Fondo Sicilia per il commercio: finanziamenti agevolati per circolante e investimenti

IRFIS FinSicilia, società in house della Regione Siciliana, ha pubblicato due avvisi pubblici dedicati alle imprese del settore commercio. Le misure, attive dal 5 maggio 2026, mettono a disposizione un plafond complessivo di circa 13,5 milioni di euro e si articolano su due linee distinte: una per il capitale circolante, una per i programmi di investimento. Il tasso applicato è in entrambi i casi contenuto, con un tetto massimo dello 0,25% annuo.

Soggetti interessati

Possono accedere le micro, piccole e medie imprese operative in Sicilia nel commercio all'ingrosso o al dettaglio, classificate nei codici ATECO G, divisioni 46 e 47.

La sede legale può essere anche fuori dalla Sicilia, purché l'impresa disponga di almeno un'unità operativa nel territorio regionale.

Sono escluse le imprese artigiane e le società cooperative.

Per entrambe le linee è richiesta l'iscrizione attiva al Registro delle Imprese con almeno due bilanci approvati (o documenti equivalenti per le ditte individuali e le società di persone).

L'impresa deve essere in regola con i versamenti contributivi e assistenziali, non essere soggetta a procedure concorsuali e non trovarsi nelle condizioni di esclusione previste dalla normativa antimafia e dalla disciplina sugli aiuti di Stato.

Le agevolazioni sono concesse in regime de minimis, nei limiti del Regolamento UE 2023/2831.

Interventi ammissibili

Le due linee hanno oggetto distinto.

Linea circolante. Copre il fabbisogno di capitale circolante generato dall'attività svolta in Sicilia. Non è richiesto un programma di spesa specifico: l'impresa deve dimostrare la propria capacità di rimborso e la coerenza del fabbisogno con l'attività esercitata, mediante la documentazione degli ultimi due bilanci.

Linea investimenti. Finanzia programmi di investimento avviati non oltre sei mesi prima della domanda, aventi ad oggetto nuovi impianti, ampliamenti, ammodernamenti o riconversioni.

Non conta come avvio del programma né l'acquisto del suolo né il pagamento degli oneri di progettazione o autorizzazione.

Le spese ammissibili comprendono:

  • progettazione e direzione lavori (fino al 4% dell'investimento);
  • acquisto di suolo, fabbricati o immobili strumentali (fino al 30%);
  • opere edili e ristrutturazioni (fino al 70%, comprensivo del costo dell'immobile);
  • programmi informatici (fino al 20%);
  • macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica.

Il programma di investimento deve concludersi entro la fine del periodo di preammortamento.

Agevolazione concedibile

Il finanziamento è agevolato a tasso fisso non superiore allo 0,25% annuo, calcolato sul tasso BCE vigente maggiorato di uno spread dello 0,25%. Nei periodi di tasso BCE negativo, il tasso applicato resta pari allo spread, quindi allo 0,25%.

In entrambe le misure è dovuta una commissione una tantum pari all'1,25% dell'importo erogato, di cui lo 0,2% va versato in anticipo alla presentazione della domanda e non è rimborsabile. Le spese notarili per la stipula del contratto sono a carico del beneficiario.

È riconosciuta una premialità per le imprese che partecipano a operazioni di aggregazione

Linea circolante: importo massimo di 200.000 euro, durata fino a 5 anni con rimborso in massimo 20 rate trimestrali costanti.

Il finanziamento è assistito da garanzie reali, consortili, fideiussorie o del Fondo di Garanzia MCC.

Linea investimenti: importo massimo di 400.000 euro, ridotto a 200.000 euro per le imprese start-up costituite da non più di 24 mesi.

Durata fino a 15 anni, con preammortamento massimo di 2 anni (1 anno e 6 mesi se assistito da garanzia MCC) e rimborso in 60 rate trimestrali costanti.

Le garanzie devono coprire l'intero importo:

  • almeno il 50% con garanzie reali aziendali o extraaziendali;
  • oppure con garanzia MCC, con la quota residua coperta da garanzie consortili o fideiussioni bancarie o assicurative;
  • oppure fideiussione bancaria o assicurativa per l'intero importo.

Come presentare domanda

Le domande si presentano esclusivamente in via telematica tramite il portale IRFIS, all'indirizzo www.irfis.it/fondo-sicilia, sezione Fondo Sicilia. La finestra è aperta dalle ore 12:00 del 5 maggio 2026.

Le istanze sono valutate in ordine cronologico di ricezione, a sportello, fino a esaurimento del plafond disponibile.

