Legge di bilancio: al via la rottamazione quinquies

Con l’approvazione della legge di bilancio 2026, prende il via l’ennesima rottamazione che interessa i

carichi affidati all’agente della riscossione. La misura consente di chiudere molti debiti fiscali e contributivi pagando solo il capitale e le spese, con una dilazione molto lunga fino al 2035.

Chi riguarda

La definizione agevolata riguarda:

  • contribuenti persone fisiche e imprese;
  • titolari di debiti affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.

Sono inclusi, in particolare, i debiti derivanti da:

  • omesso versamento di imposte dichiarate (IRPEF, IRES, IVA);
  • controlli automatizzati e formali (artt. 36-bis e 36-ter DPR 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter DPR 633/1972);
  • omesso versamento di contributi INPS.

Sono esclusi i debiti derivanti da accertamenti veri e propri.

Come accedere

Per aderire alla definizione:

  • il debito deve rientrare nei carichi affidati nel periodo 2000–2023;
  • il contribuente deve presentare apposita dichiarazione di adesione;
  • è necessario rinunciare agli eventuali giudizi pendenti relativi ai carichi definibili.

La definizione è ammessa anche:

  • per debiti inseriti in procedure di sovraindebitamento o crisi d’impresa;
  • per carichi già oggetto di precedenti “rottamazioni” decadute.

Il contribuente deve:

  • presentare la dichiarazione di adesione entro il 30 aprile 2026, esclusivamente in modalità telematica;
  • indicare il numero di rate prescelte;
  • segnalare eventuali giudizi pendenti e impegnarsi alla rinuncia.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione:

  • rende disponibili i carichi definibili nell’area riservata;
  • comunica entro il 30 giugno 2026 l’importo dovuto e il piano di pagamento.

Benefici spettanti

Aderendo alla rottamazione si ottengono i seguenti benefici:

  • non si pagano:
    • sanzioni;
    • interessi di mora;
    • somme aggiuntive sui contributi;
    • aggio di riscossione;
  • si pagano solo:
    • il capitale;
    • le spese di notifica;
    • le spese per eventuali procedure esecutive.

Le somme già versate restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili.

Modalità di pagamento

Il pagamento può avvenire:

  • in unica soluzione entro il 31 luglio 2026;
  • a rate, fino a un massimo di 54 rate bimestrali, con ultima scadenza 31 maggio 2035.

In caso di rateizzazione:

  • dal 1° agosto 2026 si applicano interessi del 3% annuo;
  • ogni rata non può essere inferiore a 100 euro.

Il mancato pagamento:

  • dell’unica rata;
  • di 2 rate anche non consecutive;
  • oppure dell’ultima rata,

comporta la decadenza dalla definizione.

Effetti dell’adesione

Dalla presentazione della domanda:

  • sono sospesi prescrizione e decadenza;
  • sono bloccate nuove azioni esecutive;
  • non si iscrivono nuovi fermi o ipoteche;
  • il contribuente è considerato non inadempiente ai fini:
    • dei rimborsi fiscali;
    • dei pagamenti da parte della PA;
    • del rilascio del DURC.

Con il pagamento della prima rata si estinguono le procedure esecutive in corso (salvo asta già aggiudicata).

Iperammortamento 2026–2028: nuova super deduzione per investimenti in beni strumentali

La Legge di Bilancio introduce una nuova e rilevante agevolazione fiscale per gli investimenti produttivi: una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile dei beni strumentali, che consente una deduzione extra ai fini delle imposte sui redditi. La misura si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e sostituisce, di fatto, i precedenti meccanismi di super e iper ammortamento.

Chi riguarda

L’agevolazione spetta ai soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali:

  • destinati a strutture produttive ubicate in Italia;
  • prodotti in Stati UE o SEE.

Sono escluse dal beneficio le imprese:

  • in liquidazione volontaria;
  • in fallimento, liquidazione coatta amministrativa o concordato preventivo senza continuità;
  • sottoposte a procedure concorsuali o con procedimenti in corso;
  • destinatarie di sanzioni interdittive ex D.Lgs. 231/2001.

