Nuovi incentivi per le PMI del Mezzogiorno: con "Sustainable Investments 4.0"

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha adottato un nuovo decreto che destina oltre 447 milioni di euro a sostegno degli investimenti innovativi e sostenibili delle piccole e medie imprese localizzate nelle regioni del Sud Italia.

Soggetti interessati

Possono accedere all'agevolazione le micro, piccole e medie imprese — incluse quelle non residenti in Italia purché dispongano di un'unità produttiva nelle aree target — con sede operativa o produttiva nelle Regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Al momento della presentazione della domanda, le PMI devono:

  • essere regolarmente iscritte e attive nel Registro delle imprese;
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria;
  • disporre di almeno due bilanci approvati e depositati (o due dichiarazioni dei redditi per ditte individuali e società di persone);
  • essere in regola con il DURC;
  • non essere sottoposte a procedure liquidatorie.

Sono escluse, tra le altre, le imprese che non abbiano adempiuto all'obbligo assicurativo catastrofale (introdotto dalla Legge di Bilancio 2024), quelle con cause ostative antimafia, e quelle che abbiano effettuato delocalizzazioni verso l'unità produttiva oggetto dell'investimento nei due anni precedenti la domanda.

Interventi ammissibili

Il decreto finanzia programmi di investimento innovativi, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico, coerenti con il piano Transizione 4.0, che impieghino le tecnologie abilitanti elencate nell'allegato al decreto (tra cui robotica avanzata, additive manufacturing, IoT, cloud, cybersecurity, intelligenza artificiale, blockchain, big data e analytics).

I programmi devono essere finalizzati ad attività manifatturiere (sezione C ATECO 2025) o a specifiche attività di servizi alle imprese (tra cui telecomunicazioni, software, consulenza informatica, ricerca e sviluppo, architettura e ingegneria, logistica e magazzinaggio).

Sono previste tre linee di azione con diversi livelli di priorità nella valutazione:

  • Economia circolare: programmi che introducono soluzioni per l'utilizzo efficiente delle risorse, il riuso dei materiali, la simbiosi industriale, il packaging intelligente;
  • Efficienza energetica: programmi che conseguono un risparmio energetico di almeno il 5% rispetto ai consumi dell'anno precedente, attraverso misure quali impianti ad alta efficienza, recupero di energia dai cicli produttivi, fonti rinnovabili per l'autoconsumo;
  • Sviluppo tecnologico e digitale: tutti gli altri programmi coerenti con Transizione 4.0, orientati alla trasformazione tecnologica e digitale dell'impresa.

Le spese ammissibili riguardano:

  • acquisto di nuove immobilizzazioni materiali (macchinari, impianti, attrezzature);
  • opere murarie (fino al 40% del totale)
  • acquisto di immobilizzazioni immateriali (software e licenze correlate);
  • acquisizione di certificazioni ambientali;
  • servizi di consulenza specialistica (fino al 5% delle spese per beni materiali e software)
  • diagnosi energetica (fino al 3% del totale).

Non sono ammesse spese per beni usati, leasing finanziario, acquisto o locazione di terreni e fabbricati, formazione del personale, mezzi di trasporto di merci o persone, o spese inferiori a 500 euro al netto di IVA.

L'investimento complessivo deve essere compreso tra 750.000 euro e 5.000.000 euro, nel limite del 70% del fatturato dell'ultimo bilancio depositato.

Il programma deve essere avviato dopo la presentazione della domanda e completato entro 18 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione (prorogabili di ulteriori 6 mesi su richiesta motivata).

Agevolazione concedibile

L'agevolazione copre fino al 75% delle spese ammissibili, articolata in:

  • 35% a fondo perduto (contributo in conto impianti);
  • 40% come finanziamento agevolato a tasso zero, da rimborsare in rate semestrali nell'arco massimo di 7 anni, a partire dall'ultima erogazione a saldo.

Il restante 25% deve essere coperto dall'impresa con risorse proprie o finanziamento privato privo di sostegno pubblico.

Una quota pari al 25% della dotazione complessiva è riservata ai programmi proposti da micro e piccole imprese.

L'agevolazione non è cumulabile, sulle stesse spese, con altri aiuti di Stato, fatta eccezione per benefici fiscali e garanzie, nei limiti delle intensità massime previste dalla normativa europea.

Come presentare domanda

Le domande saranno presentate esclusivamente in via telematica attraverso il portale di Invitalia (www.invitalia.it), la data di apertura dello sportello sarà fissata con il successivo provvedimento attuativo.

Le imprese interessate dovrebbero anticipare la raccolta della documentazione finanziaria (ultimi due bilanci, piano economico-finanziario) e verificare la coerenza del proprio codice ATECO con le attività ammissibili, che fanno riferimento alla nuova classificazione ATECO 2025.

