Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto MEF – Ragioneria Generale dello Stato del 29 ottobre 2025, diventa operativo il nuovo calendario per l’invio annuale delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (STS).
La scadenza unica annuale, reintrodotta dal D.Lgs. 81/2025 (correttivo alla riforma fiscale), è fissata al 31 gennaio di ogni anno. Tuttavia, poiché nel 2026 il 31 gennaio cade di sabato, il termine slitta automaticamente a lunedì 2 febbraio 2026.
Chi deve trasmettere i dati
L’obbligo riguarda tutti gli operatori sanitari che alimentano il Sistema TS, ovvero:
- farmacie;
- laboratori e strutture sanitarie pubbliche e private (anche militari);
- medici, odontoiatri, psicologi, fisioterapisti e altri professionisti sanitari iscritti ai relativi albi;
Per i veterinari, invece, resta confermata la scadenza del 16 marzo 2026.
L’invio deve riguardare tutte le spese pagate nel 2025 (fa fede la data del pagamento, non quella della fattura).
Opposizione dei cittadini
I cittadini potranno accedere all’area riservata del Sistema TS per consultare i dati trasmessi e, se lo desiderano, opporsi all’invio all’Agenzia delle Entrate:
- dal 10 febbraio all’8 marzo 2026
Correzioni ed errori: cosa cambia
Le sanzioni previste per errori e omissioni sono molto pesanti. L’art. 3, comma 5-bis del D.Lgs. 175/2014 prevede:
- 100 € per ogni documento non trasmesso o con errore
- massimale annuale di 50.000 €.
Sono previste specifiche finestre per correggere i dati, evitando o riducendo le sanzioni:
- fino al 9 febbraio 2026: correzione senza sanzioni;
- fino al 3 aprile 2026: riduzione delle sanzioni a 1/3;
- dopo il 3 aprile 2026: sanzione piena.
È comunque applicabile, alle superiori sanzioni, il ravvedimento operoso senza possibilità di cumulo giuridico.

