Auto in uso promiscuo: cosa cambia dal 2026 per il fringe benefit rispetto al 2025

Il D.Lgs. 148/2026 riscrive i criteri di accesso al calcolo forfetario del fringe benefit sulle auto aziendali.

Le percentuali per tipo di alimentazione introdotte nel 2025 restano le stesse, ma dal 2026 la nuova immatricolazione non è più un requisito e arrivano due maggiorazioni: una per i veicoli con più di 5 anni e una per gli optional. Chi gestisce flotte o buste paga deve rivedere i calcoli veicolo per veicolo.

Soggetti interessati

  • Datori di lavoro che concedono veicoli (autoveicoli, motocicli e ciclomotori) in uso promiscuo ai dipendenti
  • Dipendenti assegnatari, per i quali il fringe benefit concorre al reddito ai fini fiscali e contributivi
  • Consulenti del lavoro e commercialisti che gestiscono cedolini e policy aziendali

Cosa cambia: 2025 e 2026 a confronto

Nel 2025 è stato sostituito il criterio delle emissioni di CO? con quello dell'alimentazione, ma solo per i veicoli di nuova immatricolazione. Dal 2026 il D.Lgs. 148/2026 estende il criterio a tutti i veicoli concessi e introduce due correttivi. Ecco le differenze, punto per punto:

  • Veicoli interessati: nel 2025 rientrano solo i veicoli immatricolati, con contratto stipulato e consegnati tutti dal 1.01.2025. Dal 2026 il regime riguarda tutti i veicoli concessi in uso promiscuo, anche usati.
  • Nuova immatricolazione: Nel 2025 è un requisito per accedere al regime. Dal 2026 non lo è più: la data di immatricolazione serve solo a stabilire la misura della tassazione.
  • Riassegnazione a un altro dipendente: Nel 2025 la norma non la prevedeva. Dal 2026 il regime si applica anche ai veicoli riassegnati a dipendenti diversi dal primo assegnatario.
  • Percentuali: Non cambiano: 10% per i veicoli esclusivamente elettrici, 20% per gli ibridi plug-in, 50% per tutti gli altri.
  • Vetustà del veicolo: Nel 2025 l'età non incide, perché i veicoli ammessi sono tutti nuovi. Dal 2026 il valore del fringe benefit è incrementato del 50% dopo il 5° anno dalla prima immatricolazione.
  • Optional e allestimenti: Nel 2025 non è prevista alcuna maggiorazione forfetaria. Dal 2026 il valore sale del 5% se il veicolo ha accessori non valorizzati nelle tabelle ACI e non acquistati direttamente dal lavoratore.
  • Regime transitorio (vecchio calcolo per CO?). Nel 2025 si applica ai veicoli ordinati entro il 31.12.2024 e concessi in uso entro il 30 giugno 2025; oltre quella data si ricorre al criterio del valore normale. Dal 2026 la salvaguardia è estesa ai veicoli ordinati entro il 31.12.2024 e concessi in uso entro il 31.12.2025, senza valore normale, anche in caso di riassegnazione.

Importi, effetti fiscali e limiti applicativi

Il metodo di calcolo non cambia. Si parte dal costo chilometricdal 2026o ACI per una percorrenza convenzionale di 15.000 km e si applica la percentuale per alimentazione: 10% per i veicoli esclusivamente elettrici, 20% per gli ibridi plug-in, 50% per tutti gli altri. Dal valore si sottraggono le somme trattenute al dipendente, comprese quelle per accessori e allestimenti.

Le novità del 2026 sono due.

  • dopo il 31.12 del 5° anno successivo a quello di prima immatricolazione, il valore è incrementato del 50% (es. per un'auto a gasolio o benzina, la base passa di fatto dal 50% al 75% del valore ACI);
  • se il veicolo ha accessori o allestimenti non presenti nelle tabelle ACI e non acquistati direttamente dal lavoratore, il valore del fringe benefit sale del 5%.

Entrambe valgono anche per i veicoli soggetti al regime transitorio a CO?.

Per l'azienda resta ferma la deducibilità al 70% dei costi dell'auto concessa in uso promiscuo per la maggior parte del periodo d'imposta.

Come applicare la norma

Per ogni veicolo in flotta conviene seguire questi passaggi:

  • Verificare la data di prima immatricolazione e se il 5° anno è già stato superato
  • Controllare se il veicolo rientra nel regime transitorio (ordinato entro il 31.12.2024 e concesso entro il 31.12.2025)
  • Individuare l'alimentazione e la relativa percentuale (per i veicoli in regime transitorio resta quella legata alle emissioni di CO?)"
  • Verificare la presenza di optional fuori tabella ACI non pagati dal dipendente
  • Sottrarre le somme trattenute al dipendente e ricalcolare l'imponibile 2026, adeguando i cedolini già elaborati in sede di conguaglio
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