YES I START UP – Formazione e accompagnamento all'autoimprenditorialità in Sicilia

Al via la seconda edizione del progetto "YES I START UP – Formarsi per diventare imprenditore/imprenditrice in Sicilia". L'iniziativa finanzia percorsi formativi e di accompagnamento rivolti a giovani che intendono avviare una propria attività, senza contributi a fondo perduto sugli investimenti aziendali.

Soggetti interessati

L'avviso si rivolge a due categorie distinte.

I destinatari finali dei percorsi formativi sono giovani tra i 18 e i 34 anni in condizioni di svantaggio occupazionale:

  • NEET
  • disoccupati
  • inoccupati
  • inattivi
  • beneficiari di strumenti di sostegno al reddito come la cassa integrazione guadagni.

I soggetti che possono candidarsi all'avviso — e quindi ricevere il finanziamento — sono invece gli enti erogatori dei percorsi:

  • enti pubblici e privati
  • associazioni
  • organismi di formazione
  • società di consulenza
  • professionisti
  • associazioni datoriali e ordini professionali operanti in Sicilia

con adeguata esperienza nel settore della formazione professionale e preferibilmente nella formazione all'autoimprenditorialità.

Una volta accreditati dall'Ente Nazionale per il Microcredito, entreranno nell'Albo dei soggetti attuatori autorizzati.

Possono candidarsi come docenti anche professionisti, consulenti, lavoratori autonomi o dipendenti con esperienza professionale e didattica coerente con le materie oggetto della formazione. I docenti sono classificati in tre fasce (A, B e C) in base agli anni di attività maturata nel settore di riferimento.

Interventi ammissibili

L'iniziativa finanzia esclusivamente servizi formativi e consulenziali. Non sono ammessi investimenti aziendali diretti.

Ogni percorso ha una durata complessiva di 100 ore e può coinvolgere da un minimo di 6 a un massimo di 10 partecipanti. Il percorso si articola in due fasi:

  • la prima, di 80 ore, comprende attività di orientamento, sviluppo delle competenze trasversali, formazione manageriale di base e approfondimenti in ambito fiscale, amministrativo e giuridico;
  • la seconda, di 20 ore, consiste in un accompagnamento personalizzato finalizzato alla predisposizione del business plan e alla preparazione della documentazione necessaria per accedere a eventuali agevolazioni finanziarie.

L'intero percorso punta a trasformare l'idea imprenditoriale in un progetto strutturato e sostenibile, capace di accedere successivamente a misure di sostegno pubbliche.

Agevolazione concedibile

Il finanziamento ai soggetti attuatori è calcolato tramite unità di costo standard (UCS), parametrate alle ore erogate, alla partecipazione degli allievi e alla qualità degli output prodotti.

Per la fase formativa collettiva (80 ore), il contributo orario è pari a:

  • 82,26 euro/ora per i docenti di fascia A
  • 65,81 euro/ora per la fascia B
  • 41,13 euro/ora per la fascia C.

A questi importi si aggiunge una quota di 0,45 euro per ogni ora frequentata da ciascun allievo.

Per la fase di accompagnamento individuale o in piccoli gruppi (20 ore), il contributo riconosciuto è pari a 22,50 euro per ora e per allievo.

Il 70% del contributo complessivo viene liquidato in base alle ore effettivamente svolte; il restante 30% è subordinato alla verifica della completezza e qualità della documentazione prodotta dagli allievi (business plan e documento di accompagnamento).

Come presentare domanda

Le candidature si presentano esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma dedicata del progetto, raggiungibile all'indirizzo yisusicilia2.diventaimprenditore.eu.

Il bando è aperto a sportello, con valutazione in ordine di presentazione fino a esaurimento delle risorse, e comunque non oltre il 31 ottobre 2027.

I soggetti attuatori devono compilare online la domanda, dichiarare il possesso dei requisiti, indicare le sedi formative disponibili e allegare la documentazione prevista.

In caso di ammissione, dovranno sottoscrivere una convenzione con l'Ente Nazionale per il Microcredito prima di avviare i corsi.

I docenti presentano invece un modulo di candidatura separato, allegando curriculum vitae in formato europeo aggiornato, firmato e corredato delle dichiarazioni richieste.

Le candidature ammesse confluiranno in appositi Albi aggiornati periodicamente dall'ENM, dai quali verranno selezionati i soggetti chiamati a realizzare concretamente le attività formative.

