bilancio terzo settore

Ecco le Linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo settore.

Lo scorso 9 agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto promosso dal ministero delle Politiche Sociali e del Lavoro contenente le Linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo settore.

Articolato e complesso, il documento dovrà contenere tutte le informazioni non rilevabili da altri documenti ufficiali, per la migliore comprensione della situazione e dell’andamento dell’ente.

I soggetti tenuti alla redazione del bilancio sociale sono:

  • gli enti di Terzo Settore diversi dalle imprese sociali, qualora abbiano ricavi o entrate superiori a un milione di euro annui;
  • tutte le imprese sociali, ivi comprese le cooperative sociali e i loro consorzi, indipendentemente dalla dimensione economica. I gruppi di imprese sociali sono tenuti a redigere il bilancio sociale in forma consolidata, cioè evidenziando gli esiti sociali di ciascun singolo ente, nonché del gruppo nel suo complesso;
  • i Centri di Servizio per il Volontariato, indipendentemente dalla loro dimensione economica.

Le disposizioni si applicano a partire dalla redazione del bilancio sociale relativo al primo esercizio successivo a quello in corso alla data di pubblicazione, cioè dall’esercizio 2020.

La redazione del documento, sulla base dell’attività svolta e della dimensione aziendale, assume caratteristiche di differente complessità anche in considerazione del quadro normativo applicabile, ponendosi l’obiettivo prioritario di veicolare le informazioni aziendali in modo trasparente ed esaustivo a beneficio di ogni potenziale fruitore, risultando a tutti gli effetti uno «strumento di rendicontazione delle responsabilità, dei comportamenti e dei risultati sociali, ambientali ed economici delle attività svolte da un’organizzazione».

Il documento dovrà fornire a tutti gli interessati informazioni aggiuntive e un quadro complessivo, dando conto dell’identità e del sistema dei valori di riferimento assunti dall’ente, nonché delle scelte strategiche e degli obiettivi di miglioramento.

Tra le numerose informazioni richieste alla compilazione, l’ente dovrà indicare la metodologia adottata per la redazione, le informazioni generali dell’ente e della struttura, del governo e dell’amministrazione, le persone che operano per l’ente, gli obiettivi e le attività, la situazione economico-finanziaria.

In aggiunta, dovranno essere indicati anche dettagli specifici relativi ai ricavi e all’impiego di lavoratori molto svantaggiati o con disabilità ai sensi dell’articolo 112, comma 2, del dlgs 50/2016, nonché di persone beneficiarie di protezione internazionale.

 

 

ONG 2

Statuti Enti Terzo Settore – stabilita la proroga.

È stata ufficialmente prorogata la scadenza per l’adeguamento degli statuti per gli enti del terzo settore: ci sarà tempo fino al 30 giugno 2020 per adeguare gli statuti, così come stabilito dal Decreto “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”, che giovedì 27 giugno 2019 ha ottenuto la fiducia del Senato. Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Onlus avranno così più tempo per adeguarsi alla nuova normativa. Un provvedimento che ora include anche le bande musicali e le imprese sociali, per le quali la scadenza era precedentemente fissata al 28 febbraio 2019.

Chi ha già adeguato lo statuto al momento non ha ulteriori obblighi. Le associazioni che stanno adeguando lo statuto possono scegliere se completare l’adeguamento entro il 2 di agosto (con le stesse modalità) o far slittare l’aggiornamento, questo per permettere a tutti i soci di partecipare all’assemblea per l’approvazione delle modifiche o per procedere con ulteriori variazioni facoltative. I CSV segnalano che tutte le associazioni che hanno già avviato le procedure di adeguamento, ed eventualmente convocato l’assemblea per l’approvazione, potranno tranquillamente continuare le procedure e presentare così la scheda mantenimento requisiti entro il 30 ottobre 2019 allegando la nuova versione dello statuto.

Per chi, invece, non avesse ancora avviato le procedure di modifica dello statuto visti i tempi ristretti per procedere alla convocazione dell’assemblea, si consiglia di sfruttare la nuova scadenza per pianificare un processo di adeguamento il più condiviso possibile e non affrettato.

 

 

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