Fondo Sicilia per il commercio: finanziamenti agevolati per circolante e investimenti

IRFIS FinSicilia, società in house della Regione Siciliana, ha pubblicato due avvisi pubblici dedicati alle imprese del settore commercio. Le misure, attive dal 5 maggio 2026, mettono a disposizione un plafond complessivo di circa 13,5 milioni di euro e si articolano su due linee distinte: una per il capitale circolante, una per i programmi di investimento. Il tasso applicato è in entrambi i casi contenuto, con un tetto massimo dello 0,25% annuo.

Soggetti interessati

Possono accedere le micro, piccole e medie imprese operative in Sicilia nel commercio all'ingrosso o al dettaglio, classificate nei codici ATECO G, divisioni 46 e 47.

La sede legale può essere anche fuori dalla Sicilia, purché l'impresa disponga di almeno un'unità operativa nel territorio regionale.

Sono escluse le imprese artigiane e le società cooperative.

Per entrambe le linee è richiesta l'iscrizione attiva al Registro delle Imprese con almeno due bilanci approvati (o documenti equivalenti per le ditte individuali e le società di persone).

L'impresa deve essere in regola con i versamenti contributivi e assistenziali, non essere soggetta a procedure concorsuali e non trovarsi nelle condizioni di esclusione previste dalla normativa antimafia e dalla disciplina sugli aiuti di Stato.

Le agevolazioni sono concesse in regime de minimis, nei limiti del Regolamento UE 2023/2831.

Interventi ammissibili

Le due linee hanno oggetto distinto.

Linea circolante. Copre il fabbisogno di capitale circolante generato dall'attività svolta in Sicilia. Non è richiesto un programma di spesa specifico: l'impresa deve dimostrare la propria capacità di rimborso e la coerenza del fabbisogno con l'attività esercitata, mediante la documentazione degli ultimi due bilanci.

Linea investimenti. Finanzia programmi di investimento avviati non oltre sei mesi prima della domanda, aventi ad oggetto nuovi impianti, ampliamenti, ammodernamenti o riconversioni.

Non conta come avvio del programma né l'acquisto del suolo né il pagamento degli oneri di progettazione o autorizzazione.

Le spese ammissibili comprendono:

  • progettazione e direzione lavori (fino al 4% dell'investimento);
  • acquisto di suolo, fabbricati o immobili strumentali (fino al 30%);
  • opere edili e ristrutturazioni (fino al 70%, comprensivo del costo dell'immobile);
  • programmi informatici (fino al 20%);
  • macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica.

Il programma di investimento deve concludersi entro la fine del periodo di preammortamento.

Agevolazione concedibile

Il finanziamento è agevolato a tasso fisso non superiore allo 0,25% annuo, calcolato sul tasso BCE vigente maggiorato di uno spread dello 0,25%. Nei periodi di tasso BCE negativo, il tasso applicato resta pari allo spread, quindi allo 0,25%.

In entrambe le misure è dovuta una commissione una tantum pari all'1,25% dell'importo erogato, di cui lo 0,2% va versato in anticipo alla presentazione della domanda e non è rimborsabile. Le spese notarili per la stipula del contratto sono a carico del beneficiario.

È riconosciuta una premialità per le imprese che partecipano a operazioni di aggregazione

Linea circolante: importo massimo di 200.000 euro, durata fino a 5 anni con rimborso in massimo 20 rate trimestrali costanti.

Il finanziamento è assistito da garanzie reali, consortili, fideiussorie o del Fondo di Garanzia MCC.

Linea investimenti: importo massimo di 400.000 euro, ridotto a 200.000 euro per le imprese start-up costituite da non più di 24 mesi.

Durata fino a 15 anni, con preammortamento massimo di 2 anni (1 anno e 6 mesi se assistito da garanzia MCC) e rimborso in 60 rate trimestrali costanti.

Le garanzie devono coprire l'intero importo:

  • almeno il 50% con garanzie reali aziendali o extraaziendali;
  • oppure con garanzia MCC, con la quota residua coperta da garanzie consortili o fideiussioni bancarie o assicurative;
  • oppure fideiussione bancaria o assicurativa per l'intero importo.

Come presentare domanda

Le domande si presentano esclusivamente in via telematica tramite il portale IRFIS, all'indirizzo www.irfis.it/fondo-sicilia, sezione Fondo Sicilia. La finestra è aperta dalle ore 12:00 del 5 maggio 2026.

Le istanze sono valutate in ordine cronologico di ricezione, a sportello, fino a esaurimento del plafond disponibile.

Per la linea circolante la domanda richiede l'indicazione del fabbisogno, le garanzie offerte e le dichiarazioni sostitutive previste dall'avviso.