Decreto Primo Maggio 2026: i nuovi bonus per le assunzioni e l'esonero per la conciliazione famiglia-lavoro

Il D.L. 30 aprile 2026, n. 62 introduce quattro esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato nel corso del 2026, ciascuno rivolto a una platea specifica di lavoratori, e un ulteriore incentivo per le aziende che investono nella conciliazione tra vita familiare e lavoro.

Si tratta di misure operative da subito — con la sola eccezione del bonus stabilizzazione, subordinato all'autorizzazione della Commissione europea — che i datori di lavoro privati possono utilizzare per ridurre il costo del lavoro stabile.

Condizioni comuni a tutti i bonus

Prima di esaminare le singole misure, è utile chiarire le condizioni trasversali che si applicano a tutti e quattro gli incentivi.

Ogni assunzione (o trasformazione) agevolata deve determinare un aumento effettivo dell'organico rispetto alla media dei dodici mesi precedenti, calcolato al netto delle variazioni registrate nelle società controllate o collegate.

L'esonero spetta ai datori di lavoro che nei sei mesi precedenti l'assunzione non hanno effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo né licenziamenti collettivi nella stessa unità produttiva.

Se nei sei mesi successivi all'assunzione il datore licenzia per giustificato motivo oggettivo il lavoratore assunto — o un lavoratore con la stessa qualifica nella stessa unità produttiva — l'esonero è revocato e le somme già fruite devono essere restituite.

Nessuno dei quattro incentivi è cumulabile con altri esoneri o riduzioni contributive previsti dalla normativa vigente. Sono invece tutti pienamente compatibili — senza alcuna riduzione — con la maggiorazione del costo ammesso in deduzione per nuove assunzioni introdotta dalla Legge di Bilancio 2025.

L'accesso ai bonus presuppone che il trattamento economico individuale corrisposto al lavoratore non sia inferiore al trattamento economico complessivo previsto dal CCNL delle organizzazioni comparativamente più rappresentative per il settore di riferimento.

Sono esclusi in ogni caso i rapporti di lavoro domestico e i contratti di apprendistato.

Bonus Donne 2026

Sono destinatari dell’incentivo i datori di lavoro privati che assumono donne di qualsiasi età, ovunque residenti, prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, oppure da almeno 12 mesi se appartenenti alle categorie di lavoratrice svantaggiata.

L’assunzione deve avvenire con contratto subordinato a tempo indeterminato, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

L’incentivo consiste nell’esonero al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore (escluso INAIL), per un massimo di 24 mesi, nel limite di 650 euro/mese per lavoratrice. Il tetto sale a 800 euro/mese per assunzioni nelle regioni della ZES unica per il Mezzogiorno.

Bonus Giovani 2026

Sono destinatari dell’incentivo i datori di lavoro privati che assumono personale non dirigenziale under 35 privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (o da almeno 12 mesi se appartenente a categorie svantaggiate).

L’assunzione deve avvenire con contratto subordinato a tempo indeterminato, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

L’incentivo consiste nell’esonero al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore (escluso INAIL), per un massimo di 24 mesi, nel limite di 500 euro/mese per lavoratore. Il tetto sale a 650 euro/mese per assunzioni effettuate nelle regioni della ZES unica e nelle aree di crisi.

Bonus ZES 2026

Sono destinatari dell’incentivo i datori di lavoro privati con fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione, con sede o unità produttiva nelle regioni della ZES unica per il Mezzogiorno, che assumono soggetti over 35 disoccupati da almeno 24 mesi.

L’assunzione deve avvenire con contratto subordinato a tempo indeterminato, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

L’incentivo consiste nell’esonero al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore (escluso INAIL), per un massimo di 24 mesi, nel limite di 650 euro/mese per lavoratore.

Incentivo alla stabilizzazione

Sono destinatari dell’incentivo i datori di lavoro privati che trasformano a tempo indeterminato contratti a termine di durata complessiva non superiore a 12 mesi, intestati a personale non dirigenziale under 35 mai occupato stabilmente in precedenza.

I contratti a termine devono essere stati stipulati entro il 30 aprile 2026; la trasformazione deve avvenire tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026, senza soluzione di continuità del rapporto.

