Dal 21 maggio 2026 è operativo il nuovo regolamento Inps che disciplina la dilazione dei debiti per contributi e accessori. Le rate possono arrivare fino a 60 mensili per i debiti non ancora affidati all’Agente della riscossione. Attenzione: la domanda deve comprendere l’intera esposizione debitoria, anche i contributi non versati per i quali non è ancora arrivato alcun avviso.
Soggetti interessati
Imprese, liberi professionisti e, più in generale, i contribuenti con debiti contributivi verso l’Inps ancora in fase amministrativa, cioè non affidati all’Agente della riscossione.
Cosa cambia
La legge 13 dicembre 2024, n. 203 ha previsto che, dal 1° gennaio 2025, Inps e Inail possano consentire il pagamento rateale dei debiti non ancora affidati all’Agente della riscossione fino a un massimo di 60 rate mensili. Per Inps e Inail non si applica più la norma che subordinava all’autorizzazione ministeriale l’estensione della rateazione fino a 60 mesi.
Con la deliberazione del Consiglio di amministrazione 25 febbraio 2026, n. 20, l’Inps ha adottato il regolamento che disciplina la dilazione. Si applica alle domande presentate dal 21 maggio 2026, data di pubblicazione della circolare Inps n. 60/2026.
Requisiti e condizioni
La dilazione può essere concessa per regolarizzare tutti i debiti per contributi dovuti per i quali, alla data della domanda, non si sia ancora formato l’avviso di addebito.
La domanda deve quindi includere tutta l’esposizione debitoria. Non bastano i debiti già comunicati dall’Inps: vanno inseriti anche i contributi non versati per i quali il contribuente non ha ancora ricevuto un avviso o una comunicazione.
Chi presenta la domanda deve inoltre dichiarare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria in cui si trova.
Numero di rate
Il contribuente sceglie in quante rate pagare, entro questi limiti:
- fino a 36 rate mensili per debiti fino a 500.000 euro;
- fino a 60 rate mensili per importi superiori a tale soglia.
Come presentare la domanda
La domanda si presenta online dal sito Inps, nel Cassetto previdenziale del contribuente, seguendo il percorso Contatti, Smart Task, Domanda di dilazione. Può essere presentata anche tramite un intermediario abilitato.
La domanda può essere respinta oppure accolta. In caso di accoglimento, il debitore accetta il piano di ammortamento pagando la prima rata entro la data indicata nel piano. Le rate successive scadono l’ultimo giorno di ciascun mese seguente. In qualsiasi momento è possibile estinguere anticipatamente il debito, versando in un’unica soluzione quanto ancora dovuto.

