La Regione Siciliana ha pubblicato un avviso pubblico che mette a disposizione 150 milioni di euro per incentivare le assunzioni stabili nel settore privato. La misura riconosce un contributo a fondo perduto calcolato sul costo del lavoro sostenuto nel triennio successivo all'assunzione. Le domande per il 2026 si possono presentare a partire dal 7 maggio.
Chi può accedere
Possono fare domanda tutti i datori di lavoro privati con sede produttiva in Sicilia, indipendentemente dalla forma giuridica e anche se privi di scopo di lucro. Rientrano quindi imprese, professionisti, associazioni e altri enti che esercitino attività economica.
Sono invece espressamente esclusi:
- operatori agricoli puri (ATECO A, salvo l'agroindustria);
- enti pubblici economici;
- istituti autonomi case popolari;
- enti privatizzati a capitale pubblico
- aziende speciali e consorzi di enti locali
- consorzi di bonifica e industriali
- enti morali ed ecclesiastici.
Cosa prevede la misura
Il contributo viene riconosciuto per ogni nuova assunzione a tempo indeterminato effettuata dal 9 gennaio 2026 in poi, presso una sede lavorativa ubicata in Sicilia. È inclusa anche la trasformazione di un contratto a termine in contratto a tempo indeterminato. Sono esclusi i rapporti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico.
Non si tratta di uno sgravio contributivo, ma di un contributo a fondo perduto erogato annualmente a consuntivo, sulla base dei costi effettivamente sostenuti e documentati nel Libro Unico del Lavoro.
Requisiti di ammissibilità
Alla data di presentazione della domanda, il richiedente deve:
- avere Partita IVA attiva e almeno un'unità produttiva in Sicilia;
- non trovarsi in liquidazione volontaria né essere soggetto a procedure concorsuali;
- essere in possesso di DURC regolare;
- rispettare gli obblighi della Legge 68/1999 (categorie protette);
- applicare i trattamenti minimi previsti dai CCNL comparativamente più rappresentativi;
- essere in regola con la normativa antimafia;
- non aver ricevuto, nei tre anni precedenti, sanzioni definitive per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro o CCNL;
- non aver già percepito, come impresa unica, aiuti de minimis superiori a 300.000 euro nell'arco di tre anni;
- non aver richiesto né ottenuto altri finanziamenti pubblici per le stesse assunzioni (divieto di doppio finanziamento).
Entità del contributo
Il contributo ordinario è pari al 10% del costo totale del lavoro sostenuto nei 36 mesi decorrenti dalla data di assunzione. Il costo del lavoro rilevante comprende:
- RAL (inclusi ratei di tredicesima/quattordicesima,
- superminimi contrattualizzati e premi di produzione costanti),
- contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro,
- premi INAIL, e quota TFR maturata mensilmente.
Il contributo sale al 15% se ricorre almeno una di queste condizioni:
- il richiedente ha introdotto, dalla pubblicazione della L.R. 1/2026 e prima della domanda, un piano di welfare aziendale regolato da accordo sindacale o regolamento aziendale;
- oppure ha ottenuto una certificazione ESG di sostenibilità da organismi accreditati;
- oppure ha realizzato nell'esercizio precedente investimenti in salute e sicurezza, al di sopra degli obblighi minimi del D.Lgs. 81/2008, per un importo pari ad almeno l'1% dei ricavi;
- oppure ha sottoscritto accordi per la riduzione stabile dell'orario a 35 ore settimanali con invarianza retributiva;
- oppure l'assunzione riguarda donne o lavoratori over 50 in stato di disoccupazione documentato da almeno due anni.
Come presentare la domanda
La domanda si presenta esclusivamente online sulla piattaforma IRFIS, all'indirizzo https://incentivisicilia.irfis.it, con firma digitale del datore di lavoro o del legale rappresentante. Non è ammessa la presentazione tramite procuratori o delegati.
Va presentata una sola istanza per tutte le assunzioni effettuate nell'anno, e deve essere inoltrata nell'anno dell'assunzione. È dovuta l'imposta di bollo di 16 euro.
Le finestre temporali sono le seguenti:
- per il 2026, dal 7 maggio 2026 ore 12:00 al 31 dicembre 2026 ore 12:00;
- per il 2027, dal 4 gennaio 2027 al 31 dicembre 2027;
- per il 2028, dal 3 gennaio 2028 al 29 dicembre 2028.
Il beneficiario può scegliere tra due modalità di erogazione: bonifico bancario o credito d'imposta utilizzabile in compensazione (quest'ultima opzione subordinata alla stipula di apposita convenzione tra Regione ed Agenzia delle Entrate).

