Con il decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy del 19 maggio 2026, il MIMIT ha aperto un nuovo sportello agevolativo a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, gestito da Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale come Soggetto gestore. La misura, denominata "Scoperta imprenditoriale II", ripropone le modalità operative del precedente decreto 13 luglio 2023, con una dotazione complessiva di 505,8 milioni di euro destinata a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle regioni meno sviluppate.
Soggetti interessati
Possono presentare domanda le imprese di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie e grandi) che esercitano attività industriali, artigiane o agro-industriali, oltre ai Centri di ricerca.
È richiesto il possesso di almeno due bilanci approvati (o due dichiarazioni dei redditi per imprese individuali e società di persone) e la contabilità ordinaria.
Possono partecipare come co-proponenti in progetti congiunti le imprese agricole, gli Organismi di ricerca (università, enti pubblici di ricerca) e le imprese che svolgono attività ausiliarie a favore dei proponenti principali.
I progetti devono essere realizzati in unità locali ubicate nelle regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Interventi ammissibili
Sono finanziabili progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale orientati allo sviluppo di sei tecnologie abilitanti fondamentali (KETs):
- materiali avanzati e nanotecnologia
- fotonica e micro/nano elettronica
- sistemi avanzati di produzione
- tecnologie delle scienze della vita
- intelligenza artificiale
- connessione e sicurezza digitale.
I progetti devono essere realizzati in forma collaborativa, secondo due possibili modalità:
- in forma congiunta tra un massimo di tre soggetti proponenti (con almeno una PMI tra loro e ciascuno che sostenga almeno il 10% dei costi, tramite contratto di rete, consorzio o accordo di partenariato)
- oppure da una PMI o piccola impresa a media capitalizzazione come proponente singolo, con il coinvolgimento di soggetti esterni indipendenti (servizi di ricerca, consulenza o ricerca contrattuale) per almeno il 10% dei costi complessivi.
Le spese ammissibili devono essere comprese tra 1 e 5 milioni di euro, e comunque non superiori al 60% del fatturato medio degli ultimi due esercizi del singolo proponente.
Il progetto deve avere una durata tra 18 e 36 mesi (prorogabile fino a 6 mesi) e deve avviarsi dopo la presentazione della domanda ed entro 3 mesi dal decreto di concessione.
Agevolazione concedibile
L'agevolazione si compone di due forme cumulabili:
- un finanziamento agevolato pari al 40% dei costi ammissibili, a tasso pari al 20% del tasso di riferimento UE
- un contributo diretto alla spesa che varia in base alla dimensione d'impresa, dal 40% per le piccole imprese fino al 30% per le grandi. Per gli Organismi di ricerca il contributo diretto sale al 60% sulle attività di ricerca industriale e resta al 40% su quelle di sviluppo sperimentale.
Il 60% delle risorse è riservato a progetti presentati da PMI e reti di imprese, con una sottoriserva del 25% per micro e piccole imprese. Il possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere attribuisce un punteggio premiale in fase di valutazione.
Come presentare domanda
Le modalità e i termini di apertura dello sportello saranno definiti con un successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese, che stabilirà anche i punteggi, le soglie minime di ammissibilità e la documentazione richiesta, tra cui la scheda tecnica sul proponente, il piano di sviluppo del progetto e, per i progetti congiunti, il contratto di collaborazione.
La valutazione avviene con procedura valutativa: le domande sono istruite da Mediocredito Centrale in base a una graduatoria formata sui punteggi relativi alla solidità economico-finanziaria del proponente, senza che l'ordine cronologico di presentazione incida sull'esito.
L'erogazione avviene in un massimo di cinque stati di avanzamento più il saldo finale.