Per la linea circolante la domanda richiede l'indicazione del fabbisogno, le garanzie offerte e le dichiarazioni sostitutive previste dall'avviso.

Per la linea investimenti è necessario allegare un business plan compilato secondo il modello disponibile sul sito IRFIS, oltre alla descrizione del programma e alle dichiarazioni richieste.

Fotovoltaico per le famiglie: il prestito a tasso zero della Regione Siciliana

La Regione Siciliana mette a disposizione 12 milioni di euro per aiutare le famiglie a installare impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Lo strumento è un finanziamento a tasso zero, rimborsabile in 10 anni, gestito da IRFIS FinSicilia.

Chi può accedere

Possono presentare domanda le persone fisiche residenti in Sicilia che:

  • sono residenti nell'immobile su cui si vuole installare l'impianto;
  • sono titolari di un diritto reale sull'immobile (proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie, enfiteusi) — anche solo in quota parte;
  • dispongono di un'attestazione ISEE ordinario in corso di validità;
  • non hanno già altri impianti da fonti rinnovabili nello stesso punto di connessione;
  • hanno una potenza contrattualmente impegnata compresa tra 3 e 6 kW.

Possono partecipare anche i condòmini, a condizione di avere la delibera assembleare che autorizza l'installazione sulle parti comuni.

Ogni soggetto può presentare una sola domanda. L'agevolazione è cumulabile con altre misure a condizione che l’importo complessivo delle agevolazioni non superi il costo totale dell’intervento ammissibile.

Interventi ammissibili

Sono finanziabili i costi strettamente necessari all'installazione di impianti fotovoltaici (da 3 a 6 kW) con eventuale sistema di accumulo, tra cui:

  • pannelli, inverter, strutture e componentistica;
  • sistema di accumulo;
  • opere edili e connessione alla rete;
  • progettazione, direzione lavori e collaudi;
  • polizza multirischio per almeno 10 anni;
  • sistema di controllo delle performance.

L'impianto deve essere di nuova costruzione, installato su coperture o pertinenze dell'immobile, e realizzato da un installatore abilitato iscritto nel Registro Realizzatori del GSE.

Agevolazione concedibile

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili, a tasso zero, con rimborso in rate mensili costanti nell'arco di 10 anni (di cui 1 anno di preammortamento).

Non sono richieste garanzie né viene esaminato il merito creditizio del richiedente.

L'importo massimo varia in base alla potenza dell'impianto andando da 15.400 euro per un impianto di 3Kw sino a 19.920 euro per un impianto da 6Kw.

Come funziona la graduatoria

Le domande vengono valutate su 100 punti, con due criteri:

  • il valore ISEE (fino a 80 punti, con punteggio più alto per i redditi più bassi)
  • e la potenza dell'impianto richiesto (fino a 20 punti, con punteggio più alto per gli impianti più piccoli).

In parità di punteggio prevale il reddito ISEE più basso; in ulteriore parità, la potenza minore; infine, l'ordine cronologico di presentazione.

In pratica, la misura favorisce chi ha redditi bassi e sceglie impianti di piccola taglia.

Come presentare domanda

Le domande si presentano esclusivamente online sulla piattaforma dedicata di IRFIS, dal 14 luglio 2026 al 14 ottobre 2026.

Dopo l'approvazione della graduatoria, il beneficiario ha 30 giorni per produrre il contratto con l'installatore. Il finanziamento viene poi erogato in un'unica soluzione sul conto corrente indicato in domanda. L'impianto deve essere completato entro 6 mesi dall'erogazione, e le spese rendicontate entro 12 mesi.

Sicilia contributo a fondo perduto fino al 15% del costo del lavoro

La Regione Siciliana ha pubblicato un avviso pubblico che mette a disposizione 150 milioni di euro per incentivare le assunzioni stabili nel settore privato. La misura riconosce un contributo a fondo perduto calcolato sul costo del lavoro sostenuto nel triennio successivo all'assunzione. Le domande per il 2026 si possono presentare a partire dal 7 maggio.

Chi può accedere

Possono fare domanda tutti i datori di lavoro privati con sede produttiva in Sicilia, indipendentemente dalla forma giuridica e anche se privi di scopo di lucro. Rientrano quindi imprese, professionisti, associazioni e altri enti che esercitino attività economica.

Sono invece espressamente esclusi:

  • operatori agricoli puri (ATECO A, salvo l'agroindustria);
  • enti pubblici economici;
  • istituti autonomi case popolari;
  • enti privatizzati a capitale pubblico
  • aziende speciali e consorzi di enti locali
  • consorzi di bonifica e industriali
  • enti morali ed ecclesiastici.