Per la linea investimenti è necessario allegare un business plan compilato secondo il modello disponibile sul sito IRFIS, oltre alla descrizione del programma e alle dichiarazioni richieste.

South Working: la Sicilia paga 30.000 euro per chi lavora da remoto nell'isola

La Regione Siciliana ha approvato un incentivo concreto per le imprese che assumono lavoratori residenti in Sicilia in modalità smart working. Si chiama South Working e prevede un contributo a fondo perduto di 30.000 euro per ogni lavoratore. La dotazione complessiva è di 18 milioni di euro, ripartita sugli esercizi 2026-2027-2028, gestita da IRFIS FinSicilia S.p.A. tramite il Fondo Sicilia.

A chi si rivolge

Il contributo è destinato alle imprese — di qualsiasi forma giuridica, italiane o estere con unità produttiva nell'UE o un uno Stato extra UE— che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato oppure trasformano contratti a termine in contratti a tempo indeterminato, prevedendo che il lavoratore svolga la propria prestazione in Sicilia, prevalentemente in modalità agile, per almeno cinque anni.

Il lavoratore deve essere residente in Sicilia al momento della concessione del contributo. Se ha già avviato le pratiche di cambio residenza al momento della domanda, può presentare la richiesta di iscrizione anagrafica, ma la residenza deve risultare perfezionata entro la prima erogazione.

Un elemento chiave: l'unità produttiva dell'impresa non deve essere in Sicilia. La misura è pensata proprio per trattenere nell'isola lavoratori che operano per aziende con sede altrove.

Cosa prevede la misura

Il contributo è pari a 30.000 euro per ciascun lavoratore, erogato in quote annuali di 6.000 euro per cinque anni.

La prestazione può essere svolta fisicamente nei locali aziendali entro un limite massimo del 20% dei giorni lavorativi annui. Superare stabilmente questa soglia per almeno due trimestri consecutivi comporta la revoca parziale del contributo.

Le agevolazioni rientrano nel regime de minimis e non è ammesso il doppio finanziamento: lo stesso lavoratore non può essere oggetto di altri contributi pubblici per la medesima assunzione.

Requisiti dell'impresa

Per accedere, l'impresa deve soddisfare — alla data di presentazione della domanda — un insieme di condizioni standard per questo tipo di misure.

In sintesi:

  • essere attiva e in possesso di partita IVA;
  • non trovarsi in liquidazione volontaria né in procedura concorsuale;
  • non essere in stato di difficoltà ai sensi del Reg. UE 651/2014;
  • avere DURC regolare;
  • non aver subito sanzioni definitive per violazioni della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro o dei CCNL negli ultimi tre anni;
  • rispettare gli obblighi di assunzione previsti dalla Legge 68/1999;
  • essere in regola con la normativa antimafia;
  • non operare in settori esclusi dal regime de minimis;
  • garantire trattamenti retributivi non inferiori ai CCNL per tutta la durata del contributo e nel triennio successivo all'ultima erogazione.

Come presentare la domanda

La domanda si invia esclusivamente online sulla piattaforma IRFIS, all'indirizzo https://incentivisicilia.irfis.it, a partire dalle ore 12:00 del 30 giugno 2026, fino ad esaurimento della dotazione annuale. Il contributo è concesso a sportello, nell'ordine di arrivo delle istanze.

Ogni impresa può presentare più domande, anche cumulative per più lavoratori.

Erogazione e obblighi successivi

Il contributo viene erogato ogni anno, per cinque anni. Entro il 30 aprile di ogni anno il beneficiario deve presentare la richiesta di erogazione annuale, allegando i cedolini paga dei dodici mesi precedenti, la dichiarazione di residenza aggiornata del lavoratore e l'attestazione del rispetto del limite del 20% di presenza in azienda, sottoscritta da entrambe le parti.

Il contributo può essere revocato integralmente in caso di perdita dei requisiti o di interruzione anticipata del rapporto di lavoro per volontà dell'impresa. La revoca è solo parziale — limitata alle quote non ancora erogate — nei casi di dimissioni volontarie, decesso, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo o oggettivo.

Sicilia: contributo a fondo perduto per le assunzioni legate a nuovi investimenti

La Regione Siciliana ha pubblicato un avviso pubblico che mette a disposizione 50 milioni di euro per sostenere le imprese che assumono lavoratori a tempo indeterminato nell'ambito di nuovi progetti di investimento. La misura si rivolge a tutte le realtà produttive private operanti sul territorio regionale.

Chi può accedere al contributo

Possono presentare domanda tutti i datori di lavoro privati con almeno un'unità produttiva in Sicilia, indipendentemente dalla forma giuridica purché esercitino un'attività economica in senso lato.

