È stato pubblicato l’Avviso per la selezione di progetti finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (FER) nelle aree industriali, produttive e artigianali delle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).Soggetti beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni:
- micro, piccole, medie e grandi imprese;
- reti di imprese con soggettività giuridica.
Requisiti principali:
- iscrizione e operatività nel Registro imprese;
- pieno esercizio dei diritti e assenza di procedure concorsuali;
- non essere imprese in difficoltà;
- disponibilità di un’unità produttiva nel territorio italiano dove avverrà l’investimento;
- regolarità contributiva;
- nessuna delocalizzazione nei due anni precedenti (e impegno a non delocalizzare nei due successivi);
- possesso delle coperture assicurative obbligatorie per le polizze catastrofali.
Sono comunque escluse dall’agevolazione le imprese operanti nel settore carbonifero e della produzione primaria agricola, pesca e acquacoltura.
Progetti e spese ammissibili
Sono ammissibili progetti volti alla produzione di energia da fonti rinnovabili, mediante l’installazione di:
- un impianto fotovoltaico e/o termo-fotovoltaico per autoconsumo immediato;
- l’eventuale sistema di accumulo per autoconsumo differito, purché la componente di stoccaggio assorba almeno il 75% della sua energia dall’impianto di produzione di energia installato.
In riferimento ai suddetti progetti:
- il medesimo progetto può prevedere l’installazione combinata di impianto e sistema di accumulo ma non l’installazione del solo sistema di accumulo;
- è ammesso anche il potenziamento di un impianto esistente ma non il rifacimento. In questo caso i sistemi di accumulo installato dovranno avere una capacità di stoccaggio in modo da garantire che l’energia elettrica prodotta dall’impianto ed autoconsumata non superi il 90%.
Il progetto di investimento deve avere le seguenti caratteristiche:
- riguarda una sola unità produttiva, localizzata in aree industriali, produttive o artigianali, in Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti delle regioni meno sviluppate;
- deve essere realizzato esclusivamente su edifici esistenti dell’unità produttiva o su coperture di strutture pertinenziali, anche di nuova realizzazione;
- deve essere destinato all’autoconsumo dell’unità produttiva e l’energia in eccesso deve essere ceduta gratuitamente al GSE per 20 anni;
- deve essere completato entro 18 mesi dal provvedimento di ammissione;
- deve avere una potenza nominale non inferiore a 10Kw e non superiore a 1.000Kw.
Agevolazioni concesse
Le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto che copre una quota delle spese ammissibili, nella misura massima:
- per l’investimento in impianti fotovoltaici:
- 38% per le grandi imprese;
- 48% per le medie imprese;
- 58% per le piccole imprese;
- per l’investimento in impianti termo-fotovoltaici:
- 43% per le grandi imprese;
- 53% per le medie imprese;
- 63% per le piccole imprese;
- per i sistemi di accumulo:
- 28% per le grandi imprese;
- 38% per le medie imprese;
- 48% per le piccole imprese.
Presentazione delle domande
Le domande potranno essere presentate dal 3/12/2025 al 3/3/2026 e verranno valutate sulla base di una procedura valutativa basata su una griglia di punteggi allegata all’Avviso.