L’incentivo consiste nell’esonero al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore (escluso INAIL), per un massimo di 24 mesi, nel limite di 500 euro/mese per lavoratore.

Esonero per la conciliazione famiglia-lavoro

Sono destinatari dell’incentivo le aziende in possesso delle certificazioni di parità di genere "avanzate", aggiuntive rispetto alla sola certificazione di parità di genere.

L’incentivo consiste nella riduzione dei contributi previdenziali a carico del datore fino all'1% dei contributi dovuti, nel limite massimo di 50.000 euro annui per ciascuna azienda, nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato.

Bonus assunzioni giovani e donne: firmati i decreti attuativi

Dopo una prima pubblicazione di marzo, successivamente ritirata per le polemiche relative al contenuto dell’agevolazione (limitata alle sole nuove assunzioni), vengono nuovamente pubblicati i decreti attuativi delle misure “Bonus giovani” e “Bonus donne” con qualche modifica che andremo ad approfondire nel prosieguo.

Bonus giovani

Il bonus spetta per le assunzioni di lavoratori:

  • che non abbiano compiuto 35 anni di età alla data di assunzione;
  • che non siano mai stati impiegati a tempo indeterminato.

Un lavoratore che è già stato assunto con la misura “Bonus giovani” porta con sé in dote il beneficio anche qualora si trasferisca presso diverso datore di lavoro.

L’agevolazione non spetta:

  • per i rapporti di lavoro domestico;
  • per i contratti di apprendistato;
  • per le imprese in difficoltà o che abbiano ricevuto aiuti di Stato da restituire per effetto delle decisioni della Commissione europea.

L’agevolazione prevede un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (con esclusione dei contributi Inail) per un importo massimo di 500 euro al mese per ciascun lavoratore (650 euro per le regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna ma con il vincolo di non eccedere il 50% dei costi salariali)

L’agevolazione ha la durata di 24 mesi e si applica alle assunzioni effettuate dall’1.9.2024 al 31.12.2025.

Bonus donne

Il bonus spetta per le assunzioni di lavoratrici:

  • disoccupate da almeno 24 mesi, ovunque residenti in Italia (in questo caso l’agevolazione ha durata 24 mesi);
  • donne impiegate in settori e professioni caratterizzati da un’alta disparità di genere (in questo caso l’agevolazione ha una durata di 12 mesi);
  • donne disoccupate da almeno 6 mesi residenti nella zona ZES (in questo caso l’agevolazione ha durata 24 mesi).

Le assunzioni agevolate riguardano il periodo 1.9.2024 – 31.12.2025, salvo che per le assunzioni di donne disoccupate da almeno 6 mesi residenti nella zona ZES, per le quali l’agevolazione parte solo successivamente alla domanda d’incentivo.

È opportuno altresì chiarire che, per il bonus donne, è altresì previsto che l’assunzione debba generare un incremento occupazionale netto, cioè un aumento del numero dei dipendenti rispetto ai 12 mesi precedenti.

Per tutte le categorie agevolate, il bonus consiste in un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (con esclusione dei contributi Inail) per un importo massimo di 650 euro al mese per ciascuna lavoratrice.

ON nuove imprese a tasso zero: rifinanziata la misura

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha rifinanziato la misura “ON – Nuove imprese a tasso zero”, gestita da Invitalia, che era bloccata da tempo a causa dell’esaurimento dei fondi disponibili. Vediamo in cosa consiste la misura.

Beneficiari

La misura è destinata alle micro e piccole imprese composte in prevalenza:

  • da giovani tra I 18 e I 35 anni, oppure
  • da donne di tutte le età

In particolar modo le imprese dovranno avere una compagine sociale composta per almeno il 51% da giovani under 35 e da donne di tutte le età. La maggioranza si riferisce sia al numero di componenti donne e/giovani presenti nella compagine sociale sia alle quote di capitale detenute.

Le imprese possono essere anche già costituite, seppure da non più di 5 anni, oppure da costituirsi.

Spese ammissibili

Le richieste di contributo possono essere destinate a realizzare nuove iniziative o ad ampliare, diversificare o trasformare le attività esistenti.