Sono escluse le imprese non agevolabili ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014, ossia quelle che operano in settori esclusi dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.

Cosa finanzia la misura

Il contributo è riconosciuto a fronte della realizzazione di un investimento iniziale avviato dal 9 gennaio 2026 nel territorio siciliano, che determini la creazione di nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato.

Per "investimento iniziale" si intende, in senso ampio:

·         la creazione di un nuovo stabilimento;

·         l'ampliamento della capacità produttiva di uno esistente;

·         la diversificazione della produzione per nuovi prodotti o servizi;

·         un cambiamento fondamentale del processo produttivo;

·         l'acquisizione di attivi di uno stabilimento chiuso o in via di chiusura.

Il contributo copre esclusivamente le assunzioni direttamente collegate all'investimento, che generino un incremento netto dell'organico rispetto alla media dei 12 mesi precedenti la prima assunzione connessa al progetto.

I requisiti di ammissibilità

Alla data di presentazione della domanda, il richiedente deve:

·         essere titolare di partita IVA attiva;

·         non trovarsi in liquidazione volontaria né sottoposto a procedure concorsuali;

·         non essere in stato di difficoltà ai sensi del Reg. UE 651/2014 (patrimonio netto negativo, perdita di oltre metà del capitale sociale negli ultimi due esercizi, ecc.);

·         essere in possesso di DURC regolare;

·         non aver subito, nei tre anni precedenti, sanzioni definitive per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro o per inosservanza dei CCNL;

·         rispettare gli obblighi di assunzione ex L. 68/1999 (categorie protette);

·         essere in regola con la normativa antimafia;

·         non aver effettuato delocalizzazioni verso lo stabilimento interessato nei due anni precedenti la domanda, e impegnarsi a non farne nei due anni successivi;

·         garantire trattamenti retributivi non inferiori a quelli previsti dai CCNL applicabili per tutta la durata del contributo e per il triennio successivo.

Importo del contributo e maggiorazioni

Il contributo base è pari al 10% del costo salariale biennale per ciascun lavoratore assunto, calcolato sulle seguenti voci:

·         RAL (comprensiva di tredicesima, quattordicesima, scatti, superminimi contrattualizzati);

·         contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro;

·         premi INAIL e quota TFR maturata nel periodo.

L'aliquota sale al 15% al ricorrere di almeno una delle seguenti condizioni:

·         introduzione di un piano di welfare aziendale regolato da accordo sindacale o regolamento interno;

·         conseguimento di una certificazione ESG di sostenibilità;

·         investimenti in salute e sicurezza, superiori agli obblighi minimi ex D.Lgs. 81/2008, per un importo pari ad almeno l'1% dei ricavi dell'esercizio precedente;

·         accordo collettivo o individuale che riduca stabilmente l'orario a 35 ore settimanali mantenendo invariata la retribuzione;

·         assunzione di donne o di lavoratori over 50 disoccupati da almeno due anni.

Il cumulo con altri aiuti è ammesso, ma l'agevolazione complessiva non può superare le intensità massime previste dalla Carta degli aiuti a finalità regionale per la Sicilia.

Il beneficiario deve sostenere con risorse proprie o finanziamento privato almeno il 25% del costo salariale agevolato.

Come presentare la domanda

La domanda si presenta esclusivamente online sulla piattaforma https://incentivisicilia.irfis.it, con firma digitale del legale rappresentante. Non è ammessa la delega a procuratori o terzi. Va corrisposta l'imposta di bollo di € 16,00.

Le finestre temporali sono:

·         per il 2026: dal 21 maggio 2026 ore 12:00 al 31 dicembre 2026 ore 12:00

·         per il 2027: dal 4 gennaio 2027 al 31 dicembre 2027

·         per il 2028: dal 3 gennaio 2028 al 29 dicembre 2028

Le domande vengono istruite in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento dei fondi disponibili per ciascuna annualità.

Il beneficiario può richiedere in anticipo fino al 70% del contributo, previa presentazione di fideiussione bancaria o assicurativa escutibile a prima richiesta, con durata minima di quattro anni.

Il contributo è erogato a consuntivo, con un massimo di due richieste di pagamento nel biennio. In alternativa al bonifico bancario, è possibile optare per il credito d'imposta utilizzabile in compensazione, subordinatamente alla stipula di apposita convenzione tra la Regione e l'Agenzia delle Entrate.

Obblighi e rischi di revoca

Il beneficiario deve completare l'investimento entro 24 mesi dalla concessione e realizzare almeno l'80% delle assunzioni programmate entro tre anni dal completamento. L'investimento e i posti di lavoro creati devono essere mantenuti per almeno 5 anni (3 per le PMI).