Requisiti e condizioni

La fruizione della maggiorazione è subordinata al rispetto di due condizioni fondamentali:

  • regolarità contributiva (versamento di contributi previdenziali e assistenziali);
  • rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, secondo la disciplina applicabile al settore di appartenenza.

Cosa prevede la misura

Ai soli fini della determinazione:

  • delle quote di ammortamento;
  • dei canoni di leasing finanziario,

il costo di acquisizione del bene è maggiorato secondo le seguenti percentuali:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per investimenti oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro;
  • 50% per investimenti oltre 10 e fino a 20 milioni di euro.

Beni agevolabili

La maggiorazione si applica agli investimenti in:

  • Beni 4.0:
    • beni materiali e immateriali strumentali nuovi;
    • inclusi negli allegati IV e V alla L. 199/2025;
    • interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
  • Beni per autoproduzione di energia da fonti rinnovabili:
    • beni materiali nuovi destinati all’autoproduzione di energia per autoconsumo (anche a distanza);
    • inclusi gli impianti di stoccaggio dell’energia;
    • per il fotovoltaico, sono agevolabili solo gli impianti con moduli conformi all’art. 12, comma 1, lett. b) e c), D.L. 181/2023.

Come si accede al beneficio

L’accesso avviene tramite comunicazioni telematiche da trasmettere al GSE, attraverso una piattaforma dedicata, utilizzando modelli standardizzati.

Un apposito decreto ministeriale definirà nel dettaglio:

  • modalità operative;
  • tempistiche;
  • contenuto delle comunicazioni e dei controlli.

Cumulo con altre agevolazioni

La misura è cumulabile con altre agevolazioni nazionali ed europee, a condizione che:

  • non siano finanziate le stesse quote di costo;
  • non si superi il costo complessivamente sostenuto.

La base di calcolo della maggiorazione va assunta al netto di contributi e sovvenzioni ricevuti per i medesimi costi.

Cessione o delocalizzazione del bene

Se durante il periodo di fruizione:

  • il bene è ceduto a titolo oneroso;
  • oppure destinato a strutture produttive all’estero,

la maggiorazione non viene persa, a condizione che nello stesso periodo d’imposta il bene sia sostituito con un bene nuovo avente caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori.

Se il costo del bene sostitutivo è inferiore, la maggiorazione prosegue nei limiti del nuovo investimento.

Dall’Inps un contributo da 500 euro al mese per nuove imprese under 35 nei settori strategici

Dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025, chi ha avviato o avvierà un’attività imprenditoriale in settori considerati strategici per tecnologia, digitale ed ecologia può ottenere un contributo economico di 500 euro mensili, per massimo 3 anni, e comunque non oltre il 31 dicembre 2028.

Chi riguarda

Possono richiedere il contributo:

  • persone con meno di 35 anni;
  • disoccupate alla data di avvio dell’attività;
  • che abbiano avviato un’impresa dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025.

Che siano piccole imprese e operino in uno dei settori strategici individuati, rientrati nelle seguenti sezioni ATECO:

  • C - Attività manifatturiere;
  • D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
  • E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
  • F – Costruzioni;
  • H – Trasporto e magazzinaggio;
  • J – Servizi di informazione e comunicazione;
  • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;
  • P – Istruzione;
  • Q – Sanità e assistenza sociale;
  • R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
  • S – Altre attività di servizi.

Per le società il bonus può essere riconosciuto a un solo socio, purché abbia i requisiti.

Importo dell’incentivo

L’incentivo è pari a 500 euro/mese, erogato anticipatamente ogni anno a partire dal mese successivo alla domanda. L’incentivo ha una durata massima di 3 anni e per un massimo di 18.000 euro complessivi.

Il contributo è esentasse e non concorre alla formazione del reddito.

In fase di prima applicazione, solo se l’attività era già avviata prima del 28/11/2025, la decorrenza è dal 15 maggio 2025.

Il contributo è riconosciuto entro limiti di spesa annuali e regionali ed è considerato aiuto di stato.