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  • Opere murarie e assimilate (30% investimento ammissibile)
  • Acquisto di immobili solo nel settore turistico e per imprese con più di 36 mesi (40% investimento ammissibile)
  • Macchinari, impianti e attrezzature
  • Programmi informatici e servizi per l’ICT
  • Brevetti, licenze e marchi
  • Consulenze specialistiche (5% investimento ammissibile)
  • Spese connesse alla stipula del contratto di finanziamento
  • Spese per la costituzione della società
  • Capitale circolante (20% investimento ammissibile e per imprese con meno di 36 mesi).

Contributi concessi

Le agevolazioni prevedono un mix di

  • finanziamento a tasso zero;
  • contributo a fondo perduto (20%)

per progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro (per imprese neocostituite o costituite da non più di 36 mesi) o fino a 3 milioni di euro (per tutte le altre imprese), che può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili.

Il finanziamento è rimborsabile in 10 anni.

Presentazione della domanda

Le domande vanno presentate attraverso il sito di Invitalia fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Il processo di valutazione prevede due fasi:

  • un primo colloquio di approfondimento per verificare le competenze tecniche, organizzative e gestionali del team imprenditoriali e la coerenza interna del progetto
  • un secondo colloquio, in caso di esito positivo del primo, che verte sul piano economico-finanziario del progetto.

Generazione Terra: riparte l’incentivo ISMEA per i giovani agricoltori

Riparte il 30 ottobre l’agevolazione ISMEA per i giovani imprenditori agricoli e i giovani startupper di età non superiore a 41 che finanzia al 100% l’acquisto di terreni.

Soggetti beneficiari

Possono accedere alla misura:

  • i giovani imprenditori agricoli, che risultino iscritti con la qualifica di IAP alla gestione previdenziale agricola da almeno due anni rispetto alla data della presentazione della domanda, cittadini dell’Unione Europea e residenti in Italia da almeno due anni e che vogliano:
    • ampliare la superficie della propria azienda mediante l’acquisto di un terreno, confinante o funzionalmente utile con la superficie già facente parte dell’azienda agricola condotta in proprietà, affitto o comodato, da almeno due anni alla data di presentazione della domanda;
    • consolidare la superficie della propria azienda mediante l’acquisto di un terreno già condotto dal richiedente, con una forma contrattuale quale il comodato o l’affitto, da almeno due anni alla data di presentazione della domanda;
  • giovani startupper con esperienza (GSE), di età non superiore a 41 anni, che intendano avviare una propria iniziativa imprenditoriale nell’ambito dell’agricoltura. Sono considerati Giovani startupper con esperienza i giovani, cittadini dell’Unione Europea e residenti in Italia da almeno due anni, iscritti per almeno due anni nel quinquennio precedente con un numero complessivo di giorni non inferiore a 102, alla data di presentazione della domanda a:
    • INPS in qualità di coadiuvante agricolo,
    • gestione separata INPS in qualità di collaboratore,
    • gestione dei lavoratori dipendenti INPS come dirigente, quadro, impiegato agricolo o operaio agricolo,
    • gestione separata ENPAIA per i periti agrari o per gli agrotecnici,
    • EPAP per i dottori agronomi e forestali;

In questo caso, la finalità ammessa consiste nell’acquisto di un terreno destinato ad essere utilizzato per una nuova iniziativa imprenditoriale agricola condotta dal giovane startupper.

  • giovani startupper con titolo (GST), di età non superiore a 35 anni, che, ancorché privi di esperienza in campo agrario, intendano avviare una propria iniziativa imprenditoriale nell’ambito dell’agricoltura. Sono considerati Giovani startupper con titolo i giovani, cittadini dell’Unione Europea e residenti in Italia da almeno due anni, non ancora imprenditori agricoli che abbiano conseguito almeno uno dei seguenti titoli di studio:
    • diploma rilasciato da istituto tecnico agrario e professionale per l’agricoltura,
    • diploma di laurea triennale o magistrale.

In questo caso, la finalità ammessa consiste nell’acquisto di un terreno destinato ad essere utilizzato per una nuova iniziativa imprenditoriale agricola condotta dal giovane startupper.

Agevolazioni concesse

L’operazione consiste, in alternativa:

  • nell’acquisto di un terreno da parte di ISMEA, e nella successiva assegnazione con Patto di Riservato Dominio (PRD) del medesimo terreno al richiedente. In questa fase, il richiedente assumerà l’impegno di rimborsare la somma dovuta a ISMEA (con conseguente cancellazione del PRD) entro un termine tra i quindici ed i trenta anni;
  • nella concessione di un mutuo ipotecario finalizzato all’acquisto di un terreno da parte del richiedente.

