Con la conversione definitiva del D.L. 38/2026, avvenuta il 20 maggio 2026, il cosiddetto decreto fiscale 2026 si trasforma in una vera e propria manovra correttiva. Le modifiche toccano numerosi ambiti: dall'IVA sulle permute ai pagamenti della PA ai professionisti, dal concordato preventivo biennale alla rottamazione, fino ai dividendi e agli interessi INPS. Di seguito una panoramica delle novità più rilevanti.
IVA sulle operazioni permutative
Quando beni o servizi vengono scambiati come corrispettivo di altre cessioni o prestazioni, la base imponibile deve essere ancorata al valore monetario indicato nel contratto, con il vincolo che tale valore non possa essere inferiore al costo complessivo dei beni ceduti e delle prestazioni rese. La correzione ha impatto pratico su sponsorizzazioni in natura, scambi commerciali e accordi in cui il prezzo non transita interamente per cassa.
Pagamenti della PA ai professionisti
L'art. 2-ter introduce una soglia di 5.000 euro: la verifica preventiva sugli inadempimenti fiscali non può bloccare i compensi professionali quando le cartelle non pagate sono pari o inferiori a tale importo. La disposizione tutela avvocati, tecnici, consulenti e tutti i professionisti remunerati da enti pubblici, inclusi i casi di patrocinio a spese dello Stato.
Piccoli pacchi extra-UE
Il contributo amministrativo di 2 euro sulle importazioni di valore inferiore a 150 euro è sospeso fino al 30 giugno 2026.
Agenzie di viaggio
L'esenzione dalla ritenuta sulle provvigioni opera esclusivamente per i compensi relativi a vendita, emissione, prenotazione o intermediazione di documenti di viaggio per il trasporto di persone. La nuova impostazione sulle provvigioni non viene cancellata del tutto: restano aree da presidiare.
Iperammortamento
L'agevolazione viene estesa ai beni strumentali prodotti fuori dall'Unione Europea e dallo Spazio economico europeo. Viene inoltre chiarito che la maggiorazione da iperammortamento non rileva nella determinazione del reddito oggetto di concordato preventivo biennale.
Concordato preventivo biennale (CPB): nuovi tetti e proroga
Per il biennio 2026-2027 vengono introdotti limiti massimi di incremento differenziati in base al punteggio ISA:
- ISA pari a 10: proposta non superiore al 10% del reddito dichiarato (limite già vigente)
- ISA tra 9 e 10: limite al 15%
- ISA tra 8 e 9: limite al 25%
- ISA tra 6 e 8: limite al 30% (nuovo)
- ISA tra 1 e 6: limite al 35% (nuovo)
Il termine di adesione slitta al 31 ottobre 2026, che cadendo di sabato è automaticamente rinviato al 2 novembre 2026.
Rottamazione-quinquies: due correzioni
Tornano i 5 giorni di tolleranza per il pagamento tardivo dell'unica rata o dell'ultima rata, soppressi dalla legge di Bilancio 2026.
Inoltre, la definizione agevolata viene aperta ai carichi degli enti territoriali affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, relativi al periodo 1° gennaio 2020 – 31 dicembre 2023, purché l'ente ne deliberi l'applicazione entro il 30 giugno 2026. Le domande potranno essere presentate tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026.
Dividendi e plusvalenze: ripristino del regime Pex
L'art. 11 elimina, con effetto dal 1° gennaio 2026, il requisito dimensionale introdotto dalla legge di Bilancio 2026, ripristinando il regime precedente per la dividend exemption e la participation