La decadenza totale con obbligo di restituzione integrale scatta, tra l'altro, per dichiarazioni false, mancato completamento dell'investimento, mancato raggiungimento dell'incremento netto di organico, violazioni gravi in materia di sicurezza o CCNL.

Sicilia contributo a fondo perduto fino al 15% del costo del lavoro

La Regione Siciliana ha pubblicato un avviso pubblico che mette a disposizione 150 milioni di euro per incentivare le assunzioni stabili nel settore privato. La misura riconosce un contributo a fondo perduto calcolato sul costo del lavoro sostenuto nel triennio successivo all'assunzione. Le domande per il 2026 si possono presentare a partire dal 7 maggio.

Chi può accedere

Possono fare domanda tutti i datori di lavoro privati con sede produttiva in Sicilia, indipendentemente dalla forma giuridica e anche se privi di scopo di lucro. Rientrano quindi imprese, professionisti, associazioni e altri enti che esercitino attività economica.

Sono invece espressamente esclusi:

  • operatori agricoli puri (ATECO A, salvo l'agroindustria);
  • enti pubblici economici;
  • istituti autonomi case popolari;
  • enti privatizzati a capitale pubblico
  • aziende speciali e consorzi di enti locali
  • consorzi di bonifica e industriali
  • enti morali ed ecclesiastici.

Cosa prevede la misura

Il contributo viene riconosciuto per ogni nuova assunzione a tempo indeterminato effettuata dal 9 gennaio 2026 in poi, presso una sede lavorativa ubicata in Sicilia. È inclusa anche la trasformazione di un contratto a termine in contratto a tempo indeterminato. Sono esclusi i rapporti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico.

Non si tratta di uno sgravio contributivo, ma di un contributo a fondo perduto erogato annualmente a consuntivo, sulla base dei costi effettivamente sostenuti e documentati nel Libro Unico del Lavoro.

Requisiti di ammissibilità

Alla data di presentazione della domanda, il richiedente deve:

  • avere Partita IVA attiva e almeno un'unità produttiva in Sicilia;
  • non trovarsi in liquidazione volontaria né essere soggetto a procedure concorsuali;
  • essere in possesso di DURC regolare;
  • rispettare gli obblighi della Legge 68/1999 (categorie protette);
  • applicare i trattamenti minimi previsti dai CCNL comparativamente più rappresentativi;
  • essere in regola con la normativa antimafia;
  • non aver ricevuto, nei tre anni precedenti, sanzioni definitive per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro o CCNL;
  • non aver già percepito, come impresa unica, aiuti de minimis superiori a 300.000 euro nell'arco di tre anni;
  • non aver richiesto né ottenuto altri finanziamenti pubblici per le stesse assunzioni (divieto di doppio finanziamento).

Entità del contributo

Il contributo ordinario è pari al 10% del costo totale del lavoro sostenuto nei 36 mesi decorrenti dalla data di assunzione. Il costo del lavoro rilevante comprende:

  • RAL (inclusi ratei di tredicesima/quattordicesima,
  • superminimi contrattualizzati e premi di produzione costanti),
  • contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro,
  • premi INAIL, e quota TFR maturata mensilmente.

Il contributo sale al 15% se ricorre almeno una di queste condizioni:

  • il richiedente ha introdotto, dalla pubblicazione della L.R. 1/2026 e prima della domanda, un piano di welfare aziendale regolato da accordo sindacale o regolamento aziendale;
  • oppure ha ottenuto una certificazione ESG di sostenibilità da organismi accreditati;
  • oppure ha realizzato nell'esercizio precedente investimenti in salute e sicurezza, al di sopra degli obblighi minimi del D.Lgs. 81/2008, per un importo pari ad almeno l'1% dei ricavi;
  • oppure ha sottoscritto accordi per la riduzione stabile dell'orario a 35 ore settimanali con invarianza retributiva;
  • oppure l'assunzione riguarda donne o lavoratori over 50 in stato di disoccupazione documentato da almeno due anni.

Come presentare la domanda

La domanda si presenta esclusivamente online sulla piattaforma IRFIS, all'indirizzo https://incentivisicilia.irfis.it, con firma digitale del datore di lavoro o del legale rappresentante. Non è ammessa la presentazione tramite procuratori o delegati.

Va presentata una sola istanza per tutte le assunzioni effettuate nell'anno, e deve essere inoltrata nell'anno dell'assunzione. È dovuta l'imposta di bollo di 16 euro.

Le finestre temporali sono le seguenti:

  • per il 2026, dal 7 maggio 2026 ore 12:00 al 31 dicembre 2026 ore 12:00;
  • per il 2027, dal 4 gennaio 2027 al 31 dicembre 2027;
  • per il 2028, dal 3 gennaio 2028 al 29 dicembre 2028.