Il valore massimo del finanziamento è proposto in:

  • 500.000 euro, in caso di giovani imprenditori agricoli e giovani startupper con esperienza;
  • 000 euro, in caso di giovani startupper con titolo.

Il finanziamento, con durata massima di 30 anni, viene rimborsato con il pagamento di una rata costante, semestrale e posticipata e può essere richiesto un preammortamento, nel limite massimo di ventiquattro mesi, a discrezione dell’Istituto.

Il tasso applicato partirà dal tasso base UE al quale verrà aggiunto uno spread, dallo 0,60% al 2,2%, a seconda del rating dell’azienda.

Per i giovani startupper (GSE e GST), che si insediano, o si sono insediati da non più di sei mesi, per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda, è possibile accedere, in aggiunta al finanziamento, al premio di primo insediamento.

In sede di domanda, il giovane startupper (GSE e GST) dovrà chiedere espressamente il riconoscimento della predetta agevolazione, avendo cura di compilare, in aggiunta alla documentazione prevista per l’attivazione dello strumento in via ordinaria, un piano aziendale utilizzando a supporto per la dimostrazione della sostenibilità economico-finanziaria dell’iniziativa il modello di business plan reso disponibile sul portale dedicato.

L’agevolazione, che consiste in complessivi 100 mila euro, può essere erogata:

  • per un massimo del 60% (fino a 60 mila euro) all’atto della concessione dell’aiuto;
  • per il restante 40% (fino a 40 mila euro), dopo l’accertamento, da parte di ISMEA dell’avvenuta realizzazione del piano aziendale.

Presentazione delle domande

Le domande potranno essere presentate, attraverso il portale ISMEA, dalle ore 12.00 del giorno mercoledì 30 ottobre 2024, data di apertura dello sportello telematico, fino alle ore 12.00 del giorno venerdì 29 novembre 2024.

Decreto coesione: quattro nuovi incentivi per le assunzioni

Il Governo, con il nuovo Decreto Coesione, ha introdotto quattro nuovi incentivi volti a stimolare l’assunzione di giovani, donne e soggetti residenti nelle regioni del Sud, oltre che per la riconversione del personale dipendente di grandi imprese in crisi. Tutti gli incentivi sono subordinati alla preventiva approvazione dell’UE.

Bonus giovani

Il Decreto introduce un esonero contributivo pare al 100% dei contributi previdenziali, con il limite massimo di 500 euro mensili, per i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato giovani:

  • di età inferiore a 35 anni;
  • che non abbiamo mai avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

L’agevolazione ha una durata massima di 24 mesi e sarà valida per le assunzioni effettuate dall’1 luglio 2024 al 31 dicembre 2025.

La medesima misura potrà essere utilizzata anche per l’assunzione di over 35 che siano disoccupati da almeno 24 mesi, mentre non sarà utilizzabile per i rapporti di lavoro domestico e di apprendistato.

Il bonus potrà essere richiesto solo dai datori di lavoro che, nei 6 mesi precedenti, non abbiano proceduto nella medesima unità produttiva a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi. Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto con l'esonero contributivo in parola o di altro lavoratore impiegato con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva, inoltre, se effettuato nei 6 mesi successivi all'assunzione incentivata, comporta la revoca dell'esonero e il recupero del beneficio già fruito.

Bonus donne

Il Decreto prevede un incentivo per l’assunzione di lavoratrici che rientrino in una delle seguenti categorie:

  • donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti;
  • donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e residenti nelle Regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno.

Per i datori di lavoro che assumono soggetti appartenenti ad una delle superiori categorie, è previsto un esonero contributivo pare al 100% dei contributi previdenziali, con il limite massimo di 650 euro mensili.

L’agevolazione ha una durata massima di 24 mesi e sarà valida per le assunzioni effettuate dall’1 luglio 2024 al 31 dicembre 2025, purché comportino un incremento occupazionale netto, mentre non sarà utilizzabile per i rapporti di lavoro domestico e di apprendistato.

Bonus ZES

Un terzo incentivo prevede un esonero contributivo per i datori di lavoro con limite dimensionale fino a 10 lavoratori con sede o unità produttiva ubicata nelle Regioni del Sud Italia rientranti nella Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno (Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna).

