Il Mimit ha rifinanziato con 59 milioni di euro “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero”, la misura gestita da Invitalia per la nascita e lo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. Il decreto è stato reso noto il 12 ottobre 2026. Lo sportello è quello già attivo e, dal 1° luglio 2026, le agevolazioni sono concesse solo come finanziamento a tasso zero.
Soggetti interessati
La misura è rivolta alle micro e piccole imprese costituite in forma societaria da non più di 60 mesi alla data della domanda. Possono accedere anche le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa: in questo caso la società deve essere costituita entro 45 giorni dalla comunicazione di ammissione.
La compagine deve essere composta, per oltre la metà dei soci e delle quote di partecipazione, da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di qualsiasi età. L’incentivo è valido su tutto il territorio nazionale.
L’impresa deve inoltre essere iscritta e attiva al Registro delle Imprese, avere sede legale e operativa in Italia e non trovarsi in difficoltà né in situazioni ostative alla concessione di aiuti pubblici.
Le imprese sono divise in due categorie, con massimali diversi:
- quelle costituende o costituite da non più di 36 mesi,
- e quelle costituite da oltre 36 mesi e fino a 60 mesi.
Interventi ammissibili
Sono finanziabili nuove iniziative imprenditoriali e programmi di sviluppo di attività esistenti nei settori:
- produzione di beni (industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli)
- servizi alle imprese e alle persone
- commercio e turismo, comprese le iniziative di valorizzazione turistico-culturale del patrimonio.
I programmi devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro i termini del provvedimento di ammissione, comunque non oltre 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.
Per le imprese costituende o costituite da non più di 36 mesi, con programmi fino a 1,5 milioni di euro, sono ammissibili:
- opere murarie e assimilate, fino al 30% dell’investimento ammissibile;
- macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
- programmi informatici e servizi ICT;
- brevetti e relative licenze d’uso;
- consulenze specialistiche, fino al 5% dell’investimento ammissibile;
- oneri di costituzione della società e di stipula del contratto di finanziamento;
- capitale circolante, fino al 20% delle spese di investimento ammissibili.
Per le imprese costituite da oltre 36 mesi e fino a 60 mesi, con programmi fino a 3 milioni di euro e finalizzati ad ampliamento, diversificazione o trasformazione radicale dei processi produttivi, sono ammissibili:
- acquisto di immobili, solo per iniziative turistiche e fino al 40% dell’investimento ammissibile;
- opere murarie e assimilate, fino al 30%;
- macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
- programmi informatici e servizi ICT;
- brevetti e relative licenze d’uso;
Agevolazione concedibile
L’agevolazione copre fino al 90% delle spese ammissibili.
Il tetto del programma è di 1,5 milioni di euro per le imprese costituende o costituite da non più di 36 mesi e di 3 milioni per quelle costituite da oltre 36 mesi e fino a 60 mesi.
Il finanziamento è a tasso zero, dura al massimo 10 anni e si restituisce secondo il piano di ammortamento del contratto.
Il rifinanziamento non ripristina il contributo a fondo perduto.
Come presentare domanda
La domanda si presenta solo online, tramite la piattaforma di Invitalia, con accesso da SPID, CIE o CNS. Servono anche la firma digitale e una PEC.
La procedura è a sportello: le domande sono esaminate in ordine cronologico, senza graduatoria.
La valutazione ha due fasi. La prima prevede l’esame dei requisiti e un colloquio obbligatorio con gli esperti di Invitalia sulle competenze del gruppo imprenditoriale, sulla coerenza del progetto e sulle sue potenzialità di mercato. Solo se l’esito è positivo si passa alla seconda, dedicata a sostenibilità economico-finanziaria, congruità delle spese e idoneità della sede.

