Potenziata l’agevolazione “Resto al Sud”

L’agevolazione Resto al Sud rappresenta una delle modalità più snelle per avviare una nuova attività imprenditoriale.

Destinata agli under 46 che risiedono nelle regioni del Sud, che non siano titolari di altre attività d’impresa in esercizio alla data del 21/06/2017, non abbiano ricevuto altre agevolazioni per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio e non abbiano un lavoro a tempo indeterminato e si impegnino a non averlo per tutta la durata del finanziamento, consente di ricevere finanziamenti in parte a fondo perduto in parte a tasso zero per attività nei seguenti settori:

  • attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • turismo
  • attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria)

Adesso, con la conversione del Decreto Rilancio, l’agevolazione viene ulteriormente potenziata:

  • viene incrementata la quota di fondo perduto, che passa dal 35% al 50% dell’intero programma agevolato
  • viene incrementato il massimale di spesa per le imprese esercitate in forma individuale, che passa da 50.000 euro a 60.000 euro.

Si rammenta che lo Studio Mamì fornisce consulenza integrale per l’accesso all’agevolazione, supportando i richiedenti dalla fase di redazione del business plan, alla presentazione della domanda e alla gestione degli adempimenti successivi utili alla percezione del contributo.

Resto al sud, nuovo contributo a fondo perduto

Nuovo contributo a fondo perduto per i beneficiari dell’agevolazione “Resto al Sud”

Il Decreto Rilancio, al fine di salvaguardare la continuità aziendali e i livelli occupazionali delle attività beneficiarie del finanziamento “Resto al Sud”, introduce un ulteriore contributo a fondo perduto a copertura del capitale circolante pari a:

  • 15.000 euro per le attività di lavoro autonomo e libero professionali esercitate in forma individuale
  • 10.000 euro per ciascun socio, fino ad un massimo di 40.000 euro, per le società

Ai fini dell’accesso al contributo si dovranno, però, rispettare le seguenti condizioni:

  • aver completato il programma di spesa finanziato dalla misura agevolativa;
  • essere in possesso dei requisiti attestanti il corretto utilizzo delle agevolazioni e di non trovarsi in una delle dieci condizioni che determinano la revoca totale o parziale delle agevolazioni (così come previsto dall’art. 13, comma 1, del D.M. n. 174/2017);
  • aver adempiuto, al momento della domanda, agli oneri di restituzione del finanziamento bancario.

L’incentivo è già operativo e potrà essere richiesto:

  • per i soggetti già beneficiari del secondo SAL o del saldo in unica soluzione, attraverso la presentazione di un’apposita domanda;
  • per i soggetti che non hanno ancora presentato il secondo SAL o il SAL unico, senza presentazione di nessuna domanda e con erogazione automatica contestualmente all’erogazione del secondo SAL o del SAL unico.

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