NASpI anticipata: dal 2026 cambia l'erogazione in unica soluzione

Chi ha diritto alla NASpI e vuole utilizzarla per avviare un'attività autonoma o una ditta individuale deve fare i conti con una novità importante introdotta dalla Legge di Bilancio 2026. L'anticipo in un'unica soluzione non è più previsto: dal 2026 l'importo viene erogato in due rate, con verifiche intermedie da parte dell'INPS. Ecco cosa cambia e cosa bisogna sapere per non perdere la seconda tranche.

Soggetti interessati

La misura riguarda tutti i lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro e hanno diritto alla NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego), e che intendono utilizzare l'indennità in forma anticipata per avviare una delle seguenti attività:

  • attività di lavoro autonomo o libero professionale con apertura di partita IVA;
  • impresa individuale.

Cosa prevede la misura e cosa cambia rispetto al passato

Fino al 31 dicembre 2025 chi aveva diritto alla NASpI poteva richiedere l'intera indennità residua in un'unica soluzione, da utilizzare come capitale iniziale per avviare la propria attività. Un meccanismo semplice, che il legislatore ha ora ritenuto necessario rivedere.

Dal 2026 la Legge di Bilancio 2026 modifica il meccanismo di erogazione: la NASpI anticipata non viene più liquidata in un'unica soluzione, ma suddivisa in due rate:

  • Prima rata: pari al 70% dell'importo complessivo spettante, erogata al momento dell'accettazione della domanda;
  • Seconda rata: pari al restante 30%, corrisposta alla scadenza del periodo di NASpI spettante, se questa cade entro sei mesi dall'inizio dell'attività. Se invece il periodo di trattamento si conclude dopo i sei mesi, la seconda rata viene erogata comunque non oltre sei mesi dalla data di presentazione della domanda di anticipazione.

In pratica, i sei mesi rappresentano un tetto massimo, non necessariamente il termine effettivo di erogazione.

Requisiti per ottenere la seconda rata

L'erogazione della seconda rata non è automatica. L'INPS verifica che il richiedente:

  • non abbia ripreso un rapporto di lavoro subordinato nel periodo intercorso;
  • non percepisca una pensione diretta, ad eccezione dell'assegno ordinario di invalidità, che non preclude il diritto alla seconda tranche.

Se anche una sola di queste condizioni non è rispettata, la seconda rata non viene erogata. In caso di rioccupazione, inoltre, scatta l'obbligo di restituire per intero l'anticipazione già percepita.

Fanno eccezione due casi:

  • l'attività non può proseguire per cause di forza maggiore (pandemia, calamità naturale, devastazioni dolose);
  • il rapporto di lavoro subordinato viene instaurato con una cooperativa di cui si è già soci con quota di capitale sociale sottoscritta.

Come presentare la domanda

La domanda di NASpI anticipata si presenta all'INPS entro 30 giorni dall'inizio dell'attività, attraverso uno dei seguenti canali:

  • servizio online INPS;
  • patronato;
  • contact center INPS;
  • intermediari abilitati.

Operativo dal 22 febbraio 2021 il nuovo incentivo Selfiemployment

Sarà operativa dal 22 febbraio 2021 la nuova versione dell’incentivo Selfiemployment, attraverso la quale è possibile accedere a prestiti a tasso zero, fino a 50.000 euro, per l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali. Vediamo l’incentivo nel dettaglio.

Soggetti beneficiari

La nuova versione dell’incentivo è rivolta a tre tipologie di destinatari:

  • NEET (Not in Education, Employment or Training) cioè le persone maggiorenni che, al momento della presentazione della domanda:
    • si sono iscritti al programma Garanzia Giovani entro il 29esimo anno di età
    • non sono impegnati in altre attività lavorative e in percorsi di studio o di formazione professionale
  • donne inattive, cioè donne maggiorenni che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupate in altre attività lavorative
  • disoccupati di lunga durata, cioè persone maggiorenni che, al momento di presentazione della domanda:
    • non risultano essere occupati in altre attività lavorative
    • hanno presentato da almeno 12 mesi una dichiarazione di disponibilità al lavoro

Settori ammessi

Sono finanziabili le iniziative riferibili a tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di “franchising”, con esclusione dei settori della pesca e dell’acquacoltura, della produzione primaria in agricoltura, delle lotterie, delle scommesse e delle case da gioco.

Le domande possono essere presentate da:

  • imprese individuali
  • società di persone
  • società cooperative
  • cooperative sociali
  • associazioni professionali
  • società tra professionisti

sia già costituite (da non più di 12 mesi) che da costituire (in questo caso la costituzione deve avvenire entro 90 giorni dall’eventuale provvedimento di ammissione.

Spese ammissibili

Possono essere finanziate le seguenti spese:

  • strumenti, attrezzature e macchinari
  • hardware e software
  • opere murarie (entro il limite del 10% del totale delle spese in investimento ammesse)
  • spese di gestione quali: locazione di beni immobili e canoni di leasing; utenze; servizi informatici, di comunicazione e di promozione; premi assicurativi; materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti; salari e stipendi

Incentivi concessione

La misura finanzia al 100% progetti di investimento con un importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro. Il finanziamento non è produttivo di interessi, non richiede garanzie ed è rimborsabile in 7 anni a partire da dodici mesi successivi all’erogazione del prestito.

Semplifica la tua ricerca di informazioni utili

Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita

Parla con noi

Se hai bisogno di una squadra di consulenti che ha a cuore le tue esigenze, vieni a trovarci allo studio.
Oppure chiama, manda una mail, un fax, un messaggio su whatsapp o sui social…
Ti servono solo un paio di minuti, contattaci adesso.

  • Via J.F.Kennedy, 63- 98051 Barcellona P.G. (ME)
  • +39 090 9796698

  • + 39 090 5720002
Studio Mamì - Logo Footer

Studio Mamì | Via J.F.Kennedy, 63 - 98051 Barcellona P.G. (ME) | Tel +39 090 9796698 - Fax +39 090 5720002 - info@studiomami.it | P. IVA: 02121020834

Privacy Policy
Cookie Policy
Credits
Firma Elettronica Avanzata

Benvenuto sul sito dello Studio Mamì

KbxBotIcon