Con l’avvicinarsi del periodo natalizio, molte imprese tornano a programmare la distribuzione di omaggi a clienti, fornitori e dipendenti. Dal 2025, però, entrano in vigore importanti novità fiscali che incidono direttamente sulla deducibilità di queste spese.
Una modifica introdotta dalla legge di Bilancio 2025 (art. 1, c. 81, lett. d), L. 207/2024) prevede infatti che, per essere deducibili, le spese per omaggi – inclusi quelli qualificati come spese di rappresentanza – devono essere pagate obbligatoriamente con strumenti tracciabili: bonifico, versamento bancario o postale, carte, strumenti digitali. Il pagamento in contanti, anche di importo minimo, rende l’omaggio indeducibile.
La previsione è inserita nel nuovo ultimo periodo dell’art. 108, comma 2 del TUIR e si applica a tutti gli esercizi a partire dal 2025.
Omaggi sotto o sopra i 50 euro: cosa cambia
La soglia dei 50 euro rimane il discrimine tra due diversi regimi fiscali:
- omaggi di valore unitario minore o uguale a 50 euro: sono interamente deducibili (sempre che siano pagati con strumenti tracciabili).
- omaggi di valore unitario superiore a 50 euro: rientrano tra le spese di rappresentanza, soggette ai limiti percentuali collegati ai ricavi aziendali.
Quando l’omaggio riguarda beni prodotti o commercializzati dall’impresa, si applicano regole particolari: il valore di mercato stabilisce se l’omaggio supera o meno la soglia dei 50 euro, ma ai fini della deducibilità rileva solo il costo di produzione.
Omaggi ai dipendenti: regole fiscali e limiti di esenzione
Gli omaggi ai lavoratori dipendenti seguono un regime diverso rispetto a quelli verso clienti e fornitori:
- per il datore di lavoro il costo è interamente deducibile come spesa per il personale;
- per il dipendente il valore del regalo non concorre al reddito se rientra nei limiti dei fringe benefit:
- 000 euro per lavoratori con almeno un figlio fiscalmente a carico;
- 000 euro per gli altri lavoratori.
Se il valore complessivo dei benefit supera il limite anche di un solo euro, l’intero importo diventa imponibile.
Inoltre, gli omaggi ai dipendenti non sono considerati spese di rappresentanza.
IVA sugli omaggi ai dipendenti: cosa è imponibile e cosa no
La disciplina IVA varia a seconda del tipo di bene ceduto:
- beni prodotti o commercializzati dall’impresa:
- IVA sull’acquisto detraibile;
- cessione gratuita: imponibile, con IVA calcolata sul prezzo o sul costo di produzione;
- beni estranei all’attività dell’impresa:
- IVA sull’acquisto indetraibile;
- cessione gratuita: esclusa da IVA.
Pranzi e banchetti natalizi: limiti alla deduzione
Per gli eventi aziendali di fine anno destinati ai dipendenti valgono limiti specifici:
- deducibili nel limite del 75% dell’importo sostenuto;
- entro il tetto del 5 per mille delle spese per lavoro dipendente.
In questo caso l’IVA è indetraibile, per mancanza del requisito dell’inerenza.

