ISAC: arrivano gli indici di affidabilità contributiva.

Dal 1° gennaio 2026 sono operativi gli Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva (ISAC), il nuovo strumento con cui l’INPS analizza la regolarità contributiva delle imprese. Entro il 31 marzo 2026 partiranno le prime comunicazioni ai datori di lavoro dei settori coinvolti. Capire come funziona il sistema — e cosa fare se arriva una lettera — è fondamentale per evitare sorprese.

Chi sono i soggetti interessati

Nella prima fase sperimentale, gli ISAC si applicano ai datori di lavoro che operano prevalentemente in due settori economici, identificati dai codici ATECO:

  • M21U – Commercio all'ingrosso di prodotti alimentari;
  • G44U – Strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere.

L'estensione agli altri comparti produttivi è prevista progressivamente, con una seconda fase attesa entro agosto 2026. Il sistema è destinato, nel medio termine, a tutti gli esercenti attività d'impresa, arti o professioni.

Cosa sono gli ISAC e cosa cambia

Gli ISAC sono indicatori statistico-economici elaborati congiuntamente da INPS, Agenzia delle Entrate e Sogei (ex SOSE). Il meccanismo è analogo a quello degli ISA fiscali già noti ai professionisti, ma applicato alla dimensione contributiva: invece di valutare i ricavi dichiarati, misura la congruità della forza lavoro dichiarata rispetto all'attività svolta.

In concreto, il sistema incrocia:

  • i dati delle denunce contributive mensili (flussi UniEmens);
  • i dati fiscali degli ISA;
  • le comunicazioni obbligatorie sulla somministrazione di lavoro (UNISOMM).

Da questi dati vengono elaborati due tipologie di indicatori:

  • Indicatori elementari: confrontano singole grandezze, come la presenza di dipendenti nei flussi UniEmens a fronte della loro assenza nella dichiarazione ISA, oppure le quote di lavoratori part-time, stagionali o a tempo determinato, i costi del venduto, la produzione, ecc.
  • Indicatori complessi: stime econometriche che tengono conto del modello di business e delle caratteristiche organizzative dell'impresa. Il principale è l'indicatore "Forza lavoro dipendente", che stima il numero teorico di giornate lavorative necessarie sulla base di variabili come beni strumentali, costo del venduto, numero di unità locali, veicoli a disposizione, presenze nelle strutture ricettive e stagionalità.

Se i dati dichiarati risultano inferiori alla stima, il sistema segnala un'anomalia.

Come viene classificata la posizione dell'impresa

A seguito dell'analisi, ogni datore di lavoro viene collocato in una di tre fasce:

  • Fascia di normalità – nessuno scostamento rilevante: posizione regolare;
  • Scostamento lieve – differenza contenuta rispetto ai valori normali del settore;
  • Scostamento significativo – differenza rilevante, con maggiore rischio di approfondimento.

La comunicazione inviata dall'INPS indica il tipo di scostamento e, ove tecnicamente possibile, fornisce una stima del numero di giornate lavorative necessarie per rientrare nella fascia di normalità. Le soglie di riferimento possono variare in base al modello di business e alla classe dimensionale dell'impresa.

La lettera di compliance: cos'è e cosa comporta

Entro il 31 marzo 2026, l'INPS invierà in via telematica circa 12.000 comunicazioni ai datori di lavoro dei due settori coinvolti. La lettera ha finalità preventiva e non costituisce un atto di accertamento: il ricevimento non implica automaticamente irregolarità né obblighi immediati.

Il datore di lavoro che riceve la comunicazione può:

  • non fare nulla, se ritiene la propria posizione corretta;
  • fornire un riscontro volontario tramite la funzione "Comunicazione bidirezionale" del Cassetto previdenziale del contribuente, utilizzando il template allegato alla circolare INPS n. 26 del 6 marzo 2026;
  • regolarizzare spontaneamente la propria posizione contributiva, attraverso la sezione "Regolarizzazione da compliance" del flusso UniEmens, indicando il Tipo Regolarizzazione "RE" con protocollo e data della lettera di compliance.

Non esiste un termine obbligatorio entro cui rispondere, né la risposta è dovuta.

Il meccanismo premiale: chi è in regola non viene ispezionato

L'aspetto più rilevante del sistema è quello premiale. I datori di lavoro classificati nella fascia di normalità vengono segnalati dall'INPS al Ministero del Lavoro e all'Ispettorato Nazionale del Lavoro: questo li esclude dagli accertamenti ispettivi prioritari nella programmazione annuale della vigilanza contributiva.

In sostanza, chi risulta in regola ottiene una protezione concreta dall'attività ispettiva, esattamente come avviene per i soggetti con punteggio ISA elevato in ambito fiscale.

Conclusioni

Gli ISAC rappresentano un cambio di approccio nel controllo contributivo: si passa dalla vigilanza ex post al dialogo preventivo. Il sistema premia chi è in regola e orienta i controlli sulle posizioni anomale. Per le imprese, la risposta giusta non è attendere passivamente la lettera, ma verificare subito la propria posizione e, se necessario, regolarizzarla. Contattaci se vuoi una valutazione della tua situazione contributiva prima che arrivi la comunicazione INPS.

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