Il Ministero del Turismo ha pubblicato il decreto 16 marzo 2026 che rende operative le agevolazioni per lo sviluppo dell'offerta turistica nazionale. La gestione è affidata a Invitalia, che dovrà emanare l'avviso operativo entro il 20 maggio 2026.
Soggetti interessati
Possono presentare domanda tre categorie di soggetti:
- gli operatori che esercitano attività di impresa nel settore turistico con i codici ATECO specificati nell'avviso: alberghi, strutture ricettive, campeggi, villaggi, B&B, ristoranti, bar, agenzie di viaggio, tour operator, stabilimenti termali, parchi, centri congressi, attività ricreative connesse al turismo;
- le imprese attive da almeno tre anni che, pur non avendo un codice ATECO turistico come principale, dimostrino — attraverso le scritture contabili degli ultimi tre esercizi — un fatturato realizzato prevalentemente in attività turistiche. È la soluzione pensata per realtà ibride: agriturismi, strutture multifunzione, operatori con attività complementari al turismo;
- i proprietari delle strutture, che possono presentare istanza avvalendosi dei requisiti del gestore, a condizione che questi sia legittimato, presti il consenso e che il rapporto di gestione sia mantenuto per tutta la durata dell'investimento. È il caso tipico di strutture condotte in affitto o in concessione.
Per tutte le categorie i requisiti soggettivi minimi sono:
- iscrizione al Registro Imprese;
- impresa attiva e non in liquidazione;
- sede legale in Italia o stabile organizzazione nel territorio italiano;
- DURC regolare;
- assenza di procedure concorsuali;
- assenza di sanzioni interdittive;
- assenza di aiuti di Stato illegali non restituiti.
Il piano di investimento può essere presentato anche in forma di rete d'impresa (contratto di rete soggetto), purché iscritta alla CCIAA da almeno tre anni e composta da non più di cinque imprese, tutte in possesso dei requisiti richiesti.
Interventi ammissibili
Gli interventi finanziabili si articolano su cinque aree, tutte costruite intorno alla conformità al regolamento europeo GBER e ai criteri ESG:
- riqualificazione energetica degli edifici: coibentazione dell'involucro, sostituzione di serramenti e superfici vetrate, pareti ventilate, tetti verdi, sistemi schermanti, efficientamento degli impianti di illuminazione e climatizzazione, sostituzione di caldaie con sistemi ad alta efficienza, riduzione dei consumi idrici. Sono ammesse anche le opere murarie strettamente necessarie a raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico previsti dal GBER;
- impianti per la tutela ambientale: pannelli fotovoltaici, impianti solari termici, geotermia, pompe di calore per autoconsumo, sistemi di stoccaggio dell'energia da rinnovabili (con almeno il 75% dell'energia assorbita da impianto rinnovabile collegato), tetti verdi e sistemi per il recupero dell'acqua piovana.
- digitalizzazione degli edifici: cablaggio strutturato per reti dati, infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici, sistemi di automazione e gestione intelligente degli edifici, predisposizione all'intelligenza artificiale, efficientamento energetico degli impianti di riscaldamento e raffreddamento, efficientamento delle aree di pernottamento.
- riqualificazione di piscine, impianti termali, wellness, centri congressi e strutture per eventi, con soluzioni ecosostenibili o interventi per migliorare l'accessibilità e la competitività della struttura sul mercato internazionale.
- beni immateriali: acquisto o sviluppo di programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e tecnologie non brevettate legate alla digitalizzazione, alla destagionalizzazione dei flussi o alla sostenibilità ESG.
L'investimento minimo ammissibile è di 1 milione di euro, il massimo di 15 milioni di euro per progetto.
Per i soli gruppi con più unità locali in comuni diversi è possibile presentare una domanda per ciascuna unità, ferma la soglia massima per progetto.
Gli interventi devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e devono concludersi entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028.
Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese di consulenza strettamente connesse agli interventi, nel limite del 4% dell'importo complessivo ammissibile.
Agevolazione concedibile
Le agevolazioni si articolano in due strumenti combinabili tra loro:
- il contributo a fondo perduto copre fino al 30% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 4,5 milioni di euro per progetto; l'avviso potrà prevedere percentuali diverse per specifiche tipologie di beneficiari o di spese, ma in nessun caso il contributo a fondo perduto potrà superare il 50% dei costi ammissibili;
- Il finanziamento agevolato copre fino al 70% delle spese ammissibili, a un tasso pari al 20% del tasso di riferimento UE vigente alla data di concessione, con durata massima di cinque anni e rimborso a rate semestrali (30 giugno e 31 dicembre di ogni anno). Il cumulo tra le due forme non può in nessun caso superare il costo totale del progetto.
L'erogazione del contributo a fondo perduto segue tre fasi:
- un'anticipazione del 30% alla firma del disciplinare (contro fideiussione bancaria o polizza assicurativa);
- un'erogazione intermedia fino all'80% per stato di avanzamento lavori;
- il saldo finale entro 90 giorni dalla rendicontazione completa e dal collaudo, con termine assoluto al 31 dicembre 2028.
Il finanziamento agevolato è erogato entro 30 giorni dalla firma del disciplinare, anch'esso contro fideiussione.
Le agevolazioni non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche sulle stesse spese, fatta eccezione per i benefici fiscali e le garanzie, sempre entro i limiti di intensità massima GBER.
Come presentare domanda
L'avviso operativo — che definirà piattaforma, modulistica, criteri di selezione, percentuali di copertura e lista ATECO completa — deve essere emanato dalla Direzione generale del Ministero del Turismo entro il 20 maggio 2026. La presentazione delle istanze avverrà esclusivamente in via telematica attraverso una piattaforma predisposta da Invitalia, con accesso tramite identità digitale (SPID, CIE o CNS) del legale rappresentante.

