imminente pubblicazione.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 31 luglio 2023 fino ad esaurimento delle risorse.

Finanziamenti CRIAS

Finanziamenti a tasso agevolato e contributi a fondo perduto per gli artigiani

È stato pubblicato l’Avviso pubblico relativo all’Azione 3.1.1.08a che prevede la concessione di finanziamenti a tasso agevolato e contributi a fondo perduto per investimenti finalizzati a migliorare la competitività. Vediamo i dettagli:

Soggetti beneficiari

Possono presentare la domanda le imprese artigiane:

  • che risultano attive al momento della presentazione della domanda
  • aventi sede operativa in Sicilia
  • classificate come microimprese cioè:
    • che occupano meno di 10 persone
    • hanno un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro
  • avere, al 31 dicembre 2019, un numero di addetta non superiori a 5 e utili netti non superiori ad € 30.000,00 risultanti dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata
  • non essere considerate imprese in difficoltà
  • trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di liquidazione o scioglimento e non essendo sottoposte a procedure di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione controllata
  • non trovarsi nelle condizioni che non consentono la concessione delle agevolazioni ai sensi dell’art. 67 del D.lgs. n.159 del 06 settembre 2011 (codice antimafia)
  • essere in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali
  • non essere destinatario di un ordine di recupero pendente a seguito di una decisione di recupero della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili devono riguardare una delle seguenti tipologie:

  1. acquisto macchinari/attrezzature/arredi/impianti, nuovi di fabbrica, necessari al ciclo produttivo dell’impresa artigiana;
  2. ristrutturazione e manutenzione del laboratorio (migliorie del laboratorio, ristrutturazioni edilizie, restauro, manutenzione straordinaria, adeguamento locali alle misure anti-covid);
  3. acquisto di software/brevetti/licenze e soluzioni tecnologiche, necessarie allo svolgimento dell’attività;
  4. acquisti per la realizzazione e/o implementazione di strategie di marketing e azioni commerciali;
  5. formazione specialistica del personale collegata agli investimenti di cui alle lettere a), c) e d).

Gli investimenti ammissibili devono essere finalizzati a:

  • incrementare la produzione
  • introdurre innovazioni di processo e/o di prodotto
  • introdurre innovazioni tecnologiche
  • fornire una formazione specialistica al personale

Il costo ammissibile non può essere inferiore a € 10.000,00 e superiore a € 50.000,00 iva esclusa.

Agevolazione concesso

Sugli investimenti viene concesso:

  • un finanziamento a tasso agevolato pari all’80% della spesa ritenuta ammissibile
  • un contributo a fondo perduto pari al 20% del finanziamento concesso fino ad un massimo di Euro 5.000,00.

Presentazione domande

Le domande andranno presentate dalle ore 11:00 del 7 settembre 2021 fino ad esaurimento del 125% delle risorse.

Valutazione dei progetti

I progetti sono ritenuti ammissibili se raggiungono un punteggio di almeno 60 (sessanta) punti valutati secondo questa griglia:

  • coerenza dell’attività svolta dal soggetto proponente rapportata agli investimenti proposti – Punti 20
  • coerenza degli investimenti proposti con la finalità di incremento della competitività – Punti 5
  • capacità degli investimenti proposti di favorire l’introduzione di soluzioni produttive innovative – Punti 10
  • capacità degli investimenti proposti di favorire l’introduzione di strategie commerciali e di marketing innovative – Punti 10
  • attivazione di formazione specialistica funzionale ai nuovi investimenti – Punti 5
  • capacità degli investimenti proposti di favorire lo sviluppo di nuovi servizi da offrire alla clientela – Punti 10
  • capacità degli investimenti proposti di favorire lo sviluppo di nuovi prodotti da offrire alla clientela – Punti 10
  • capacità degli investimenti di apportare risparmio energetico – Punti 5
  • capacità degli investimenti edilizi di apportare riduzione di emissioni in atmosfera e alla produzione di rifiuti – Punti 5
  • adeguamento locali misure anti Covid 19 – Punti 20
CRIAS - Rimborsi di interessi e commissioni

CRIAS - Rimborsi di interessi e commissioni su operazioni creditizie

È stato pubblicato l’Avviso pubblico relativo all’Azione 3.1.1.08b che prevede la concessione di contributi a fondo perduto per rimborsare le spese per interessi e commissioni derivanti da operazioni creditizie concesse ai sensi del D.L. 23/2020, come ad esempio il finanziamento fino a 30.000 euro di cui molte imprese hanno beneficiato. Vediamo i dettagli:

Soggetti beneficiari

Possono presentare la domanda le imprese artigiane:

  • aventi sede operativa in Sicilia
  • classificate come microimprese cioè:
    • che occupano meno di 10 persone
    • hanno un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro
  • avere, al 31 dicembre 2019, un numero di addetta non superiori a 5 e utili netti non superiori ad € 30.000,00 risultanti dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata
  • essere iscritte all’Albo delle Imprese artigiane o aver presentato la relativa istanza;
  • non risultare sospese o inattive;
  • trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di liquidazione o scioglimento e non essendo sottoposte a procedure di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione controllata
  • aver ricevuto un finanziamento ai sensi del D.L. 23/2020 ed essere in regola con le scadenze
  • non aver ricevuto analoga agevolazione sulle operazioni creditizie per le quali si chiede l’agevolazione
  • non trovarsi nelle condizioni che non consentono la concessione delle agevolazioni ai sensi dell’art. 67 del D.lgs. n.159 del 06 settembre 2011 (codice antimafia)

Importo del contributo

Il contributo è concesso nella misura massima di € 2.000,00 per ciascuna impresa richiedente, per il rimborso del 100% delle spese sostenute dall’8 aprile 2020, per commissioni ed interessi derivanti dalla concessione dei finanziamenti ai sensi del D.L. 23/2020, ed attestati dall’Istituto di credito.

Presentazione domande

Le domande andranno presentate dalle ore 11:00 del 4 agosto 2021 fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.

Obblighi del beneficiario

Le imprese beneficiarie sono obbligate a:

  • garantire l’applicazione della legislazione vigente in materia di sicurezza e salute dei lavoratori
  • garantire il rispetto delle norme applicabili in materia di informazione e pubblicità del contributo, secondo quanto in merito previsto al punto 2.2 dell’allegato XII del regolamento UE 1303/2013, nonché da quanto alle disposizioni del capo II del Regolamento di esecuzione UE n. 821/2014 (art. 3, 4 e 5)
  • rispettare le disposizioni in materia di aiuti de minimis.
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