Sicilia: al via un bando per la riqualificazione energetica delle imprese

È stato pubblicato l’avviso pubblico “Sicilia efficiente: meno consumi, più futuro” che finanzia investimenti volti alla riqualificazione energetica delle imprese. Vediamone le caratteristiche principali.

Soggetti beneficiari

Il bando è riservato alle micro, piccole e medie imprese del settore privato (MPMI) che, tra l’altro:

  • dispongano di un’unità produttiva localizzata e operativa nel territorio della Regione siciliana;
  • siano validamente costituiti e iscritti come attivi da almeno 3 anni e abbiano approvato e depositato almeno tre bilanci di esercizio o documenti equipollenti;
  • siano in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e con il rispetto del CCNL;
  • siano in regola con la normativa antimafia;
  • posseggano un’adeguata capacità economico-finanziaria mediante attestazione rilasciata da un istituto di credito o asseverazione di un revisore dei conti o di una società di revisione.

Progetti ammissibili e agevolazione concessa

Sono ammissibili i programmi di investimento finalizzati all’efficientamento energetico di unità locali/produttive già esistenti e localizzate nel territorio regionale – attraverso la realizzazione di interventi sugli edifici, gli impianti, i macchinari e le attrezzature utilizzate nei processi di produzione e/o di erogazione dei servizi, nonché la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per mero autoconsumo – finalizzati nel loro complesso alla riduzione di almeno il 30% dei consumi energetici e delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra rispetto ai valori ex-ante.

Gli stessi programmi di investimento dovranno, a pena di inammissibilità, prevedere la realizzazione di interventi coerenti con le tipologie di seguito riepilogate:

  • interventi di efficientamento energetico dei processi produttivi agiti all’interno dell’unità locale oggetto di investimento;
  • interventi di efficientamento energetico degli edifici;
  • sostituzione degli impianti e dei macchinari con nuovi e più efficienti ubicati all’interno degli immobili aziendali;
  • realizzazione di impianti di per la produzione per autoconsumo di energia proveniente da fonte rinnovabile impiegati nei processi produttivi e/o di erogazione dei servizi.

I programmi di investimento dovranno prevalentemente puntare sull’efficientamento dei processi produttivi, potendo poi essere integrati con gli altri interventi complementari. Non sarà quindi ammissibile un progetto che preveda la sola sostituzione individuale di macchinari e/o impianti tecnologici specifici con soluzioni energeticamente più efficienti.

I programmi andranno completati entro 12 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione e dovranno avere un costo totale ammissibile non inferiore a 50.000 euro e non superiore a 500.000 euro.

Sui progetti presentati viene concesso un aiuto sotto forma di contributo in conto impianti nella misura massima del 60%.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  • acquisto di attrezzature, impianti, componenti, sistemi, programmi informatici e macchinari nuovi di fabbrica e relativa messa in opera;
  • acquisto di software dedicato alla gestione, controllo e programmazione del processo produttivo;
  • spese edili (compresi gli impianti generali) strettamente necessarie e funzionali alla realizzazione degli interventi di efficientamento energetico e comunque non oltre il 20% del costo totale ammissibile per il programma di investimenti. Rientrano in questa categoria tutte le voci di spesa relative all’acquisizione di componenti e/o impianti generali non amovibili (es. impianti civili, serramenti, altro assimilabile);
  • spese tecniche per l’esecuzione di diagnosi energetiche (obbligatoria), ivi incluse le analisi dello scenario controfattuale, progettazione, direzione lavori, collaudo, sicurezza cantieri (intesi come costi delle prestazioni professionali) in misura non superiore al 10% delle spese ammissibili relative alle voci di cui alle lettere precedenti;
  • attestato di prestazione energetica (APE) dell’edificio ex-ante e APE realizzato a ultimazione dei lavori di efficientamento energetico (obbligatoria).

Non sono invece ammissibili:

  • le spese connesse all’acquisizione di beni, servizi e/o lavori resi o ceduti al soggetto beneficiario dagli amministratori o dai loro coniugi o parenti ed affini entro il secondo grado o da soggetti privi di terzietà nei confronti del soggetto richiedente come sopra definiti;
  • gli investimenti realizzati tramite locazione finanziaria, contratti c.d. “chiavi in mano” e acquisto con patto di riservato dominio a norma dell'art. 1523 del Codice civile;
  • le spese connesse con l’ordinario funzionamento ed esercizio dell’iniziativa del progetto realizzato diverse da quelle di cui al comma 1 (es. personale, consulenze ordinarie e continuative, utenze energetiche, materiali di consumo, servizi di telecomunicazioni, e similari);
  • le spese per l’acquisto di beni mediante ricorso a contratti di locazione finanziaria;
  • le spese per l’acquisizione di beni usati e/o ricondizionati;
  • le spese per l’acquisizione di azioni o quote di un'impresa;
  • gli interessi passivi, le commissioni per operazioni finanziarie, altri oneri meramente finanziari;
  • le spese sostenute mediante forme di pagamento di cui non può essere dimostrata la tracciabilità;
  • le ammende e le penali;
  • l’IVA connessa con gli acquisti di beni e servizi previsti all’interno del programma di spesa, fatta eccezione per i casi in cui la stessa risulti definitivamente sostenuta ed integralmente non recuperabile da parte del beneficiario;
  • le spese già sostenute con il contributo di altri programmi pubblici: internazionali, comunitari, nazionali o regionali;
  • la valorizzazione economica di quei beni messi a disposizione da terzi a titolo gratuito;
  • i costi connessi con l’acquisto e/o l’utilizzo di automezzi o autovetture a qualsiasi titolo utilizzati nei processi produttivi e/o di erogazione dei servizi esercitati dal soggetto proponente;
  • le spese di manutenzione ordinaria e/o straordinaria di automezzi e/o di altri attivi materiali utilizzati nella realizzazione del progetto;
  • le spese per l’acquisizione di beni per mera sostituzione di tecnologia;
  • gli altri oneri finanziari (interessi debitori, spese a perdite di cambio ecc.) diversi rispetto a quelli per le garanzie fideiussorie e di accensione conto corrente dedicato al progetto;
  • qualsiasi spesa relativa a controversie, ricorsi, recupero crediti ecc.;
  • le spese accessorie quali ad esempio spese per consulenze legali, parcelle notarili, altre consulenze tecniche non direttamente connesse con lo svolgimento dell'attività produttiva.

Presentazione della domanda

La presentazione della domanda avviene telematicamente e le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a sportello.

La domanda andrà presentata a partire dalle ore 12:00 del 16/12/2025 fino alle ore 12:00 del 21/01/2026.

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