L’erogazione avviene solo se l’impresa ha il DURC in regola.

Come presentare domanda

La domanda va inviata solo telematicamente all’INPS entro 30 giorni:

  • dall’avvio dell’attività (cioè dalla Comunicazione Unica che attesta l’inizio), oppure
  • dalla pubblicazione della circolare esplicativa (28 novembre 2025), se l’impresa era stata avviata prima.

Staff House: contributi per gli alloggi dei lavoratori del settore turistico

Con il decreto del 13 novembre 2025 il decreto del Ministro del Turismo del 18 settembre 2025, è stata attivata la misura Staff House, gestita da Invitalia per conto del Ministero del Turismo, che sostiene le spese di alloggio dei lavoratori impiegati nel settore turistico-ricettivo.

Beneficiari

Possono accedere le imprese di qualsiasi dimensione del settore turistico-ricettivo e attività di somministrazione di alimenti e bevande, che, alla data della domanda:

  • sono iscritte al registro delle imprese con i codici ATECO di cui al decreto;
  • hanno sede legale o operativa in Italia;
  • sono in regola con le disposizioni vigenti in materia del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;
  • si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo sottoposte a fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione controllata, nonché ad alcuna procedura concorsuale di cui al decreto legislativo n. 14/2019;
  • non sono destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;
  • sono in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale, assicurativa;
  • sono in regola con la normativa antimafia di cui al decreto legislativo n. 159/2011 (Codice antimafia);
  • non si trovano nella incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione;
  • sono in regola con gli obblighi assicurativi di cui all’articolo 1, commi 101-112 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 e successive disposizioni attuative;
  • sono in regola con gli obblighi normativi vigenti in materia di agibilità degli edifici.

Spese ammissibili

I contributi riguardano le spese da sostenere da parte dell’impresa proponente, per un periodo di almeno 5 anni e fino ad un massimo di 10 anni, per la sistemazione alloggiativa dei lavoratori impiegati presso le unità locali indicate nella domanda di agevolazione.

Ai fini dell’ammissibilità, tali spese sono costituite dai costi da sostenere dalla stessa impresa per i canoni di locazione strettamente riferiti ai posti letto destinati ai lavoratori impiegati presso le unità locali cui gli alloggi sono asserviti.

L’immobile può essere sia di proprietà che in locazione e deve essere funzionalmente collegato all’unità produttiva dell’impresa, secondo criteri territoriali (es. stessa provincia o raggio di 40 km dalla struttura turistico-ricettiva) e destinato esclusivamente al personale dipendente.

Agevolazioni concesse

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo di parte corrente per le spese sostenute, fino a un importo massimo di 3.000 euro all’anno per posto letto.

L’intensità dell’aiuto è:

  • fino al 50% dei costi ammissibili per le PMI;
  • fino al 15% per le grandi imprese.

Presentazione della domanda

Le domande potranno essere presentate attraverso il sito di Invitalia, a partire dal 21 novembre 2025 e fino al 19 dicembre 2025.

Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili: al via il nuovo bando del Ministero dell’Ambiente

È stato pubblicato l’Avviso per la selezione di progetti finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (FER) nelle aree industriali, produttive e artigianali delle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).Soggetti beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni:

  • micro, piccole, medie e grandi imprese;
  • reti di imprese con soggettività giuridica.

Requisiti principali:

  • iscrizione e operatività nel Registro imprese;
  • pieno esercizio dei diritti e assenza di procedure concorsuali;
  • non essere imprese in difficoltà;
  • disponibilità di un’unità produttiva nel territorio italiano dove avverrà l’investimento;
  • regolarità contributiva;
  • nessuna delocalizzazione nei due anni precedenti (e impegno a non delocalizzare nei due successivi);
  • possesso delle coperture assicurative obbligatorie per le polizze catastrofali.

Sono comunque escluse dall’agevolazione le imprese operanti nel settore carbonifero e della produzione primaria agricola, pesca e acquacoltura.

