Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli: la Siciliana mette a disposizione 70 milioni di euro

La Regione Siciliana ha pubblicato il bando per l'intervento SRD13, finanziato nell'ambito del Piano Strategico della PAC 2023-2027. L'obiettivo è sostenere le imprese che trasformano e commercializzano prodotti agricoli, attraverso contributi a fondo perduto su investimenti strutturali e tecnologici di dimensione significativa.

Soggetti interessati

Possono accedere le imprese, singole o associate, che svolgono attività di trasformazione e/o commercializzazione di prodotti agricoli, con esclusione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura. Sono inoltre esclusi gli imprenditori che svolgono esclusivamente attività di selvicoltura e acquacoltura.

Non è possibile finanziare cantine e frantoi. Per il comparto olivicolo sono ammissibili solo le strutture di trasformazione delle olive da mensa.

Per essere ammissibili, i richiedenti devono essere iscritti alla CCIAA e all'INPS, essere in regola con i contributi previdenziali, essere titolari di un fascicolo aziendale aggiornato e non trovarsi in stato di difficoltà finanziaria.

Sono previsti requisiti specifici legati all'approvvigionamento delle materie prime. Se l'impresa è anche produttrice agricola, la produzione propria deve essere inferiore al 50% delle materie prime utilizzate. Se invece l'impresa è pura trasformatrice e non è produttrice, deve garantire che almeno il 50% della materia prima provenga direttamente da produttori agricoli di base siciliani, singoli o associati, e non da intermediari. In entrambi i casi è richiesto un piano di approvvigionamento documentato e, una volta inseriti in graduatoria, contratti pluriennali di fornitura da trasmettere entro 60 giorni.

Interventi ammissibili

Il bando finanzia investimenti materiali e immateriali articolati in due azioni.

L'Azione 1 riguarda la valorizzazione del capitale aziendale: acquisto, costruzione, ristrutturazione e ammodernamento di impianti e strutture per la cernita, lavorazione, conservazione, stoccaggio, condizionamento, trasformazione, confezionamento e commercializzazione. Rientrano anche gli interventi per il risparmio energetico, il miglioramento dei cicli produttivi, l'adeguamento a sistemi di qualità, tracciabilità e sicurezza alimentare, e l'apertura di nuovi mercati.

L'Azione 2 riguarda l'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica e/o termica da fonti rinnovabili, ma esclusivamente in autoconsumo aziendale.

Le tipologie di spesa ammissibili sono cinque:

  • immobili (fabbricati e terreni). I fabbricati acquistati non possono superare il 50% della spesa ammissibile totale; i terreni sono finanziabili fino al 10%;
  • dotazioni (macchine, attrezzature, impianti);
  • impianti da fonti rinnovabili;
  • spese generali (onorari professionali, spese accessorie) ammissibili fino al 12% dell'importo dei lavori;
  • investimenti immateriali — software, brevetti, licenze, siti web, piattaforme e-commerce —ammessi se collegati agli investimenti materiali.

Il leasing è ammesso con patto di acquisto da esercitarsi entro la domanda di saldo.

Tutte le spese devono essere successive alla data di presentazione della domanda di sostegno, a eccezione delle spese generali di progettazione, sostenibili fino a 24 mesi prima.

Agevolazione concedibile

La spesa ammissibile per ciascuna operazione deve essere compresa tra 1,5 e 15 milioni di euro.

Il contributo è erogato come sovvenzione in conto capitale.

Le aliquote di sostegno sono le seguenti:

  • per i progetti che lavorano prodotti dell'Allegato I TFUE, il contributo è del 50% per tutte le tipologie di imprese;
  • per i progetti che producono output non compresi nell'Allegato I TFUE, il contributo è del 50% per le PMI e del 40% per le grandi imprese.

In caso di progetto misto è necessaria una separazione contabile tra le due componenti.

Il beneficiario è tenuto a mantenere gli investimenti per almeno 5 anni dal pagamento finale, senza cedere, alienare o rilocalizzare i beni fuori dalla Regione Siciliana.

L'anticipo è richiedibile fino al 50% del contributo concesso, contro fideiussione pari al 100% dell'importo anticipato.

Sono previsti stati di avanzamento (SAL), con acconti cumulati non superiori al 90% del contributo.

Entro 6 mesi dall'emanazione del decreto di concessione occorre presentare anticipo e/o SAL per almeno il 30% del contributo, pena la decadenza.

Il tempo massimo per l'esecuzione dei lavori è di 24 mesi dalla notifica del decreto di concessione.

Come presentare domanda

La domanda si presenta esclusivamente online tramite il sistema SIAN, con firma elettronica OTP, nel periodo dal 9 marzo 2026 al 8 giugno 2026.

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