Cosa prevede la misura

Il contributo viene riconosciuto per ogni nuova assunzione a tempo indeterminato effettuata dal 9 gennaio 2026 in poi, presso una sede lavorativa ubicata in Sicilia. È inclusa anche la trasformazione di un contratto a termine in contratto a tempo indeterminato. Sono esclusi i rapporti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico.

Non si tratta di uno sgravio contributivo, ma di un contributo a fondo perduto erogato annualmente a consuntivo, sulla base dei costi effettivamente sostenuti e documentati nel Libro Unico del Lavoro.

Requisiti di ammissibilità

Alla data di presentazione della domanda, il richiedente deve:

  • avere Partita IVA attiva e almeno un'unità produttiva in Sicilia;
  • non trovarsi in liquidazione volontaria né essere soggetto a procedure concorsuali;
  • essere in possesso di DURC regolare;
  • rispettare gli obblighi della Legge 68/1999 (categorie protette);
  • applicare i trattamenti minimi previsti dai CCNL comparativamente più rappresentativi;
  • essere in regola con la normativa antimafia;
  • non aver ricevuto, nei tre anni precedenti, sanzioni definitive per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro o CCNL;
  • non aver già percepito, come impresa unica, aiuti de minimis superiori a 300.000 euro nell'arco di tre anni;
  • non aver richiesto né ottenuto altri finanziamenti pubblici per le stesse assunzioni (divieto di doppio finanziamento).

Entità del contributo

Il contributo ordinario è pari al 10% del costo totale del lavoro sostenuto nei 36 mesi decorrenti dalla data di assunzione. Il costo del lavoro rilevante comprende:

  • RAL (inclusi ratei di tredicesima/quattordicesima,
  • superminimi contrattualizzati e premi di produzione costanti),
  • contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro,
  • premi INAIL, e quota TFR maturata mensilmente.

Il contributo sale al 15% se ricorre almeno una di queste condizioni:

  • il richiedente ha introdotto, dalla pubblicazione della L.R. 1/2026 e prima della domanda, un piano di welfare aziendale regolato da accordo sindacale o regolamento aziendale;
  • oppure ha ottenuto una certificazione ESG di sostenibilità da organismi accreditati;
  • oppure ha realizzato nell'esercizio precedente investimenti in salute e sicurezza, al di sopra degli obblighi minimi del D.Lgs. 81/2008, per un importo pari ad almeno l'1% dei ricavi;
  • oppure ha sottoscritto accordi per la riduzione stabile dell'orario a 35 ore settimanali con invarianza retributiva;
  • oppure l'assunzione riguarda donne o lavoratori over 50 in stato di disoccupazione documentato da almeno due anni.

Come presentare la domanda

La domanda si presenta esclusivamente online sulla piattaforma IRFIS, all'indirizzo https://incentivisicilia.irfis.it, con firma digitale del datore di lavoro o del legale rappresentante. Non è ammessa la presentazione tramite procuratori o delegati.

Va presentata una sola istanza per tutte le assunzioni effettuate nell'anno, e deve essere inoltrata nell'anno dell'assunzione. È dovuta l'imposta di bollo di 16 euro.

Le finestre temporali sono le seguenti:

  • per il 2026, dal 7 maggio 2026 ore 12:00 al 31 dicembre 2026 ore 12:00;
  • per il 2027, dal 4 gennaio 2027 al 31 dicembre 2027;
  • per il 2028, dal 3 gennaio 2028 al 29 dicembre 2028.

Il beneficiario può scegliere tra due modalità di erogazione: bonifico bancario o credito d'imposta utilizzabile in compensazione (quest'ultima opzione subordinata alla stipula di apposita convenzione tra Regione ed Agenzia delle Entrate).

Regione Siciliana: Contributi a fondo perduto per abbattimento interessi su prestiti al consumo

La Regione Siciliana ha previsto per il biennio 2025-2026 un importante intervento finalizzato a supportare le persone fisiche nell'acquisto di beni durevoli attraverso prestiti al consumo, mediante contributi a fondo perduto per l'abbattimento degli interessi.

Chi può beneficiarne?

Possono accedere al contributo le persone fisiche che soddisfano i seguenti requisiti:

  • residenti in Sicilia;
  • in possesso di un ISEE 2025 inferiore a 30.000 euro;
  • non soggette a misure di prevenzione previste dal Codice Antimafia e senza condanne definitive per specifici reati indicati dalla normativa vigente.

Quali spese sono ammesse?

