L’INPS, con il messaggio n. 1858 del 12 giugno 2025, ha riaperto la procedura telematica per richiedere l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO) relativa all’anno 2025. Si tratta del sussidio rivolto ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata. Dopo la fase sperimentale 2021-2023, la misura è stata stabilizzata dalla legge di Bilancio 2024 ed è ora disponibile a regime.
Requisiti per accedere
Per beneficiare dell’indennità ISCRO è necessario:
- non essere titolare di trattamento pensionistico diretto;
- non essere assicurato presso altre forme previdenziali obbligatorie alla data di presentazione della domanda;
- non essere beneficiario di Assegno di Inclusione per l’intero periodo di fruizione della indennità ISCRO, pena la decadenza dalla prestazione;
- avere prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell'anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo relativo ai due anni precedenti all'anno di riferimento. Esempio: se la domanda è presentata nel 2024, il reddito da considerare è quello risultante dalla dichiarazione dei redditi del 2023 (anno di riferimento) che deve essere inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo degli anni 2021 e 2022 (due anni precedenti all’anno di riferimento);
- aver dichiarato, nell'anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 12.648 euro, calcolato ogni anno sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all'anno precedente;
- essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
- essere titolare di partita IVA attiva da almeno tre anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all'iscrizione alla gestione previdenziale in corso;
- autocertificare, in fase di presentazione della domanda, i redditi prodotti per ogni anno di interesse, se non già a disposizione dell’Istituto.
Chi accede all’indennità ha l’obbligo di partecipare a percorsi di aggiornamento professionale, ma secondo criteri che ancora devono essere definiti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze.
Importo dell’indennità
L’ISCRO è calcolata come il 25% della media dei redditi autonomi dichiarati nei due anni precedenti l’anno antecedente la domanda, su base semestrale, ed è erogata per 6 mesi.
L’importo mensile non può essere inferiore a 250 euro e superiore a 800 euro.
Per fare un esempio, per il 2025 gli anni da prendere a riferimento sono il 2022 e il 2023. I redditi dei due anni andranno sommati e poi divisi per dure, per calcolare il reddito medio, e poi divisi ulteriormente per due per calcolare il reddito su base semestrale. Su questo valore si applicherà il 25% che rappresenterà l’importo erogabile per sei mesi.
L’indennità può essere richiesta una sola volta per ogni triennio e non è quindi fruibile da chi ha già fruito della stessa per il 2024. L’indennità è incompatibile con varie prestazioni previdenziali e assistenziali (es. pensioni dirette, NASpI, DIS-COLL, ALAS, Assegno di inclusione) ma è compatibile con l'assegno ordinario di invalidità.
Finestra temporale
Lo sportello per effettuare la richiesta è aperto dal 16 giugno 2025 e chiuderà il 31 ottobre 2025.