L’agevolazione, prevista per un periodo massimo di 30 mesi, riguarda le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori che alla data di assunzione abbiano compiuto 35 anni di età e che siano disoccupati da almeno 12 mesi, effettuate dall’1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025.

L'esonero, fermo restando i premi INAIL, opera sul 100% dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro nel limite massimo mensile pari a 650 euro, e non è applicabile ai rapporti di lavoro domestico e di apprendistato.

Il bonus potrà essere richiesto solo dai datori di lavoro che, nei 6 mesi precedenti, non abbiano proceduto nella medesima unità produttiva a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi. Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto con l'esonero contributivo in parola o di altro lavoratore impiegato con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva, inoltre, se effettuato nei 6 mesi successivi all'assunzione incentivata, comporta la revoca dell'esonero e il recupero del beneficio già fruito.

Riconversione del personale dipendente da grandi imprese in crisi

Il Decreto introduce in via sperimentale per gli anni 2024 e 2025 uno specifico esonero contributivo rivolto ai datori di lavoro privati che, dall’1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025, assumono, a tempo indeterminato, lavoratori che alla data dell'assunzione incentivata, risultino in forza, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, di grandi imprese operanti nel territorio dello Stato con organico complessivamente pari o superiore a 1.000 lavoratori e abbiano in corso trattamenti di integrazione salariale straordinaria da almeno un biennio senza soluzione di continuità nell'ambito di accordi di programma volti a gestire la transizione del lavoratori.

L'esonero è riconosciuto per un periodo massimo di 30 mesi, prevede l'abbattimento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi INAIL. Il datore di lavoro beneficiario deve inoltre garantire e assicurare almeno 200 ore di formazione in favore del lavoratore assunto.

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto con diritto all'esonero o di un altro lavoratore impiegato con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva, se effettuato nei 6 mesi successivi all'assunzione, comporta il venir meno del diritto all'agevolazione e il recupero del beneficio già fruito.

Incentivi per le assunzioni in scadenza a fine anno

Con la fine del 2023 andranno in scadenza, salvo proroga, alcuni incentivi sulle assunzioni previsti dall’attuale normativa ed è opportuno valutare se beneficiare di alcuni di essi prima del termine.

Le principali agevolazioni in scadenza sono le seguenti:

Giovani sotto i 36 anni

La norma prevede uno sgravio contributivo del 100% per 36 mesi (48 mesi in caso di assunzioni nel Mezzogiorno), fino a 8.000 euro all'anno, applicabile alle assunzioni o stabilizzazioni entro il 31.12.2023. Condizione necessaria è che i lavoratori non abbiano mai avuto prima un contratto a tempo indeterminato.

Il beneficio è trasferibile in caso di cambio di datore di lavoro.

Dal 2024 il beneficio verrà attribuito solo ai lavoratori under 30.

Donne svantaggiate

L’agevolazione consiste in uno sgravio contributivo del 100% per massimo 12 mesi, in caso di contratti a termine, e per 18 mesi, in caso di contratti a tempo indeterminato, e fino a 8.000 euro all'anno a favore dei datori di lavoro che assumono donne di età non inferiore ai 50 anni disoccupate da oltre 12 mesi o prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.

Incentivo NEET

L’incentivo riguarda i lavoratori tra 16 e 29 anni assunti con contratto a tempo indeterminato o con apprendistato professionalizzante, a prescindere che l’orario di lavoro sia pieno o ridotto. L’agevolazione consiste in un conguaglio a credito nelle denunce contributive mensili pari al 60% dell’imponibile previdenziale oppure del 20% nel caso di cumulo con altre agevolazioni spettanti. L’incentivo tocca quindi la retribuzione, e non i contributi, ed è cumulabile con altri incentivi.

L’incentivo riguarda le assunzioni fatte nel 2023 e va fruito entro il mese successivo della prestazione lavorativa e comunque non oltre il 25.02.2025.

E’ quindi opportuno che le aziende compiano delle valutazioni di convenienza, attendendo il testo della Legge di Bilancio per verificare la possibilità di proroghe dei suddetti incentivi e, in mancanza, anticipando le assunzioni che hanno in programma di fare durante il 2024 per beneficiare delle agevolazioni concesse.

Bonus assunzione giovani e donne svantaggiate: ok della Commissione Europea

Con l’autorizzazione della Commissione UE, possono finalmente essere utilizzate due misure agevolative molto attese che consentono un abbattimento del costo del lavoro per giovani e donne svantaggiate che vengono assunti nel corso del 2023.