Il beneficiario può scegliere tra due modalità di erogazione: bonifico bancario o credito d'imposta utilizzabile in compensazione (quest'ultima opzione subordinata alla stipula di apposita convenzione tra Regione ed Agenzia delle Entrate).

Open Innovation Sicilia: contributi a fondo perduto per start-up e PMI innovative

La Regione Siciliana ha pubblicato il nuovo bando “Open Innovation Sicilia”, nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 (azione 1.1.3), con l’obiettivo di sostenere la nascita e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali innovative. L’iniziativa finanzia programmi di incubazione e accelerazione rivolti a imprese già costituite o aspiranti imprenditori, attraverso il coinvolgimento dei Poli di Innovazione presenti sul territorio regionale.

Destinatari e beneficiari

Il bando si rivolge a due categorie principali:

Soggetti proponenti

Possono presentare domanda i Poli di Innovazione già operativi in Sicilia, ovvero soggetti pubblici o privati che gestiscono spazi fisici dedicati all’innovazione e che offrono servizi strutturati di supporto alla nascita e sviluppo di start-up. I Poli devono:

  • essere imprese singole o in aggregazione, aventi personalità giuridica, operanti nel campo dell’innovazione e della valorizzazione della conoscenza, ricadenti nelle categorie MPMI, MidCaP, o Grandi Imprese;
  • svolgere attività sistemiche e strutturate di supporto all’innovazione, anche mediante servizi di incubazione, accelerazione, trasferimento tecnologico, mentoring, supporto allo scale-up;
  • aver realizzato nei cinque anni precedenti la presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni di cui al presente Avviso almeno 2 programmi di accelerazione e/o di incubazione d’impresa documentabili;
  • presentare un programma di accelerazione/incubazione coerente con gli ambiti della Strategia Regionale dell’Innovazione per la Specializzazione Intelligente (S3) Sicilia 2021–2027;
  • garantire:
    • che l’accesso ai locali, alle infrastrutture, alle attrezzature e ai servizi del Polo sia assicurato in modo trasparente, aperto e non discriminatorio, nel rispetto dei principi di pari opportunità e libera concorrenza, mediante esibizione del proprio regolamento interno (o altro documento equivalente) che disciplina le modalità di accesso ai servizi offerti dallo stesso Polo e le relative modalità di remunerazione;
    • che le imprese che abbiano contribuito finanziariamente alla realizzazione/attivazione del Polo in misura almeno pari al 10% dei costi di investimento possano beneficiare di condizioni di accesso preferenziali, proporzionate al contributo versato;
    • che i corrispettivi richiesti per l’utilizzo delle strutture del Polo o per la partecipazione alle attività promosse dallo stesso siano determinati in coerenza con i prezzi di mercato o, in assenza di questi, riflettano i costi sostenuti dal Polo, comprensivi di un margine ragionevole;
    • che ciascun soggetto giuridico che gestisce o aderisce al Polo adotti un sistema di contabilità separata, idoneo a distinguere chiaramente costi, ricavi e flussi finanziari connessi alla proprietà, gestione e fruizione delle infrastrutture del Polo, in conformità ai principi contabili applicabili.

Soggetti aderenti

Rientrano in questa categoria:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) che partecipano ai programmi di accelerazione proposti dai soggetti proponenti;
  • aspiranti imprenditori (singoli o in team), residenti in Sicilia, che prendono parte ai programmi di incubazione. Dovranno costituire un’impresa al termine del percorso, operante in uno degli ambiti della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3).

Interventi finanziabili

Il bando finanzia due tipologie di programmi:

  • programmi di incubazione, rivolti a soggetti non ancora costituiti in impresa. L’obiettivo è sviluppare idee imprenditoriali innovative e supportarne la trasformazione in start-up operative.
  • programmi di accelerazione, destinati a imprese già esistenti, finalizzati al consolidamento e alla crescita sul mercato.

In entrambi i casi, i progetti devono essere coerenti con le priorità della S3 Sicilia 2021-2027 e rientrare all’interno di almeno uno degli ambiti tematici individuati dalla stessa:

  • agroalimentare
  • economia del mare
  • energia
  • scienze della vita
  • smart cities & communities
  • turismo, cultura e beni culturali
  • ambiente, risorse naturali e sviluppo sostenibile.

Spese ammissibili

Per i soggetti proponenti le agevolazioni coprono:

  • per la realizzazione e l’ammodernamento del Polo:
    • spese per l’acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature e/o servizi informatici, entro il 30% del costo totale ammissibile del programma di investimenti
  • per l’animazione del Polo, l’attività di marketing del Polo, la gestione delle infrastrutture del Polo e l’organizzazione di formazione, seminari e conferenze:
    • spese di personale
    • spese amministrative
  • spese generali, entro il limite del 7% del totale ammissibile delle spese del personale.

