Il Garante per la protezione dei dati personali ha chiarito, con una nota inviata alle associazioni di categoria del settore ricettivo, che alberghi, B&B e affittacamere non possono conservare copie dei documenti d'identità degli ospiti oltre il tempo strettamente necessario alla comunicazione dei dati alle autorità di pubblica sicurezza. L'intervento arriva in risposta all'aumento di segnalazioni e violazioni dei dati personali registrate negli ultimi mesi.
Soggetti interessati
Il chiarimento riguarda tutti i gestori di strutture ricettive: alberghi, bed & breakfast e affittacamere, indipendentemente dalle dimensioni.
Si tratta di un settore che ogni anno tratta i dati personali di milioni di persone, con rischi proporzionalmente elevati in caso di gestione non corretta.
Cosa prevede la norma
I gestori delle strutture ricettive hanno l'obbligo di identificare i clienti e trasmettere i relativi dati alle autorità di pubblica sicurezza tramite il portale Alloggiati Web.
Questo obbligo, tuttavia, non autorizza in alcun modo la conservazione di fotocopie o immagini dei documenti d'identità.
Una volta completata la trasmissione, le eventuali copie acquisite devono essere immediatamente cancellate o distrutte.
L'unico documento che può essere conservato è la ricevuta dell'avvenuta comunicazione, generata automaticamente dal portale, da tenere per cinque anni come prova dell'adempimento.
Il problema diffuso tra B&B e affittacamere
Negli ultimi tempi si è consolidata, soprattutto nelle strutture più piccole, la pratica di fotografare i documenti con lo smartphone o di richiederne l'invio tramite app di messaggistica come WhatsApp.
Il Garante qualifica questi comportamenti come ingiustificati e potenzialmente lesivi, in quanto espongono gli interessati a rischi concreti: furti d'identità e accessi illeciti ai dati personali.
Cosa fare da subito
Le strutture ricettive devono rivedere le proprie procedure operative di check-in. In pratica:
- effettuare la comunicazione dei dati tramite il portale Alloggiati Web;
- cancellare o distruggere immediatamente qualsiasi copia del documento acquisita;
- conservare solo la ricevuta del portale per cinque anni;
- eliminare la pratica di fotografare documenti o raccoglierli via WhatsApp;
- verificare che il personale di front-office sia correttamente istruito.
Chi gestisce un Airbnb o una struttura ricettiva non professionale non è esentato da questi obblighi: le regole sulla protezione dei dati si applicano a prescindere dalla forma organizzativa.