Progetti e spese ammissibili

Sono ammissibili progetti volti alla produzione di energia da fonti rinnovabili, mediante l’installazione di:

  • un impianto fotovoltaico e/o termo-fotovoltaico per autoconsumo immediato;
  • l’eventuale sistema di accumulo per autoconsumo differito, purché la componente di stoccaggio assorba almeno il 75% della sua energia dall’impianto di produzione di energia installato.

In riferimento ai suddetti progetti:

  • il medesimo progetto può prevedere l’installazione combinata di impianto e sistema di accumulo ma non l’installazione del solo sistema di accumulo;
  • è ammesso anche il potenziamento di un impianto esistente ma non il rifacimento. In questo caso i sistemi di accumulo installato dovranno avere una capacità di stoccaggio in modo da garantire che l’energia elettrica prodotta dall’impianto ed autoconsumata non superi il 90%.

Il progetto di investimento deve avere le seguenti caratteristiche:

  • riguarda una sola unità produttiva, localizzata in aree industriali, produttive o artigianali, in Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti delle regioni meno sviluppate;
  • deve essere realizzato esclusivamente su edifici esistenti dell’unità produttiva o su coperture di strutture pertinenziali, anche di nuova realizzazione;
  • deve essere destinato all’autoconsumo dell’unità produttiva e l’energia in eccesso deve essere ceduta gratuitamente al GSE per 20 anni;
  • deve essere completato entro 18 mesi dal provvedimento di ammissione;
  • deve avere una potenza nominale non inferiore a 10Kw e non superiore a 1.000Kw.

Agevolazioni concesse

Le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto che copre una quota delle spese ammissibili, nella misura massima:

  • per l’investimento in impianti fotovoltaici:
    • 38% per le grandi imprese;
    • 48% per le medie imprese;
    • 58% per le piccole imprese;
  • per l’investimento in impianti termo-fotovoltaici:
    • 43% per le grandi imprese;
    • 53% per le medie imprese;
    • 63% per le piccole imprese;
  • per i sistemi di accumulo:
    • 28% per le grandi imprese;
    • 38% per le medie imprese;
    • 48% per le piccole imprese.

Presentazione delle domande

Le domande potranno essere presentate dal 3/12/2025 al 3/3/2026 e verranno valutate sulla base di una procedura valutativa basata su una griglia di punteggi allegata all’Avviso.

Bonus mamma 2025: integrazione al reddito per le lavoratrici con due o più figli

Per il 2025 arriva un nuovo sostegno economico alle lavoratrici madri: il bonus mamma, un’integrazione al reddito prevista dal D.L. 95/2025, art. 6, che sostituisce temporaneamente l’esonero contributivo introdotto dalla legge di Bilancio 2025 e rinviato al 2026.

La misura è pensata come intervento transitorio per garantire continuità alle agevolazioni destinate alle madri lavoratrici, in attesa dell’entrata in vigore della decontribuzione strutturale.

Chi può beneficiarne

Il bonus spetta alle lavoratrici madri, sia dipendenti (con esclusione dei rapporti di lavoro domestico) che autonome o iscritte alla Gestione Separata, con due o più figli e un reddito da lavoro annuo non superiore a 40.000 euro.

Sono previste due fasce di beneficio:

  • € 40 al mese fino al compimento del 10° anno di età del secondo figlio, per le madri con due figli;
  • € 40 al mese fino al compimento del 18° anno del figlio più piccolo, per le madri con tre o più figli, purché non titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Il bonus mamma:

  • non è imponibile ai fini fiscali e contributivi;
  • non incide sull’ISEE, quindi non influenza l’accesso ad altre prestazioni agevolate.

A quanto ammonta e come si riceve

L’integrazione è pari a 40 euro mensili per ogni mese (o frazione di mese) di attività lavorativa o di lavoro autonomo.

L’erogazione avviene a cura dell’INPS, su domanda, e le mensilità maturate da gennaio a novembre 2025 saranno liquidate in un’unica soluzione a dicembre 2025.