Per i soggetti aderenti le agevolazioni coprono:

  • acquisizione di servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione connessi con l’attuazione dei programmi di accelerazione, agevolati il cui costo complessivo ammissibile non superi nel triennio antecedente l’importo massimo di 220.000 EUR per ciascuna impresa partecipante;
  • acquisto di ulteriori beni e/o servizi connessi con l’implementazione del know-how acquisito dalla stessa start-up/impresa innovativa all’esito del programma di accelerazione e fatta salva la positiva valutazione da parte del Polo di innovazione del progetto di implementazione elaborato dall’impresa aderente. L’aiuto non potrà superare il massimale di 50.000 EUR per ciascuna start-up/impresa e sarà concesso dall’Amministrazione regionale in regime di de-minimis;
  • ristoro dei costi sostenuti dalle imprese coinvolte in un programma di incubazione. L’aiuto non potrà superare il massimale di 30.000 EUR per ciascuna impresa incubata e sarà concesso dall’Amministrazione regionale in regime di de-minimis

Forma ed intensità del contributo

I contributi saranno concessi sotto forma di contributo a fondo perduto entro le seguenti percentuali:

  • Programmi di accelerazione e di incubazione – 50% della spesa – Soggetto beneficiario: Proponente;
  • Partecipazione del soggetto aderente al programma di accelerazione – 100% della spesa – Soggetto beneficiario: Aderente.

Regione Siciliana: divieto di lavoro nelle ore calde in alcuni settori.

Con ordinanza del 17 luglio 2024 la Regione Siciliana ha emanato disposizioni urgenti per le attività lavorative nel settore agricolo, florovivaistico, edile ed affini in condizioni di esposizione prolungata al caldo.

L’ordinanza, tenendo conto dell’eccezionale ondata di caldo che ha investito l’isola e che le elevate temperature rendono rischioso lo svolgimento delle attività lavorative in alcuni settori nei quali il lavoro viene svolto prevalentemente in ambiente esterno, ha disposto con efficacia immediata e fino al 31 agosto:

  • il divieto di lavoro nei settori agricolo, florovivaistico, edile ed affini in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12:30 alle ore 16:00 nei giorni in cui la mappa del rischio pubblicata sul sito worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivitafisica-alta/ riferita ai “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” ore 12:00, segnali un livello di rischio “ALTO”;
  • con riferimento alle attività svolte dai concessionari di pubblico servizio o connesse a ragioni di utilità, che i datori di lavori adottino idonee misure organizzative finalizzate a salvaguardare i livelli minimi delle prestazioni dei servizi pubblici essenziali.

In caso di inosservanza delle disposizioni già menzionate, si viene puniti ai sensi dell’art. 650 c.p., se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206.

Sicilia: contributi a fondo perduto per il fotovoltaico nelle abitazioni

La Regione Siciliana erogherà contributi per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo nelle abitazioni. L’intervento, che sarà oggetto di un successivo decreto che darà avvio alla misura, è già definito sia per quanto riguarda i beneficiari che per i criteri di ammissibilità e l’entità dello stesso. Vediamoli assieme in dettaglio.

Soggetti beneficiari

Potranno ottenere il contributo esclusivamente:

  • le persone fisiche, proprietari o titolari di diritti reali e personali di godimento formalmente riconosciuti in un atto registrato
  • in relazione ad un’unità immobiliare ad uso residenziale, sita nel territorio della Regione Siciliana.

Ciascun beneficiario potrà presentare domanda per una sola unità immobiliare e per la stessa unità immobiliare è ammessa una sola domanda per la medesima tipologia di intervento.

Criteri di ammissibilità

Affinché l’intervento sia ammissibile è necessario:

  • il rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale di settore, tra cui le norme sulla sicurezza e sull’ambiente;
  • il rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia di aiuti di Stato;
  • la coerenza con la normativa europea sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili;
  • la coerenza con la programmazione e la pianificazione regionale in campo energetico e ambientale.

Sono ammessi a finanziamento l’acquisto e installazione di impianti fotovoltaici nonché di sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta dagli stessi impianti fotovoltaici. In particolare sono ammesse:

  • le spese relative all’acquisto e installazione degli impianti
  • i lavori correlati
  • i sistemi per la gestione energetica e il monitoraggio dell’impianto
  • le spese tecniche
  • le spese di istruttoria e di gestione della pratica
  • gli oneri di sicurezza sostenuti per l’intervento
  • l’IVA relativa alle suddette spese

Non sono invece ammissibili:

  • le spese per gli interventi edilizi relativi all’installazione dell’impianto;
  • le spese accessorie relative agli adempimenti richiesti dal GSE e/o dal distributore di energia elettrica
  • le spese di consulenza da parte di professionisti, spese realizzati e pagati in data antecedente alla data della domanda

Entità del contributo

L’incentivo, concesso fino ad esaurimento delle somme stanziate, è pari al 50% delle spese sostenute con un limite massimo di contributo pari ad euro 5.000.

