Riduzione dei premi Inail 2027: pubblicato il modello OT23, ecco come richiederla

L'Inail ha pubblicato il modello di domanda OT23-2027 e la relativa guida per la riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione applicabile nel 2027. Le aziende che hanno realizzato interventi di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro nel corso del 2026, ulteriori rispetto agli obblighi di legge, possono così ottenere uno sconto sui premi assicurativi.

Soggetti interessati

Possono presentare domanda tutte le aziende, a prescindere dal settore, che nell'anno solare 2026 abbiano realizzato uno o più interventi tra quelli previsti dal modello OT23, ripartiti in sei sezioni tematiche:

  • prevenzione degli infortuni mortali non stradali
  • prevenzione del rischio stradale
  • prevenzione delle malattie professionali
  • formazione e informazione
  • gestione della salute e sicurezza (misure organizzative)
  • gestione delle emergenze e DPI.

Requisiti

Per ottenere la riduzione l'azienda deve aver realizzato, in alternativa:

- un solo intervento di Tipo A, oppure

- due interventi di Tipo B.

Gli interventi possono essere realizzati su una o più posizioni assicurative territoriali (PAT), fatta eccezione per quelli della sezione E (misure organizzative), che devono riguardare tutte le PAT dell'azienda.

La concessione del beneficio è subordinata inoltre a due condizioni verificate d'ufficio dalla sede Inail competente, con riferimento all'azienda nel suo complesso e non alla singola PAT:

- regolarità contributiva e assicurativa (verificata tramite Durc online);

- rispetto delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Se una di queste condizioni non risulta soddisfatta, oppure se gli interventi dichiarati non risultano effettivamente realizzati, la riduzione non viene applicata o, se già concessa, viene revocata con recupero dei premi dovuti e applicazione delle sanzioni civili.

Importi della riduzione

L'ammontare dello sconto non dipende dal numero o dal tipo di interventi realizzati, ma dall'anzianità della PAT e dalle dimensioni aziendali:

  • nei primi due anni di attività della PAT la riduzione è fissa all'8%;
  • successivamente si applica in proporzione inversa al numero di "lavoratori-anno" del triennio della PAT:
    • 28% fino a 10 lavoratori-anno
    • 18% da 10,01 a 50 lavoratori
    • 10% da 50,01 a 200 lavoratori
    • 5% oltre 200 lavoratori.

Come presentare la domanda

La domanda va presentata esclusivamente tramite il servizio online Inail "Riduzione per prevenzione", entro il 1° marzo 2027 (il 28 febbraio cade di domenica). Per ciascun intervento selezionato occorre allegare la documentazione probante indicata nel modello per la singola voce (fatture, schede tecniche, verbali, attestati di formazione, a seconda dei casi), utilizzando l'apposita funzionalità del servizio online.

L'Inail comunica l'esito del provvedimento via PEC entro 120 giorni dalla scadenza del termine di presentazione. In caso di accoglimento, la riduzione si applica al premio di regolazione relativo al 2027, in sede di autoliquidazione 2027/2028.

Bando ISI INAIL 2026: contributi a fondo perduto per sicurezza sul lavoro fino a 130.000 euro

Come ogni anno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il c.d. Bando Isi-Inail, un bando che mette a disposizione contributi a fondo perduto volti alla realizzazione di progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nonché, per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, volti all’acquisto di nuovi macchinari e

attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

Il bando è molto interessante sia per le alte percentuali di contributo a fondo perduto che per la possibilità di effettuare investimenti anche in beni strumentali purché il bene acquistato consenta di rispettare le finalità del bando.

Beneficiari

Il bando è rivolto:

  • alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio
  • agli enti del terzo settore, per l’intervento di cui all’Asse 1.1 limitatamente all’intervento di tipologia d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone

Progetti finanziabili

Il bando finanzia investimenti ricompresi in 5 assi di finanziamento:

  • Asse di finanziamento 1.1 – Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici
  • Asse di finanziamento 1.2 – Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
  • Asse di finanziamento 2 – Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici
  • Asse di finanziamento 3 – Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto
  • Asse di finanziamento 4 – Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività
  • Asse di finanziamento 5 – Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli

Per gli assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la possibilità di affiancare, al progetto principale, un intervento aggiuntivo tra quelli previsti dagli allegati tecnici di ogni asse di finanziamento.

Contributi erogati

Il bando finanzia i progetti già menzionati attraverso contributi a fondo perduto secondo le seguenti intensità di aiuto:

  • per gli assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4 nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili
  • per l’asse di finanziamento 1.2 nella misura dell’80% delle spese ritenute ammissibili
  • per l’asse di finanziamento 5:
    • nella misura del 65% per la generalità delle imprese agricole
    • nella misura dell’80% per i giovani agricoltori.