Cosa cambia dal 2026

Dal 2026 l’integrazione verrà sostituita da un esonero dei contributi previdenziali che sarà così modulato:

  • per l’anno 2026:
    • mamme lavoratrici con 2 figli: esonero contributivo calcolato sulla quota a carico delle lavoratrici (in caso di reddito imponibile massimo di € 40.000 l’anno e figlio più piccolo di età under 10);
    • mamme lavoratrici con 3 o più figli:
      • in caso di contratto a tempo indeterminato, esonero contributivo totale della quota a carico della dipendente con un max di 3.000 euro l’anno fino al mese del compimento dei 18 anni del figlio più piccolo;
      • in caso di contratto a tempo determinato o di lavoro autonomo: bonus di 40 euro al mese per ogni mese o frazione di mese di vigenza del rapporto se il reddito annuo è sotto i 40.000 euro e il figlio più piccolo è under 18;
    • per l’anno 2027:
      • mamme lavoratrici con 2 figli: esonero contributivo calcolato sulla quota a carico delle lavoratrici (in caso di reddito imponibile massimo di € 40.000 l’anno e figlio più piccolo di età under 10);
      • mamme lavoratrici con 3 o più figli: esonero contributivo calcolato sulla quota a carico delle lavoratrici (in caso di reddito imponibile massimo di € 40.000 l’anno e figlio più piccolo di età under 18).

Bandi Brevetti+, Marchi+, Disegni+: al via l’edizione 2025

Con tre Decreti direttoriali del 29 settembre 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha dato il via all’edizione 2025 dei bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+, misure agevolative destinate a favorire la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale delle micro, piccole e medie imprese italiane.

Brevetti+: valorizzare l’innovazione

La misura Brevetti+ sostiene la capacità innovativa e competitiva delle PMI, finanziando l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica dei brevetti in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia, titolari di:

  • un brevetto per invenzione industriale o di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM, concessi in Italia dopo il 1° gennaio 2024;
  • un brevetto per invenzione industriale concesso dall’EPO, convalidato in Italia o con effetto unitario successivamente all’1° gennaio 2024;
  • una domanda di brevetto nazionale, europeo o internazionale presentata dopo il 1° gennaio 2023, con esito di ricerca “non negativo”.

Sono ammissibili i costi per l’acquisto di servizi specialistici relativi a:

  • progettazione, industrializzazione e ingegnerizzazione;
  • organizzazione e sviluppo;
  • trasferimento tecnologico.

Il contributo è a fondo perduto, in regime de minimis, arriva fino all’80% dei costi ammissibili e per un importo massimo di 140.000 euro.

La percentuale sale:

  • all’85% per le imprese con certificazione della parità di genere;
  • al 100% per le imprese contitolari con enti pubblici di ricerca o università.

Il bando apre alle ore 12:00 del 20 novembre 2025 fino ad esaurimento risorse.

Marchi+: tutela dei marchi in Europa e nel mondo

Il bando Marchi+ incentiva la registrazione dei marchi europei e internazionali, sostenendo i costi per l’acquisto di servizi specialistici connessi alla tutela del brand.

Sono beneficiarie le micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia, titolari di un marchio:

  • oggetto di domanda di registrazione dal 1° gennaio 2022;
  • oppure già registrato, ma non ancora agevolato.

Sono previste due tipi di agevolazioni:

  • Misura A (marchi UE presso EUIPO): contributo fino all’80% delle spese (85% con certificazione parità di genere) con un massimo di 6.000 euro per marchio;
  • Misura B (marchi internazionali presso OMPI): contributo fino al 90% delle spese (95% con certificazione parità di genere) con un massimo di 9.000 euro per marchio.

Il bando apre alle ore 12:00 del 4 dicembre 2025 fino ad esaurimento risorse.

Disegni+: valorizzare creatività e design

La misura Disegni+ mira a sostenere la messa in produzione e lo sfruttamento economico dei disegni e modelli industriali registrati presso UIBM, EUIPO o OMPI dal 1° gennaio 2023.

