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Agevolazioni per le start-up innovative

Smart & Start Italia è uno strumento agevolativo istituito dal Mise, finalizzato a promuovere, su tutto il territorio nazionale, la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative, oltre a sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Con la circolare n. 439196 del 16.12.2019 della Direzione Generale per gli incentivi alle imprese, sono state in seguito definite le tempistiche e le modalità di presentazione delle domande.

Possono beneficiare delle agevolazioni le start-up innovative:

  1. a) costituite da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione,
  2. b) di piccola dimensione, ai sensi di quanto previsto all’allegato 1 del Regolamento di esenzione;
  3. c) con sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale.

Possono inoltre richiedere le agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa, ivi compresi i cittadini stranieri in possesso del visto start-up, purché l’impresa sia formalmente costituita entro e non oltre 30 giorni dalla ricezione della comunicazione di ammissione alle agevolazioni inviata ai soggetti richiedenti dal Soggetto gestore; entro il medesimo termine l’impresa deve inoltrare la domanda di iscrizione al Registro delle imprese, sia nella sezione ordinaria che nella sezione speciale, di cui all’articolo 25, comma 8, D.L. 179/2012.

Sono ammissibili alle agevolazioni i piani d’impresa:

  1. a) caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o
  2. b) mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things, e/o
  3. c) finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Ai soggetti interessati è concesso un finanziamento agevolato, senza interessi, nella forma della sovvenzione rimborsabile, per un importo pari all’80% delle spese ammissibili, ai sensi e nei limiti previsti dall’articolo 22, comma 3, lettera a), del Regolamento di esenzione. Per le start-up innovative localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria in misura parziale, per un ammontare pari al 70% dell’importo del finanziamento agevolato concesso, calcolato a valere sulle spese ammissibili.

Tutti i piani d’impresa devono prevedere spese ammissibili, ivi comprese quelle riconducibili alle esigenze di capitale circolante, di importo superiore a 100.000 euro ed inferiore a 1.500.000 euro, relative a:

  1. a) immobilizzazioni materiali, quali impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata;
  2. b) immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, quali brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  3. c) servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa, direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa. Rientrano in tale categoria le spese per la progettazione, lo sviluppo, la personalizzazione e il collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, le consulenze specialistiche tecnologiche nonché relativi interventi correttivi e adeguativi, i servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa e quelli relativi al marketing ed al web-marketing. Rientrano, altresì, in tale categoria eventuali costi connessi alle collaborazioni instaurate con Organismi di ricerca ai fini della realizzazione del piano d’impresa;
  4. d) personale dipendente e collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati all’articolo 25, comma 2, lettera h), numero 2), D.L. 179/2012, nella misura in cui sono impiegati funzionalmente nella realizzazione del piano d’impresa.

Le domande di agevolazione, corredate dei piani d’impresa, possono essere presentate a partire dal giorno 20 gennaio 2020.

Nel caso di start-up innovative la cui compagine, alla data di presentazione della domanda di concessione delle agevolazioni, sia interamente costituita da giovani di età non superiore ai 35 anni e/o da donne, o preveda la presenza di almeno un esperto, in possesso di titolo di dottore di ricerca o equivalente da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio, l’importo del finanziamento agevolato, è pari al 90% delle spese ammissibili.

Start-up innovative: esonero dai diritti camerali

Esteso a tutti gli atti posti in essere dalle start-up innovative e incubatori certificati l’esonero dall’imposta di bollo e dai diritti camerali a seguito dell’iscrizione al Registro delle imprese.

È un comunicato del Ministero dello Sviluppo economico a rendere nota l’estensione dell’esonero dai diritti camerali di segreteria a favore delle start-up innovative e degli incubatori certificati a tutti gli atti depositati (ad esempio il bilancio d’esercizio).

L’agevolazione prevede che, tali imprese, dal momento della loro iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese, siano esonerate dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria Dovuti per gli adempimenti relativi alle iscrizioni.

Al contempo, l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 16/E/2014 sulle agevolazioni fiscali in favore delle start-up innovative e degli incubatori certificati, ha chiarito che l’esonero dal versamento dell’imposta di bollo può essere interpretato in senso generale, relativo cioè a tutti gli atti posti in essere dalle start-up innovative, successivi all’iscrizione nel Registro delle imprese.

L’Agenzia delle Entrate precisa inoltre che, l’eventuale perdita dei requisiti da parte della società determina la cancellazione dalla sezione speciale del Registro delle Imprese. Ne consegue che, permanendo l’iscrizione alla sezione ordinaria del Registro medesimo, scatta l’obbligo di pagamento (nei termini ordinari) dell’imposta di bollo, dei diritti di segreteria e del diritto annuale camerale.

 

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Start-up innovative, semplificazioni negli adempimenti pubblicitari

Per godere delle agevolazioni fiscali previste dalla legge istitutiva (D.L. 179/2012, convertito nella L. 221/2012) le start-up innovative devono rispettare almeno uno dei seguenti requisiti, alternativi tra di loro:

  1. a) le spese sostenute in ricerca e sviluppo devono essere pari o superiori al 15% del maggior valore tra costo e valore della produzione;
  2. b) almeno 1/3 dei lavoratori devono essere in possesso di titolo di dottorato;
  3. c) essere titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto riguardante l’industria, le biotecnologie, le varietà vegetali o semiconduttori.

Per agevolare la gestione societaria delle start-up innovative e renderla più flessibile, il c.d. Decreto semplificazioni ha rivisto la disciplina pubblicitaria: le pratiche di Comunicazione Unica annuali obbligatorie vengono pertanto ridotte da tre ad una; tuttavia viene sancita l’obbligatorietà per la Startup di aggiornamento del proprio profilo nel portale startup.registroimprese.it.

Attraverso questa vetrina online totalmente gratuita, da cui sono desumibili i dati ufficiali della società, certificati dalla Camera di Commercio, la start-up ha a disposizione un canale preferenziale per esporre il proprio progetto innovativo e parlare di sé, aumentando così la visibilità e le opportunità commerciali, rivolte sia ai potenziali investitori, sia verso eventuali e potenziali partners.

Attenzione: la mancata compilazione del profilo sul portale comporterebbe un blocco nella suddetta pratica di dichiarazione di possesso dei requisiti, la perdita dello status speciale di Startup innovativa e, di conseguenza, l’impossibilità per l’impresa di continuare a fruire delle agevolazioni previste.

 

 

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