C’è attesa per il terzo decreto legge a sostegno delle famiglie e delle attività economiche, che dovrebbe arrivare nel corso dell’ultima settimana di aprile. Le misure in cantiere sono numerose: alcune di esse dovrebbero interessare i tributi locali e, in primis, la nuova IMU e la TARI.

Nello specifico, si ragiona su diverse ipotesi di rinvio, ma sussiste il concreto rischio che la gestione della situazione dia luogo a complicazioni probabilmente anche maggiori rispetto al passato. I cittadini si troverebbero far fronte non solo a una situazione nuova – in quanto l’imposta municipale propria ha assorbito la TASI con modalità di calcolo in alcuni casi diverse – ma anche alle decisioni dei singoli enti locali, che in molti casi non saranno coincidenti.

Nel decreto di aprile potrebbero trovare spazio anche misure sulla nuova IMU.

La soluzione alla quale si sta lavorando mira ad incentivare il versamento dell’imposta entro la scadenza di legge, con una moratoria delle sanzioni per i contribuenti che pagheranno entro il 30 luglio 2020: in questo caso, i Comuni non irrogheranno le relative sanzioni, né addebiteranno gli interessi.

I Comuni potrebbero decidere di modulare, per categorie la disapplicazione di sanzioni e interessi, riconoscendo il beneficio ai soggetti che hanno subito il maggior danno a causa della diffusione del Coronavirus. Per individuare le attività incluse della moratoria, il riferimento potrebbero essere i codici ATECO.