Sono beneficiarie le micro, piccole e medie imprese titolari di un disegno o modello registrato dal 1° gennaio 2023 e prima della data di presentazione della domanda.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili (85% con certificazione della parità di genere) per un massimo di 60.000 euro per impresa, per servizi specialistici legati alla produzione o al lancio sul mercato.

Il bando apre alle ore 12:00 del 18 dicembre 2025 fino ad esaurimento risorse.

Al via il bonus elettrodomestici

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto che rende operativo il c.d. “bonus elettrodomestici”, destinato ad agevolare l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica.

Soggetti beneficiari

Il beneficio è riservato alle famiglie residenti in Italia che vogliono sostituire un elettrodomestico con un altro ad alta efficienza energetica.

Il voucher può essere richiesto da un solo componente per ogni famiglia anagrafica e copre fino al 30% del costo di acquisto con un massimale:

  • di 100 euro per famiglia anagrafica;
  • di 200 euro per famiglia anagrafica con ISEE inferiore a 25.000 euro annui.

Il processo di acquisto prevede che il beneficiario consegni il vecchio elettrodomestico al venditore per il corretto smaltimento secondo la normativa RAEE. La piattaforma gestirà tutte le fasi, dalla verifica dei requisiti all'emissione del Voucher, fino al rimborso ai venditori, che avverrà mensilmente tramite Invitalia S.p.A.

Fasi operative

La misura sarà attuata in due fasi distinte:

  1. Registrazione di produttori e venditori
    • I produttori potranno registrarsi sulla piattaforma dedicata a partire dal 23 ottobre 2025;
    • I venditori potranno farlo dal 27 ottobre 2025.

L’iscrizione è necessaria per poter partecipare al sistema di erogazione del contributo e offrire ai clienti la possibilità di usufruire del bonus.

  1. Presentazione delle domande da parte dei cittadini
    In una seconda fase, i consumatori potranno richiedere il bonus direttamente tramite:

    • l’app IO;
    • oppure il portale web dedicato gestito dal MIMIT.
      Le date di apertura di questa seconda fase saranno comunicate con un successivo avviso ufficiale.

Sicilia: al via un bando per la riqualificazione energetica delle imprese

È stato pubblicato l’avviso pubblico “Sicilia efficiente: meno consumi, più futuro” che finanzia investimenti volti alla riqualificazione energetica delle imprese. Vediamone le caratteristiche principali.

Soggetti beneficiari

Il bando è riservato alle micro, piccole e medie imprese del settore privato (MPMI) che, tra l’altro:

  • dispongano di un’unità produttiva localizzata e operativa nel territorio della Regione siciliana;
  • siano validamente costituiti e iscritti come attivi da almeno 3 anni e abbiano approvato e depositato almeno tre bilanci di esercizio o documenti equipollenti;
  • siano in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e con il rispetto del CCNL;
  • siano in regola con la normativa antimafia;
  • posseggano un’adeguata capacità economico-finanziaria mediante attestazione rilasciata da un istituto di credito o asseverazione di un revisore dei conti o di una società di revisione.

Progetti ammissibili e agevolazione concessa

Sono ammissibili i programmi di investimento finalizzati all’efficientamento energetico di unità locali/produttive già esistenti e localizzate nel territorio regionale – attraverso la realizzazione di interventi sugli edifici, gli impianti, i macchinari e le attrezzature utilizzate nei processi di produzione e/o di erogazione dei servizi, nonché la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per mero autoconsumo – finalizzati nel loro complesso alla riduzione di almeno il 30% dei consumi energetici e delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra rispetto ai valori ex-ante.

Gli stessi programmi di investimento dovranno, a pena di inammissibilità, prevedere la realizzazione di interventi coerenti con le tipologie di seguito riepilogate:

  • interventi di efficientamento energetico dei processi produttivi agiti all’interno dell’unità locale oggetto di investimento;
  • interventi di efficientamento energetico degli edifici;
  • sostituzione degli impianti e dei macchinari con nuovi e più efficienti ubicati all’interno degli immobili aziendali;
  • realizzazione di impianti di per la produzione per autoconsumo di energia proveniente da fonte rinnovabile impiegati nei processi produttivi e/o di erogazione dei servizi.

