Fondo di Garanzia PMI prorogato al 31 dicembre 2026

Il Decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200 (c.d. Milleproroghe) ha esteso per tutto il 2026 l’operatività del Fondo di Garanzia per le PMI. Si tratta di uno strumento centrale per l’accesso al credito bancario, che continua ad applicarsi con le stesse regole già in vigore nel 2025.

Soggetti interessati

Possono beneficiare della garanzia:

  • Micro, piccole e medie imprese
  • Start-up e PMI innovative
  • Incubatori certificati
  • Imprese Midcap (fino a 499 dipendenti), previa autorizzazione della Commissione UE

Garanzie concesse

Il decreto non introduce nuove regole ma proroga al 31 dicembre 2026 l’attuale sistema di funzionamento del Fondo.

In particolare:

  • l’importo massimo garantito è pari a 5 milioni di euro per impresa;
  • la valutazione del merito creditizio avviene attraverso un modello basato su:
    • dati economico-finanziari
    • dati andamentali (Centrale Rischi)
    • attribuzione di rating da 1 a 5 con esclusione delle imprese che si trovano in fascia 5

Percentuali di copertura

La copertura della garanzia è al 50% per i finanziamenti destinati alla liquidità, mentre sale all’80% per:

  • investimenti
  • operazioni Nuova Sabatini
  • importo ridotto
  • microcredito
  • operazioni a favore di start-up, PMI innovative e incubatori certificati

In particolar modo, la copertura all’80% per operazioni di importo ridotto si considera:

  • fino a € 40.000
  • fino a € 80.000 in riassicurazione
  • fino a € 50.000 per operazioni di microcredito.

Per le Midcap:

  • la copertura è del 30% per le operazioni di liquidità
  • del 40% per operazioni di investimento.

Come applicare la misura

La garanzia può essere utilizzata secondo due regimi di aiuto:

  • De minimis
  • Regime di esenzione (GBER), nei casi previsti per:
    • aiuti agli investimenti
    • aiuti alle PMI in fase di avviamento
    • aiuti al finanziamento del rischio

L’utilizzo del regime GBER non comporta consumo del plafond de minimis.

Il Fondo di Garanzia continua a rappresentare nel 2026 uno strumento chiave per sostenere liquidità e investimenti delle imprese. La proroga assicura continuità nell’accesso al credito, con coperture elevate soprattutto per progetti di sviluppo.

Fondo di garanzia PMI: cosa cambia dal 2024

Il decreto collegato alla Legge di Bilancio 2024 prevede delle importanti modifiche all’operatività del Fondo di garanzia PMI, uno strumento di garanzia pubblica molto utilizzato dalle aziende per agevolare la concessione del credito bancario.

Alcune delle disposizioni previste in periodo COVID vengono confermate, quali:

  • l’importo massimo garantito per singola impresa pari a 5 milioni di euro
  • l’ammissibilità al fondo anche delle imprese small mid-cap con numero di addetti tra 250 e 499 unità
  • l’ammissibilità degli enti del terzo settore e degli enti religiosi
  • la gratuità della garanzia per le microimprese

Invece non sono più ammesse alla garanzia le imprese che, nel modello di rating, rientrano in fascia 5.

Cambiano invece le percentuali di garanzia, salvo quella per le operazioni di investimento che rimane all’80%. Per il 2024 queste le percentuali di garanzia applicabili:

  • 80% per operazioni di investimento
  • 80% per operazioni di importo ridotto fino a 40.000 euro, ovvero fino a 80.000 euro nel caso di richiesta di garanzia presentata in modalità di riassicurazione da soggetti garanti autorizzati
  • 80% per operazioni di microcredito, per operazioni di importo massimo fino a 50.000 euro
  • 80% per operazioni nuova Sabatini
  • 80% per start-up, start-up innovative e incubatori certificati
  • 80% per enti del terzo settore, iscritti al RUNTS e per operazioni non superiori a 60.000 euro
  • 60% per operazioni di liquidità (imprese in fascia 3 e 4 del modello di valutazione)
  • 55% per operazioni di liquidità (imprese in fascia 1 e 2 del modello di valutazione)
  • 50% per operazioni di capitale di rischio
  • 40% per small mid-cap a fronte di operazioni per investimento e per small mid-cap start-up innovative.
  • 30% per small mid-cap a fronte di operazioni di liquidità

L’importo della commissione per l’accesso alla garanzia del fondo è pari:

  • a 0%, quindi gratuita, per le microimprese
  • dello 0,5% per le piccole imprese
  • dell’1% per le medie imprese
  • dell’1,25% per le small mid-cap (con numero di addetti tra 250 e 499)
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