Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha attivato un nuovo intervento del Fondo per la crescita sostenibile a sostegno di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle regioni del Mezzogiorno. La misura, denominata "Scoperta imprenditoriale II", mette a disposizione oltre 505 milioni di euro e viene gestita da Mediocredito Centrale (MCC). Le domande potranno essere presentate a partire da ottobre.
Soggetti interessati
Possono accedere:
- le imprese che esercitano attività industriali o artigiane;
- le imprese agro-industriali a prevalente attività industriale;
- i Centri di ricerca con sede in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia.
Possono partecipare come co-proponenti:
- le imprese agricole,
- gli Organismi di ricerca (università, enti pubblici di ricerca)
- le imprese che svolgono attività ausiliarie in favore dei soggetti principali.
A differenza di molte agevolazioni rivolte alla singola impresa, il bando privilegia i progetti realizzati in forma collaborativa:
in caso di iniziativa congiunta possono partecipare al massimo tre soggetti (capofila compreso), tra i quali deve figurare almeno una PMI, e ciascun partecipante deve sostenere almeno il 10% dei costi ammissibili del progetto.
È riservata particolare attenzione alle PMI anche sul piano delle risorse: il 60% della dotazione è destinato a progetti proposti da PMI e reti di imprese, e all'interno di questa quota un ulteriore 25% è riservato a micro e piccole imprese.
Interventi ammissibili
Sono finanziabili i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, oppure al loro significativo miglioramento, attraverso lo sviluppo di tecnologie abilitanti fondamentali:
- materiali avanzati e nanotecnologie,
- fotonica e micro/nano elettronica,
- sistemi avanzati di produzione,
- tecnologie delle scienze della vita,
- intelligenza artificiale,
- connessione e sicurezza digitale.
I progetti devono essere realizzati presso unità locali ubicate nelle regioni meno sviluppate, avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi e prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 1 milione di euro e non superiori a 5 milioni di euro, comunque entro il 60% del fatturato medio degli ultimi due esercizi del proponente.
Agevolazione concedibile
Il sostegno può essere erogato in due forme:
- finanziamento agevolato, con tasso pari al 20% del tasso di riferimento comunitario e durata fino a otto anni oltre il preammortamento,
- oppure contributo diretto alla spesa. Le percentuali di contributo diretto variano in base alla dimensione dell'impresa:
- si va dal 40% dei costi ammissibili per le piccole imprese,
- al 35% per le medie,
- fino al 30% per le grandi imprese.
Per gli Organismi di ricerca il contributo diretto arriva al 60% per le attività di ricerca industriale e al 40% per lo sviluppo sperimentale.
Come presentare domanda
Le istanze si presentano attraverso la piattaforma informatica del Fondo per la crescita sostenibile. Il decreto direttoriale attuativo, firmato il 6 agosto 2026, ha aperto la fase di precompilazione delle domande a partire dal 24 settembre 2026, mentre lo sportello telematico per l'invio effettivo delle istanze apre alle ore 10:00 del 7 ottobre 2026.