I programmi di investimento dovranno prevalentemente puntare sull’efficientamento dei processi produttivi, potendo poi essere integrati con gli altri interventi complementari. Non sarà quindi ammissibile un progetto che preveda la sola sostituzione individuale di macchinari e/o impianti tecnologici specifici con soluzioni energeticamente più efficienti.

I programmi andranno completati entro 12 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione e dovranno avere un costo totale ammissibile non inferiore a 50.000 euro e non superiore a 500.000 euro.

Sui progetti presentati viene concesso un aiuto sotto forma di contributo in conto impianti nella misura massima del 60%.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  • acquisto di attrezzature, impianti, componenti, sistemi, programmi informatici e macchinari nuovi di fabbrica e relativa messa in opera;
  • acquisto di software dedicato alla gestione, controllo e programmazione del processo produttivo;
  • spese edili (compresi gli impianti generali) strettamente necessarie e funzionali alla realizzazione degli interventi di efficientamento energetico e comunque non oltre il 20% del costo totale ammissibile per il programma di investimenti. Rientrano in questa categoria tutte le voci di spesa relative all’acquisizione di componenti e/o impianti generali non amovibili (es. impianti civili, serramenti, altro assimilabile);
  • spese tecniche per l’esecuzione di diagnosi energetiche (obbligatoria), ivi incluse le analisi dello scenario controfattuale, progettazione, direzione lavori, collaudo, sicurezza cantieri (intesi come costi delle prestazioni professionali) in misura non superiore al 10% delle spese ammissibili relative alle voci di cui alle lettere precedenti;
  • attestato di prestazione energetica (APE) dell’edificio ex-ante e APE realizzato a ultimazione dei lavori di efficientamento energetico (obbligatoria).

Non sono invece ammissibili:

  • le spese connesse all’acquisizione di beni, servizi e/o lavori resi o ceduti al soggetto beneficiario dagli amministratori o dai loro coniugi o parenti ed affini entro il secondo grado o da soggetti privi di terzietà nei confronti del soggetto richiedente come sopra definiti;
  • gli investimenti realizzati tramite locazione finanziaria, contratti c.d. “chiavi in mano” e acquisto con patto di riservato dominio a norma dell'art. 1523 del Codice civile;
  • le spese connesse con l’ordinario funzionamento ed esercizio dell’iniziativa del progetto realizzato diverse da quelle di cui al comma 1 (es. personale, consulenze ordinarie e continuative, utenze energetiche, materiali di consumo, servizi di telecomunicazioni, e similari);
  • le spese per l’acquisto di beni mediante ricorso a contratti di locazione finanziaria;
  • le spese per l’acquisizione di beni usati e/o ricondizionati;
  • le spese per l’acquisizione di azioni o quote di un'impresa;
  • gli interessi passivi, le commissioni per operazioni finanziarie, altri oneri meramente finanziari;
  • le spese sostenute mediante forme di pagamento di cui non può essere dimostrata la tracciabilità;
  • le ammende e le penali;
  • l’IVA connessa con gli acquisti di beni e servizi previsti all’interno del programma di spesa, fatta eccezione per i casi in cui la stessa risulti definitivamente sostenuta ed integralmente non recuperabile da parte del beneficiario;
  • le spese già sostenute con il contributo di altri programmi pubblici: internazionali, comunitari, nazionali o regionali;
  • la valorizzazione economica di quei beni messi a disposizione da terzi a titolo gratuito;
  • i costi connessi con l’acquisto e/o l’utilizzo di automezzi o autovetture a qualsiasi titolo utilizzati nei processi produttivi e/o di erogazione dei servizi esercitati dal soggetto proponente;
  • le spese di manutenzione ordinaria e/o straordinaria di automezzi e/o di altri attivi materiali utilizzati nella realizzazione del progetto;
  • le spese per l’acquisizione di beni per mera sostituzione di tecnologia;
  • gli altri oneri finanziari (interessi debitori, spese a perdite di cambio ecc.) diversi rispetto a quelli per le garanzie fideiussorie e di accensione conto corrente dedicato al progetto;
  • qualsiasi spesa relativa a controversie, ricorsi, recupero crediti ecc.;
  • le spese accessorie quali ad esempio spese per consulenze legali, parcelle notarili, altre consulenze tecniche non direttamente connesse con lo svolgimento dell'attività produttiva.