Il contributo riguarda esclusivamente i prestiti al consumo contratti tra il 1° gennaio 2025 e la data di presentazione della domanda per l'acquisto di beni durevoli non di lusso.

Sono esplicitamente esclusi i beni di lusso quali:

  • gioielli e pietre preziose;
  • opere d’arte e mobili di antiquariato;
  • autoveicoli oltre 1.200 cc;
  • motoveicoli oltre 125 cc;
  • imbarcazioni e natanti.
  • ogni altra categoria di beni assimilabile alle precedenti.

Sono ammessi invece, indipendentemente dal valore, i prestiti per l'acquisto di protesi e dispositivi medici.

Quanto è possibile ottenere?

L'entità del contributo è pari al 70% degli interessi dovuti sul prestito al consumo, con un importo minimo di 150 euro e un massimo di 5.000 euro per ciascun beneficiario.

Le domande saranno valutate secondo una graduatoria basata:

  • sul valore crescente dell’ISEE;
  • a parità di ISEE, sull'ordine cronologico di presentazione della domanda.

Come e quando presentare la domanda?

La domanda va presentata esclusivamente online tramite la piattaforma dedicata gestita da IRFIS dalle ore 12.00 del 15 maggio 2025 fino alle ore 17.00 del 18 giugno 2025.

Alla domanda devono essere allegati obbligatoriamente:

  • Copia della fattura o ricevuta fiscale dell'acquisto;
  • Contratto di finanziamento;
  • Certificazione ISEE 2025;
  • Documento di identità valido del richiedente.

La graduatoria dei beneficiari e l’elenco delle domande non ammesse saranno pubblicati sul sito istituzionale di IRFIS.

Irfis: contributo a fondo perduto per interessi su mutui

È stato pubblicato l’atteso bando di Irfis che permette di ottenere un contributo per abbattere gli interessi dei mutui in essere all’1 gennaio 2024 erogati a micro, piccole e medie imprese in possesso di un’unità operativa in Sicilia.

Soggetti beneficiari

Possono richiedere il contributo le imprese che, alla data di presentazione della domanda, presentano le seguenti caratteristiche:

  • essere micro, piccole o medie imprese;
  • essere iscritte come attive in Camera di Commercio;
  • essere in possesso di almeno un’unità operativa nel territorio della Regione Siciliana;
  • svolgere esclusivamente o prevalentemente un’attività afferente ai settori non esclusi dall’articolo 1 del Reg. (UE) 2023/2831;
  • essere intestatarie al 1° gennaio 2024 di un finanziamento avente le caratteristiche specificate dal bando;
  • trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi previdenziali e assicurativi;
  • non incorrere in una delle cause di esclusione previste dal codice dei contratti pubblici;
  • non essere destinatarie, nei 3 anni precedenti alla data di pubblicazione del bando, di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca di agevolazioni previste dal bando stesso;
  • non aver omesso di denunciare alle competenti autorità richieste estorsive ovvero richieste di tassi usurai su prestiti, da parte di organizzazioni criminali o soggetti criminali, verificatesi nell’ultimo triennio precedente la data di presentazione dell’istanza;
  • non essere destinatarie di un ordine di recupero pendente;
  • osservare gli obblighi dei contratti collettivi di lavoro e rispettare la normativa in materia di di sicurezza sul lavoro, inserimento dei disabili, pari opportunità, contrasto al lavoro irregolare, riposo giornaliero e settimanale e tutela dell’ambiente.

Agevolazione concedibile

Per le imprese ammesse, l’Irfis prevede un contributo a fondo perduto finalizzato all’abbattimento degli interessi relativi alle rate scadute nel corso del 2023 per finanziamenti in essere all’1 gennaio 2024.

Il contributo è pari al 30% degli interessi con un limite massimo di 10.000 euro.

Il contributo non è concesso per interessi di mora e commissioni pagate a qualsiasi titolo.

Modalità di presentazione della domanda

Le domande potranno essere presentate dal 12 novembre 2024 al 12 dicembre 2024 e verranno valutate attribuendo un punteggio così determinato:

  • per il 45% dal rapporto tra il tasso di interesse nominale annuo applicato all’ultima rata scaduta nel 2023 e il massimo tasso di interesse nominale annuo dei finanziamenti oggetto di istanza;
  • per il 25% dal rapporto tra gli interessi di conto oggetto di richiesta di contributo e il massimo ammontare degli interessi di conto oggetto di istanza;
  • per il 30% dalla presenza in Sicilia anche della sede legale.

IRFIS: nuovi investimenti green per le imprese operanti in Sicilia.