L’incentivo è cumulabile con le detrazioni fiscali nazionali e con altri incentivi, purché la somma delle agevolazioni non ecceda il limite della spesa complessivamente sostenuta per l’intervento oggetto di incentivo ad eccezione delle detrazioni fiscali in base al cosiddetto “Superbonus 110%”

Contributi a fondo perduto per le imprese siciliane

Con un avviso pubblico di recente emanazione la Regione Siciliana ha disposto l’erogazione di contributi a fondo perduto alle imprese siciliane a fronte di finanziamenti erogati da banche e intermediari finanziari. Vediamo chi sono i beneficiari e il meccanismo di funzionamento dell’agevolazione.

Imprese beneficiarie

Sono destinatarie della misura le PMI aventi sede legale o operativa in Sicilia, a cui è stato erogato un finanziamento da banche o intermediari finanziari e che hanno subito danni economici dall’emergenza COVID-19 consistenti nella riduzione del fatturato, tra il 2020 e il 2019, non inferiore al 30%.

Sono esclusi dall’agevolazione i soggetti che svolgono esclusivamente o prevalentemente attività rientrante in una delle seguenti sezioni ATECO 2007:

  • A - Agricoltura, silvicoltura e pesca;
  • O - Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria;
  • T - Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze;
  • U - Organizzazioni ed organismi extraterritoriali.

Le PMI beneficiarie devono possedere i seguenti requisiti alla data di richiesta del contributo:

  • essere costituite e regolarmente iscritte come attive nella pertinente sezione del Registro delle Imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente e avere sede legale o operativa in Sicilia;
  • trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo sottoposte a procedure concorsuali e non essendo in stato di scioglimento o liquidazione volontaria;
  • aver ottenuto un finanziamento da un intermediario creditizio;
  • aver subito danni economici dall’emergenza epidemiologica Covid-19 consistenti nella riduzione del fatturato 2020 su 2019 non inferiore al 30%;
  • essere in regola con il pagamento degli oneri contributivi ed assistenziali, come risultante dal DURC rilasciato da INPS/INAIL;
  • non essere imprese in difficoltà ai sensi della normativa europea;
  • non essere state destinatarie, nei 3 anni precedenti alla data di pubblicazione dell’avviso per la concessione delle agevolazioni, di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca per violazione del divieto di distrazione dei beni o dell’obbligo di mantenimento dell’unità produttiva localizzata in Sicilia, per accertata grave negligenza nella realizzazione dell’investimento e/o nel mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’iniziativa, per carenza dei requisiti essenziali, per irregolarità della documentazione prodotta comunque imputabile al soggetto beneficiario, e non sanabile, oltre che per indebita percezione, accertata con provvedimento giudiziale, e, in caso di aiuti rimborsabili, per mancato rispetto del piano di rientro;
  • essere in regola con la normativa antimafia e che a carico delle stesse non sussistono le cause di esclusione previste dai commi 1 e 2 dell’art. 80 del D.Lgs. n. 50/2016;
  • non aver subito condanne in via definitiva ascrivibili a reati di mafia e non aver omesso di denunciare alle competenti Autorità richieste estorsive, ovvero richieste di tassi usurai su prestiti, da parte di organizzazioni criminali o soggetti criminali, verificatesi nell'ultimo triennio precedente la data di presentazione dell’istanza.

Agevolazione concessa

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto pari al 10% del finanziamento erogato, con un importo massimo di euro 30.000.

L’agevolazione è concedibile solo se il finanziamento bancario correlato risulta già concesso e viene erogata solo dopo l’erogazione del suddetto finanziamento.

Il finanziamento sul quale si calcolerà il contributo dovrà essere stato concesso a condizioni di mercato ed avere le seguenti caratteristiche:

  • importo non superiore ad euro 300.000 euro (se l’importo è maggiore, i calcoli verranno fatti sull’importo di 300.000 euro)
  • atto di concessione del finanziamento con data uguale o successiva al 12/3/2020
  • durata del preammortamento non inferiore a 18 mesi
  • durata massima del finanziamento 10 anni oltre il preammortamento.

Presentazione delle domande

Le domande potranno essere presentate dal 15/12/2021 al 28/02/2022 fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

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