Esonero giovani

La misura riguardante i giovani prevede l’esonero, nella misura del 100% e fino ad un massimo di 8.000 euro, dei contributi a carico del datore di lavoro per l’assunzione di lavoratori che, alla data di assunzione, non hanno compiuto 36 anni e non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato nella loro vita lavorativa. Il beneficio si applica alle assunzioni a tempo indeterminato e alle trasformazioni da contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.

L’esonero è riconosciuto ai datori di lavoro privati, anche non imprenditori, incluso il settore agricolo; ne sono esclusi, invece, i rapporti di apprendistato, il lavoro intermittente, il lavoro domestico, i rapporti a tempo indeterminato con qualifiche dirigenziali e le prestazioni di lavoro occasionale.

L’esonero si applica per 36 mesi (48 mesi per i datori di lavoro che effettuino assunzioni in una sede/unità produttiva ubicata nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna).

Esonero donne svantaggiate

La seconda misura riguarda i datori di lavoro che assumono donne svantaggiate. Per donne svantaggiate si intendono:

  • donne con almeno 50 anni di età disoccupate da oltre 12 mesi;
  • donne che, a prescindere dall’età anagrafica, sono residenti in regioni ammesse ai finanziamenti dei fondi strutturali UE, prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • donne di qualsiasi età che svolgono attività lavorative in settori con forte disparità occupazionale di genere (individuate annualmente con decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali di concerto col Ministero delle Finanze) e prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • donne ovunque residenti, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, a prescindere dall’età anagrafica.

Una delle condizioni principali per beneficiare dell’esonero è la realizzazione di un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra i lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei 12 mesi precedenti.

Anche in questo caso l’esonero è pari al 100% dei contributi a carico del datore di lavoro, con massimo di 8.000 euro, e la durata del beneficio è pari a 12 mesi, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato, e di 18 mesi per i contratti a tempo indeterminato e per le trasformazioni da contratti a termine.

Anche qui l’esonero è riconosciuto ai datori di lavoro privati, anche non imprenditori, incluso il settore agricolo, mentre è esclusa l’applicazione per la PA, per le imprese operanti nel settore finanziario e nel settore domestico e per le imprese soggette a sanzioni adottate dall’UE.

Bando Ismea per agevolare l’insediamento di giovani in agricoltura

Ismea, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, nell’attesa che pervenga l’autorizzazione della Commissione UE, ha comunque pubblicato il contenuto del nuovo bando, dedicato all’insediamento dei giovani in agricoltura.

La misura, finalizzata a favorire lo sviluppo e il consolidamento di superfici condotte nell'ambito di una attività imprenditoriale agricola o l'avvio di una nuova impresa agricola, si rivolge:

  • giovani imprenditori agricoli (età non superiore a 41 anni non compiuti) che intendono:
    • a) ampliare la superficie della propria azienda mediante l'acquisto di un terreno, confinante o funzionalmente utile con la superficie già facente parte dell'azienda agricola condotta in proprietà, affitto o comodato, da almeno due anni alla data di presentazione della domanda;
    • b) consolidare la superficie della propria azienda mediante l'acquisto di un terreno già condotto dal richiedente, con una forma contrattuale quale il comodato o l'affitto, da almeno due anni alla data di presentazione della domanda.
  • giovani startupper con esperienza (età non superiore a 41 anni non compiuti) che intendono avviare una propria iniziativa imprenditoriale nell'ambito dell'agricoltura.
  • giovani startupper con titolo (età non superiore a 35 anni non compiuti) che intendono avviare una propria iniziativa imprenditoriale nell'ambito dell'agricoltura.

La misura finanzia l’acquisto di terreni agricoli, con intervento finanziario massimo:

  • di 500.000 euro, in caso di giovani imprenditori agricoli e giovani startupper con esperienza;
  • di000 euro, in caso di giovani startupper con titolo.

Il finanziamento concesso ha una durata massima di 30 anni, di cui massimo 2 di preammortamento. Il tasso applicato può essere fisso o variabile, al quale si aggiunge una percentuale dello 0,05% come remunerazione delle spese amministrative per la gestione della domanda e uno spread legato al rischio rilevato in capo al richiedente.

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