IRFIS mette a disposizione delle imprese operanti in Sicilia un nuovo prodotto volto a finanziare i programmi di investimento sostenibili, che producano benefici chiari all’ambiente, che possano essere valutati e, ove possibile, quantificati e misurati.

Il finanziamento, della durata massima di 15 anni ivi compreso un periodo massimo di 4 anni di preammortamento, deve avere un importo minimo di 500.000 Euro (importo ridotto a 250.000 Euro per le PMI agricole colpite dal grave turbamento dell'economia causato dall'aggressione russa all'Ucraina e che intendono effettuare investimenti destinati alla realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile) e massimo di 2.000.000 Euro, calcolati sulla base del rating dell’impresa richiedente, e non potrà superare l’80%  dell’investimento.

Il rimborso del finanziamento avverrà con rate mensili o trimestrali e il tasso di interesse applicabile sarà calcolato sulla base di quello di riferimento, maggiorato di uno spread – correlato al rating e alla durata dell’operazione - che sarà oggetto di una riduzione di 20 punti base. Ammontano all’1,5% le spese di istruttoria.

La valutazione della domanda di finanziamento, oltre che sulla base del merito creditizio, si fonderà sulla validità e sostenibilità del programma di investimento anche riguardo agli obiettivi ESG (Enviornmental, Social, Governance).

Irfis: moratoria sui prestiti a causa della crisi energetica

Al fine di andare incontro alle imprese che stanno soffrendo i rincari causati dalla crisi energetica, Irfis ha lanciato un’iniziativa che consentirà la sospensione temporanea dei pagamenti relativi ai prestiti contratti con l’istituto.

Nello specifico la sospensione riguarderà:

  • la sola quota capitale
  • le rate in scadenza sino al 31/12/2023.

L’iniziativa è riservata ai finanziamenti in ammortamento con esclusione delle operazioni:

  • in preammortamento e/o in corso di utilizzo (erogazioni in conto per SAL);
  • prive di scadenza rata quota capitale al 31/12/2022;
  • con altra moratoria in corso.

Al momento della presentazione della domanda di accesso l’impresa richiedente dovrà essere in bonis.

Le domande dovranno essere presentate:

  • entro il 16/12/2022, se si vuole beneficiare della sospensione già dalle eventuali rate in scadenza al 31/12/2022;
  • entro il 28/02/2023, quale termine ultimo.

Alla domanda andranno allegati:

  • bilancio chiuso al 31/12/2021 con ricevuta di presentazione al Registro Imprese;
  • dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con la quale si afferma di avere temporanee esigenze di liquidità determinate dagli effetti dell’attuale scenario economico o dalla guerra in Ucraina ancorché senza alcun pregiudizio sulla continuità aziendale;
  • documentazione amministrativo/contabile che dimostri l’impatto sulla struttura dei costi dell’aumento dei prezzi delle materie prime e/o del costo dell’energia.

Irfis – Finanziamenti a tasso zero per imprese danneggiate dal COVID 19

È stato pubblicato l’Avviso Pubblico relativo alla concessione di finanziamenti agevolati a tasso zero in favore delle imprese con sede in Sicilia danneggiate dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Soggetti beneficiari

La misura è destinata:

alle PMI (Piccole e Medie Imprese) che:

    • sono regolarmente costituite e iscritte come attive presso la CCIAA
    • hanno realizzato nel 2020 un fatturato inferiore almeno del 30% rispetto a quello realizzato nel 2019
    • sono in regola con il pagamento degli oneri contributivi ed assistenziali
    • non sono sottoposte a procedure concorsuali
    • non si trovano in stato di scioglimento o di liquidazione volontaria
    • non sono qualificabili come imprese in difficoltà

Sono comunque escluse le PMI che operano nei seguenti settori ATECO:

  • A - Agricoltura, silvicoltura e pesca;
  • O - Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria;
  • T - Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni
  • e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze;
  • U - Organizzazioni ed organismi extraterritoriali.

Importo del finanziamento e del contributo a fondo perduto

I beneficiari possono richiedere un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

  • importo minimo: Euro 10.000
  • importo massimo: Euro 100.000
  • durata: 84 mesi successivi ad un preammortamento non superiore a 24 mesi
  • rimborso: 20 rate trimestrali costanti
  • tasso di interesse: 0%
  • nessuna garanzia richiesta.

Termini per la richiesta

Le richieste potranno essere presentate dalle ore 10:00 del 26 gennaio 2022 alle ore 17:00 del 31 marzo 2022 attraverso un apposito portale raggiungibile all’indirizzo https://sportelloincentivi.irfis.it

Le domande verranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione e sino ad esaurimento delle risorse.

 

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