Presentazione della domanda

La presentazione della domanda avviene telematicamente e le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a sportello.

La domanda andrà presentata a partire dalle ore 12:00 del 16/12/2025 fino alle ore 12:00 del 21/01/2026.

Conto Termico 3.0: pubblicato il decreto attuativo

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del 7 agosto 2025 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che dà attuazione al c.d. “Conto termico 3.0”, un incentivo per interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Soggetti beneficiari

Il Conto Termico 3.0 è destinato a una vasta platea di beneficiari, tra cui:

  • Amministrazioni pubbliche;
  • Soggetti privati, per interventi eseguiti su edifici dell’ambito terziario, cioè le unità immobiliari di categoria catastale:
    • A/10 (uffici);
    • gruppo B;
    • gruppo C con esclusione di C/6 (stalle, scuderie, rimesse e autorimesse) e C/7 (tettoie chiuse o aperte);
    • gruppo D ad esclusione di D/9 (edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio);
    • gruppo E ad esclusione di E/2 (ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio), E/4 (recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche) ed E/6 (fari, semafori, torri per rendere d’uso pubblico l’orologio comunale);
  • Soggetti privati, per interventi eseguiti su edifici appartenenti all’ambito residenziale, ma esclusivamente per gli interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili

Sono assimilati alle amministrazioni pubbliche anche gli Enti del terzo settore che non svolgono attività di carattere economico.

INTERVENTI DI PICCOLE DIMENSIONI PER L’INCREMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA NEGLI EDIFICI

Interventi ammissibili

Sono ammissibili i seguenti interventi:

  • isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato, anche unitamente all'eventuale installazione di sistemi di ventilazione meccanica;
  • sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
  • installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento e/o sistemi di filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti con esposizione da Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili;
  • trasformazione degli edifici esistenti in «edifici a energia quasi zero»;
  • sostituzione di sistemi per l'illuminazione d'interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione;
  • installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici, ivi compresa l'installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, trasmissione ed elaborazione dei dati stessi;
  • installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici, anche aperta al pubblico, presso l'edificio e le relative pertinenze, ovvero presso i parcheggi adiacenti, a condizione che l'intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo e/o opere di allacciamento alla rete, presso l'edificio o nelle relative pertinenze, a condizione che l'intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche.

INTERVENTI DI PICCOLE DIMENSIONI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA TERMICA DA FONTI RINNOVABILI

Interventi ammissibili

Sono ammissibili i seguenti interventi:

  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all'installazione di sistemi di contabilizzazione del calore per gli impianti con potenza termica utile superiore di 200 kW;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi factory made o bivalenti a pompa di calore unitamente all'installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, compresi i sistemi ibridi factory made o bivalenti a pompa di calore, unitamente all'installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
  • installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell'impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento. Nel caso di superfici del campo solare superiori a 100 m² e' richiesta l'installazione di sistemi di contabilizzazione del calore;
  • sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a pompa di calore;
  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con l'allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti;
  • sostituzione funzionale o sostituzione totale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti unita' di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili.

Agevolazione concedibile

L’ammontare dell’incentivo può arrivare al 65% delle spese sostenute.

Per gli interventi realizzati su edifici in comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti e per gli interventi realizzati su edifici pubblici adibiti a uso scolastico e su edifici di strutture ospedaliere e di altre strutture sanitarie pubbliche, comprese quelle residenziali, di assistenza, di cura o di ricovero, l’incentivo è pari al 100% delle spese ammissibili.

Presentazione della domanda

La presentazione della domanda avviene telematicamente, attraverso il portale del GSE

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