L’importo del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000 euro e un importo massimo di 130.000 euro. Non vi è alcun limite di spesa, invece, per le imprese con meno di 50 dipendenti che presentino progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

L’intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra l’importo massimo erogabile di 20.000,00 euro e l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile calcolato sottraendo da 130.000,00 euro l’importo richiesto per il progetto principale.

Presentazione delle domande

Allo stato non è ancora disponibile il calendario per la presentazione delle domande che verrà via via aggiornato a partire dal 27 febbraio 2026. È però indispensabile muoversi sin d’ora per predisporre i progetti di investimento e farsi trovare pronti al momento dell’apertura del portale telematico dedicato all’inoltro della domanda.

Patente a punti in edilizia al via

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. 132/2024 che fissa le modalità di presentazione della domanda per la c.d. patente a punti per le imprese e i lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili. Non si tratta quindi solo delle imprese edili in senso stretto ma di chiunque operi fisicamente in un cantiere (es. impiantisti, pittori, falegnami, ecc.). Sono soggette ad obbligo anche le imprese individuali senza lavoratori.

La domanda per attivare la patente a punti andrà presentata per il tramite dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro a partire dal 1° ottobre 2024. L’Ispettorato, una volta accertato il possesso dei requisiti richiesti e attestati sulla base della documentazione prodotta, rilascia la patente in formato digitale con un punteggio di partenza di 30 punti, incrementabili fino a 100.

Il possesso dei requisiti richiesti per il rilascio della patente è oggetto di autocertificazione, mentre saranno oggetto di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà:

  • gli adempimenti formativi;
  • il possesso del DVR;
  • la designazione dell’RSPP.

Posto che la patente a punti è obbligatoria dal 1° ottobre 2024, ma che il procedimento di rilascio richiederà del tempo, le imprese e i lavoratori autonomi interessati possono presentare una autocertificazione/dichiarazione sostitutiva per attestare il possesso dei requisiti richiesti, trasmettendola via PEC all’indirizzo dichiarazionepatente@pec.ispettorato.gov.it. L’autocertificazione ha valore fino al 31 ottobre 2024 e vincola l’operatore a presentare la domanda di rilascio della patente entro la medesima data.

Una volta rilasciata, la patente può subire decurtazione a seguito di provvedimenti definitivi emanati nei confronti dell’azienda. Una patente che non sia dotata di almeno 15 crediti, consente esclusivamente il completamento di attività oggetto di appalto o subappalto in corso di esecuzione, quando però i lavori eseguiti siano superiori al 30% del valore del contratto.

Un’impresa o un lavoratore autonomo presenti su un cantiere che non abbia la patente a punti o che abbia una patente con meno di 15 punti, vengono puniti con una sanzione amministrativa pari al 10% del valore dei lavori affidati, e comunque non inferiore a 6.000 euro. Al verificarsi di infortuni mortali del lavoratore o infortuni da cui derivi un’inabilità permanente, assoluta o parziale, l’Ispettorato può sospendere la patente fino a 12 mesi.

I punti possono essere incrementati, previa valutazione di un’apposita commissione territoriale, dopo che vengono attuati adempimenti formativi e/o investimenti in materia di salute e sicurezza.

FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO PER LA SICUREZZA: DAL 16 APRILE SCATTA IL BANDO INAIL ISI

Anche quest’anno le imprese avranno uno strumento in più per realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro o, per le sole imprese agricole, per acquistare nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

Grazie al Bando Inail Isi 2019 è infatti possibile ottenere finanziamenti a fondo perduto, pari al 65% calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’Iva, con i seguenti limiti:

  • per gli Assi 1, 2 e 3 (interventi generici, interventi per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi e bo3h cnifica da materiali contenenti amianto) il massimo erogabile è di Euro 130.000,00 con un finanziamento minimo ammissibile di Euro 5.000,00. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di finanziamento;
  • per l’Asse 4 (progetti presentati da micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività – ATECO 2007 A03.1, C31) il massimo erogabile di Euro 50.000,00 con un finanziamento minimo ammissibile di Euro 2.000,00;
  • per l’Asse 5 (interventi nel settore agricolo) il massimo erogabile è pari ad Euro 60.000,00 con un finanziamento minimo ammissibile di Euro 1.000,00.

Le domande andranno presentate telematicamente a partire dal 16 aprile 2020.

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